Barroso striglia l’Italia, poco coraggio e scarse riforme

STRASBURGO. – Una strigliata all’Italia, a tutto il suo sistema politico cui “manca coraggio” nell’affrontare il debito pubblico e che ha fatto “riforme scarse” a confronto con i sacrifici degli altri paesi in difficoltà. La lavata di capo è arrivata dal capo dell’esecutivo di Bruxelles, Josè Manuel Barroso, nella riunione del gruppo parlamentare del Ppe a Strasburgo. A riferirla è il capogruppo di Forza Italia, Raffaele Baldassarre, ma anche una serie di fonti neutrali la confermano. La portavoce della Commissione europea non la smentisce. Ed anche se il capogruppo dei “separati in casa” di Ncd, Giovanni La Via, punta ad ammorbidirla, di fatto la conferma: secondo l’esponente Ncd, Barroso non non faceva però riferimento “a misure prese negli ultimi mesi” dal governo Letta ma ad un arco temporale più ampio,in cui anche Forza Italia era al governo. Le parole di Barroso rivelano probabilmente la vera opinione di Bruxelles sull’azione complessiva del sistema Italia. Che a maggio scorso è uscito dalla procedura per deficit eccessivo, ma che da quando “era sull’orlo della bancarotta”, sempre secondo Barroso, non ha saputo affrontare “i sacrifici” fatti da Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Lituania. Paesi che infatti il presidente della Commissione cita nel suo discorso davanti alla plenaria del Parlamento europeo in occasione della presentazione del semestre di presidenza europea della Grecia. Occasione in cui il premier Antonis Samaras snocciola i numeri della tragedia ellenica (Pil ridotto di un quarto in 6 anni, potere d’acquisto crollato del 38%, disoccupazione balzata dal 7% al 27%) ma anche “l’orgoglio” per essere tornati all’avanzo primario di bilancio “un anno prima di quanto previsto dai programmi”. Il silenzio sull’Italia, quando nel conclave Ppe Barroso ha illustrato quale sarebbe stato il suo discorso, ha provocato le proteste degli italiani di Fi, Ncd e Fdi. Che Barroso ha però zittito. “Ci ha umiliato” lamenta un parlamentare presente che ha preso appunti del discorso e, chiedendo l’anonimato, riferisce come Barroso abbia detto fra l’altro che “i paesi che hanno fatto più sforzi sono stati premiati: addirittura la Spagna, ora è meglio dell’Italia”. E se Baldassarre fa suonare la critica come diretta al governo Letta, emerge che l’obiettivo è più ampio. “Impensabile che i partiti italiani pensino che si possa andare avanti con questo debito pubblico”. “Basta con questo slogan dei partiti italiani ‘se c’è austerità, non c’è crescita’: è falso”. “La realtà è che c’è un’emergenza. Nessun paese ha avuto piacere a fare i sacrifici, però quelli più virtuosi come la Spagna lo hanno fatto e sono stati premiati”. Fino all’appello finale: “Amici italiani, se credete di vincere le elezioni dicendo che darete tutto a tutti sarà un disastro. E avremo perso tutti credibilità”.  (Marco Galdi/ANSA)