Argentina: Economia in bilico

Pubblicato il 24 gennaio 2014 da redazione

BUENOS AIRES  – Quella in corso continua a essere un’estate molto calda per l’economia argentina: tra l’altro anche per le imprese europee, e in prima fila quelle italiane, sia grandi gruppi sia pmi, da sempre molte radicati sul Rio de la Plata. Gli imprenditori Ue assistono in queste ore a una serie di novità rilevanti di una crisi monetaria dall’esito imprevedibile.

Dopo la svalutazione del peso, ieri il governo ha sancito la fine parziale del giro di vite imposto nell’ottobre del 2011 per arginare l’emorragia dei dollari. E’ d’altra parte di questi giorni un avvicinamento, per ora vano, con il Club di Parigi, nell’ambito dei tentativi del governo per ristrutturare il debito estero: fatto che a sua volta potrebbe riaprire le porte agli investimenti esteri.

Tra l’Europa e l’Argentina rimane comunque un rapporto di “bassa intensità”, nonostante gli storici legami, in primo luogo proprio con l’Italia. Vincoli però di fatto ininfluenti sul fronte del “business” e dei rapporti commerciali. Molti imprenditori italiani non dubitano a definire quella argentina un’economia “autarchica”, viste tra l’altro le forti limitazioni, di diverso tipo, alle importazioni. Rimane d’altra parte aperta la ferita, mai chiusa del tutto, dei ‘tango bond’. E pesano l’esproprio della quota di controllo della spagnola Repsol sulla Ypf, i timori di altre azioni di forza sulle aziende e gli ostacoli al rimpatrio dei dividendi. Segnali, aggiungono le voci dell’imprenditoria italiana a Baires, certo non positivi per gli investitori internazionali.

C’è poi l’incubo inflazione (28-30% anno), Pil e riserve in calo, le incertezze della politica. Di fronte a questo scenario le imprese Ue frenano e si appellano alla lungimiranza, o cercano di anticipare i sussulti dell’economia locale. Così molte pmi congelano i propri progetti e qualche gruppo, come Telecom Italia, sceglie di ritirarsi. Aziende e semplici risparmiatori rimangono con gli occhi incollati sulle quotazioni del dollaro.

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01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

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(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

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