Istat, l’Italia sempre più vecchia, senza bambini e lavoro

ROMA – Un’Italia sempre più vecchia, senza lavoro, fiaccata da anni di crisi e dove si continua a tirare la cinghia riducendo anche la spesa di cose da mangiare. Un’Italia in cui nascono sempre meno bambini e la popolazione aumenta grazie agli immigrati. Un Paese dove in dieci anni sono triplicate le famiglie che non hanno una casa e che vivono in baracche, tende o roulotte. E’ l’Istat a scattare la ‘fotografia’ del Paese nell’annuario statistico presentato ieri, dal quale emerge il perdurare di alcune criticità, come il divario tra il Nord e il Sud del Paese, ma anche un peggioramento generale della situazione economica legato ad anni di crisi. E con meno soldi a disposizione, anche la cultura è tagliata fuori dai budget, tanto che 4 italiani su dieci quest’anno non sono riusciti neanche una volta ad andare al cinema, al teatro o a visitare un museo.

Ecco i dati dell’annuario.

– PAESE TRA I PIU’ VECCHI AL MONDO – ”L’elevata sopravvivenza, unita al calo della fecondità, rende l’Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo” sottolinea l’istituto di statistica spiegando che l’indice di vecchiaia, 148,6 anziani ogni 100 giovani, colloca l’Italia al secondo posto in Europa dopo la Germania (155,8%). La speranza di vita è di 79,4 anni per gli uomini e 84,4 anni per le donne.

– PEGGIORA LA SITUAZIONE ECONOMICA – Nel 2013, le famiglie continuano in maggioranza a indicare un peggioramento della loro situazione economica. La quota di nuclei che riferiscono un peggioramento della propria situazione passa dal 55,8% del 2012 al 58,5% di quest’anno.

– ITALIANI TIRANO CINGHIA, cala la spesa alimentare – La spesa media mensile per famiglia nel 2012, pari a 2.419 euro, registra una diminuzione del 2,8% rispetto al 2011. Nel 2012 aumenta, dal 53,6% al 62,3%, la percentuale di famiglie costrette a mettere in atto strategie di contenimento della spesa alimentare. Aumentano le persone negli hard discount.

– 73.000 FAMIGLIE IN BARACCHE – Non hanno una vera casa e vivono in baracche, roulotte o tende. Il fenomeno è più che triplicato in dieci anni.

– DISOCCUPATI, in 4 anni aumentati di 1 mln – I disoccupati in cerca di lavoro durante la crisi, tra il 2008 e il 2012, sono aumentati di 1 milione 52 mila. Il numero di disoccupati nel 2012 ha segnato un record, al top da 35 anni.

– IN DIECI ANNI TRIPLICATI gli stranieri – Due su tre vivono al Nord. Il 32,9% ha meno di 25 anni, solo il 2,3% ha più di 65 anni e il rapporto tra bambini e anziani è di 4 a uno.

– MAMME SEMPRE PIU’ TARDI, 1,39 figli a testa – Con un numero medio di bambini a donna pari a 1,39, in calo nel 2011 rispetto all’anno precedente (1,41), nella Ue a 15 l’Italia si colloca al quinto posto per bassa fecondità. L’età media del parto è cresciuta a 31,4 anni, tra le più alte in Europa.

– PIU’ FIORI ARANCIO, meno nozze in chiesa – Dopo quattro anni di calo, torna a crescere il numero di matrimoni: nel 2012 ne sono stati celebrati 210.082, contro i 204.830 del 2011. Il tasso di nuzialità, al 3,5 per mille, resta però tra i più bassi d’Europa. Chi si sposa continua a farlo di più in Chiesa (58,8%) ma i matrimoni religiosi sono in calo.

– OGNI MILLE NUOVI MATRIMONI, altri 500 falliscono – 182 finiscono con il divorzio, 312 con la separazione. Ma sull’assegnazione dei figli minori non si litiga più: 9 volte su 10, in caso di separazione, si ricorre all’affido condiviso.

– UNIVERSITA’, iscrizioni in calo – Continua in Italia il trend negativo delle immatricolazioni cominciato nel 2004, ma aumentano le persone che riescono a laurearsi.

– TV BATTE LIBRI E GIORNALI – E’ invariato nel 2013 il numero degli italiani che guarda la tv, mentre si accentua la flessione dei lettori di quotidiani e di libri. Cresce l’uso del personal computer.

– GIU’ CONSUMI CULTURA, 37,5% rinuncia del tutto – La crisi ha i suoi effetti anche nel consumo dell’offerta culturale. Scende dal 63,8 del 2012 al 61,1% la percentuale della popolazione con più di sei anni che ha fruito nell’anno di almeno uno spettacolo o un intrattenimento fuori casa (teatro, cinema, visite a musei e mostre, concerti, spettacoli sportivi, discoteche, siti archeologici e monumenti).

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