Calcio: la Juve travolge la Roma,le mani sullo scudetto

TORINO.-  Roma bella, ma per conquistare la Vecchia Signora la bellezza non basta, ci vuole di più. Perché – lasciando come dice Conte le parole al vento e i fatti sul campo – la Juventus al momento è più forte della Roma, e il 3-0 dello Juventus Stadium non lascia margini d’appello. E’ questo il responso della supersfida che di fatto può aver dato il suo responso sul campionato italiano 2013-2014, per quanto i tecnici dicano che la strada è ancora lunga e ci sono ancora tanti punti da conquistare. Non è così: la Juventus è la regina del campionato italiano, e non solo perchè è campione d’inverno. Con la Roma ha messo a segno la decima vittoria consecutiva, nel segno ancora una volta di Arturo Vidal (17’, il migliore in campo), di Bonucci (48’) e di Vucinic (77’ su rigore), spezzando l’imbattibilità della sua inseguitrice. Dal canto suo la Roma può lamentare di aver tenuto testa ai bianconeri per un tempo. E lo ha fatto con la grande bellezza che la contraddistingue, mettendo in mostra un calcio fatto di grande organizzazione offensiva, coralità, leggerezza. Poi però, passata in svantaggio già al 17’ (Vidal) e colpita a freddo dopo solo 3 minuti della ripresa con Bonucci, qualcosa nella squadra giallorossa si è rotto, e insieme ai nervi sono cominciati a saltare i pezzi. Espulsi nel giro di due minuti prima De Rossi (30’), poi Castan (31’). La Roma è stata così costretta a finire in nove una partita che nel primo tempo aveva giocato alla pari con la Juventus. Per affrontare il previsto impianto allestito da Conte, con Pirlo al suo rientro dopo l’infortunio, Garcia si era affidato a Ljajc, lasciando in panchina Florenzi e Destro. Per i primi venti minuti il campo è sembrato dargli ragione. Il gioco veloce e corale dei giallorossi ha costretto la Juventus a fare qualcosa mai fatto prima allo Juventus Stadium: lasciare l’iniziativa agli avversari, arretrare il proprio baricentro e aspettare. Per almeno mezzo tempo la Juventus ha subito il gioco avversario. Ma, quando ha deciso di colpire, ha colpito con una freddezza e una lucidità che la Roma ancora non ha. Al 17’ Tevez ha smarcato in area Vidal che si è inserito come sempre sul filo del fuorigioco. Ma Benatia, impegnato a controllare Llorrente, non è salito come il resto della difesa, e seppur di pochi centimetri ha consentito al cileno di deviare in rete da posizione regolare. Sull’1-0, la Vecchia Signora è tornata in cattedra e la partita è girata totalmente sotto il suo controllo, nonostante gli sforzi di Strootman di mantenere geometrie e ritmi nel gioco giallorossa. Niente da fare: troppo forte la Juventus, che è andata via via sempre più in controllo della gara. Prima portandosi sul 2-0 con Bonucci (lasciato colpevolmente solo sotto porta dalla difesa romanista su punizione di Pirlo); poi portando De Rossi a commettere uno sciagurato fallo su Chiellini al 31’, costato l’espulsione al giallorosso. Un minuto dopo Castan, in piena confusione, ha colpito con la mano una palla che stava entrando in porta. Rigore, ed espulsione per lui. La sfida-scudetto è finita lì. Ora la Juventus guida con 8 punti di vantaggio sulla Roma. Non sono solo tanti, sono troppi. (Luciano Clerico/ANSA)

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