M5S: “Le balle della Lega sul reato clandestinità”

ROMA  – “In aula da parte dei senatori della Lega è andata in scena una vera farsa. Una maratona di falsità e sparate xenofobe, buone solo per cercare di raccattare qualche voto in più per provare a riuscire a superare la soglia del 4% alle prossime europee. Il reato voluto da Lega, FI-Pdl costa solo milioni di euro ed ha infinitamente peggiorato le cose”. E’ quanto si legge in una comunicato dei senatori M5S a proposito dell’abolizione del reato di clandestinità inserito nel ddl sulla messa alla prova ora all’esame della commissione di Palazzo Madama.

Queste alcune delle critiche mosse alla Lega dal M5S.

– Con l’abrogazione del reato di clandestinità, osservano i grillini, si mantiene comunque il procedimento amministrativo di espulsione che sanziona coloro che violano le norme sull’ingresso e il soggiorno nello Stato.

– La Lega “difende i prefetti”, affermano i 5 Stelle. Per difendere il “reato penale di clandestinità”, si legge nella nota, Sergio Divina ha dichiarato che “il reato è stato studiato sull’impianto istituzionale italiano con il ruolo importante dei prefetti”. I prefetti? “Ma i prefetti sono il massimo organo centralista dello Stato. Pur di fare xenofobia da quattro soldi la Lega difende il massimo organo centralista di uno Stato. Ma non erano “autonomisti” e “federalisti”?”.

– I costi del reato di clandestinità. Fonte il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia). Nel 2010 il ministero dell’Interno ha speso circa 460 milioni di euro per gestire i flussi migratori, cioè controllo delle frontiere, identificazione dei clandestini, espulsione, politiche di integrazione. Per il 2012 si parla di almeno 700 milioni di euro. Un clandestino con il reato penale rimane nei Centri di identificazione ed espulsione cinque mesi in media e ci costa 7mila euro l’uno.

– Con reato 90% clandestini non espulso. Nel 2010 con il reato sono stati identificati 150.000 irregolari: appena 16.000 riaccompagnati coattivamente alla frontiera. I dati degli ultimi due anni sono simili. Il 90% non viene espulso.

– Meno forze sicurezza nella città. Sempre le stesse forze di polizia denunciano che: “Il reato di clandestinità, prevedendo l’arresto obbligatorio in flagranza e il processo per direttissima, implica che gli stranieri vadano presi e accompagnati non in carcere, ma nelle strutture di polizia, e tenuti in custodia fino al giorno dopo quando ci sarà il processo. Ciò comporta che le pattuglie dovranno abbandonare il territorio per sorvegliare i fermati: ovvero meno sicurezza per i cittadini.

– Multe inesigibili. Il reato d’immigrazione clandestina non serve perché è una multa da 5000 a 10000 euro che si dà al clandestino. Ovviamente non la pagherà mai, non è previsto l’arresto e non va a toccare la Bossi -Fini o altre misure come l’espulsione.

– Giustizia intasata. Il reato serve solo a intasare la giustizia, producendo decine di migliaia di processi senza imputato che dobbiamo pagare noi cittadini