Usa: Ancora temperature polari

NEW YORK – Un uomo del Kentucky ha preferito tornare di sua spontanea volontá in carcere piuttosto che rischiare la vita a causa del freddo polare che ha colpito gli Stati Uniti. Robert Vick, 42 anni, era fuggito domenica da una prigione di Lexington, dove stava scontando una condanna di sei anni per furto con scasso. Ieri peró, con le temperature che hanno raggiunto livelli di freddo record – nella località del Kentucky la colonnina del termometro ha toccato i -29 gradi centigradi – ha deciso di entrare in un motel per chiamare la polizia e costituirsi. Meglio tornare dietro le sbarre, al caldo, che rischiare di morire congelato a causa del ‘polar vortex’. Quando è scappato dalla prigione, Vick era vestito con la classica tenuta dei carcerati e una giacca, un abbigliamento decisamente troppo leggero per resistere alle temperature estreme di questi giorni.

Sale ad almeno 21 il bilancio dei morti causati dall’ondata di freddo polare negli Stati Uniti. Un’ondata di gelo che al momento non accenna a diminuire, interessando gran parte del Paese, dagli Stati del nordest fino al Golfo del Messico.

Ancora parecchi disagi negli aeroporti per i voli cancellati e in ritardo. Le città più colpite sono quelle dei Grandi Laghi, da Chicago a Detroit, anche se nelle ultime ore le temperature si sono leggermente alzate e l’emergenza è diventata quella delle abbondanti nevicate.

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