Sfida Letta-Squinzi sui conti e sul Pil

Pubblicato il 19 dicembre 2013 da redazione

ROMA  – Nel giorno in cui la legge di stabilità viene precisata nei suoi contenuti definitivi, e il governo pone la fiducia su di essa alla Camera, la polemica scoppia non tanto sulle misure in essa contenute, quanto su quello che non c’è.

Ad accendere la miccia in pubblico è stato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che mercoledì aveva detto le stesse cose al premier Enrico Letta a quattro occhi a Palazzo Chigi:

– Questa legge di stabilità non è sufficiente ad aiutare una ripresa economica fiacchissima, con una disoccupazione alta fino a tutto il 2015.

Parole a cui Letta replica:

– La crescita ci sarà se non si sfasceranno i conti.

Ieri alla Camera il governo ha posto in aula la fiducia sulla manovra; il voto avverrà oggi in tarda mattinata, ma secondo il regolamento di Montecitorio occorreranno poi votare tutti gli ordini del giorno prima del voto sull’intero provvedimento, che potrebbe slittare a sabato.

Il Senato ha già fissato a lunedì pomeriggio la seduta per il sì definitivo. Ma al di là di questi passaggi parlamentari, ieri è stato il giorno del duello a distanza tra il presidente di Confindustria e quello del Consiglio.

Squinzi ha preso spunto dai dati dell’Ufficio studi di Confindustria, che dipinge uno scenario a tinte cupe: una ripresa fiacchissima l’anno prossimo, che non porterà giovamenti sull’occupazione, con rischi per la tenuta sociale del Paese. In questo contesto il presidente degli Industriali ha ribadito quanto ha sempre detto a proposito della legge di stabilità:

– Certamente non è quello che ci aspettavamo e pensiamo che non sia sufficiente per far ripartire il Paese.

Per altro giudizio condiviso dai leader di Cisl e Cgil, Raffaele Bonanni e Susanna Camusso. L’idea di Squinzi, ma anche dei sindacati, era quella di una manovra con un volume più ampio, con un maggior impatto sull’economia reale. E se questo non era possibile, come ha ribadito mercoledì Letta a Squinzi, allora le risorse andavano concentrate sul taglio delle tasse.

A fare da punching ball però Letta non ci sta e, seppur col consueto tono pacato, il premier da Bruxelles ha replicato punto su punto, a partire dalla legge di stabilità e dal calo delle tasse:

– Gli imprenditori dovrebbero rendersi conto – ha detto – che perchè ci sia crescita ci devono essere complessive condizioni: gli interessi bassi è uno di questi, le tasse basse è un’altra; la legge di stabilità comincia a far scendere le tasse, gli ulteriori interventi arriveranno dall’anno prossimo.

E poi come premier lui ha “la responsabilità di tenere la barca Italia in equilibrio” in che significa “la crescita senza sfasciare i conti”. Anche perché “Confindustria dovrebbe sapere che tenere i conti a posto vuol dire far calare gli spread, come oggi che abbiamo raggiunto il punto più basso in due anni”.

Ma il Governo si vede aperto un altro fronte, questa volta istituzionali, con i Comuni che alzano la voce per i tagli subita con la legge di stabilità, che gli potrebbe impedire di varare delle detrazioni per le famiglie sulle nuove imposte sugli immobili (Iuc).

Ultima ora

07:33New York: governo Bangladesh condanna attentato

DACCA (BANGLADESH) - Il governo del Bangladesh ha condannato l'attentato fallito a New York, il cui autore e' un immigrato di 27 anni dal paese del sud-est asiatico. ''Il Bangladesh e' impegnato nella sua conclamata politica di 'tolleranza zero' contro il terrorismo, e condanna il terrorismo stesso e l'estremismo violento in ogni forma o manifestazione ovunque nel mondo, compreso l'incidente di lunedi' mattina a New York'', ha comunicato il governo in una nota.

05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

WASHINGTON - Il National Press Club e altri difensori della liberta' di stampa hanno lanciato un appello al governo Usa perche' conceda asilo al giornalista messicano Emilio Gutierrez, che rischia di essere espulso dopo essere fuggito una decina di anni fa in Usa per una serie di articoli contro la corruzione nell'esercito messicano. Gutierrez, che ha impugnato l'espulsione, teme di essere ucciso se rimpatriato in Messico, considerato uno dei Paesi piu' pericolosi al mondo per i giornalisti (finora 11 morti quest'anno).

05:16New York:Trump a Congresso,cambiare leggi immigrazione

WASHINGTON - Donald Trump, poche ore dopo l'attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull'immigrazione "per proteggere il popolo americano". Prima di tutto, spiega in una nota, "l'America deve correggere il suo lassista sistema sull'immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese".

01:02Calcio: Mihajlovic “Cercavamo risultato importante”

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ""Non voglio entrare nelle decisioni arbitrali. C'è il Var e l'arbitro è andato a vedere. Voglio solo parlare della partita, cercavamo una grande vittoria e l'abbiamo trovata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi": così il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic a Premium dopo la vittoria all'Olimpico sulla Lazio. "Certamente l'espulsione ci ha aiutato - riconosce - ma anche nel primo tempo abbiamo creato tanto: la vittoria è meritata. Del resto non mi interessa, non ho mai commentato le decisioni arbitrali, ora con il Var è più facile". "La mia panchina era a rischio? Quando uno fa questo lavoro ogni settimana è a rischio. Ma io ho fiducia nella mia squadra, so come ci alleniamo e so che alla fine il lavoro paga sempre. La società comunque non mi ha mai fatto mancare la fiducia, queste sono solo voci per riempire i giornali. Ljajic "è andato in tribuna per comportamenti sbagliati. In settimana ha fatto cose che non andavano bene. Da lui mi aspetti un altro atteggiamento".

00:26Calcio: posticipo serie A, Lazio-Torino 1-3

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il Toro sbanca l'Olimpico biancoceleste in un posticipo della 16/a giornata di serie A, imponendosi 3-1 su una Lazio che sperava invece di raggiungere la Roma al quarto posto. Una partita ricca di emozioni e anche di polemiche, segnata da una 'follia' di Immobile alla fine di un primo tempo già ricco di occasioni per entrambe le squadre. L'attaccante laziale, furente per un fallo di mano in area di Iago Falque considerato non da rigore dall'arbitro e per aver colpito subito dopo un palo, ha colpito Burdisso. Consultata la Var, Giacomelli lo ha espulso. La Lazio in 10 ha cercato di reagire mentre la Curva Nord si svuotava in segno di protesta contro il direttore di gara, ma in 19' ha subito tre reti da Berenguer, Rincon e del giovanissimo Edera, entrato poco dopo la rete del momentaneo 2-1 siglata da Luis Alberto. Il Torino, che veniva da quattro pareggi di fila, sale a quota 23, a -1 dal settimo posto in classifica occupato dal Milan.

23:49Ladro ucciso: archiviata l’accusa di omicidio

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

Archivio Ultima ora