Usura: Grande aumento, raddoppiate richieste vittime

ROMA. – “Ha ragione papa Francesco – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum – L’usura è un cancro che si estende giornalmente e che colpisce particolarmente le famiglie in forte stato di bisogno, portando con sé non solo drammi economici, ma la distruzione di interi nuclei familiari anche attraverso la perdita della serenità e della pace domestica”. “Adiconsum con il suo Fondo di prevenzione usura – prosegue Giordano – da anni interviene per contrastare una piaga sociale che assume caratteristiche sempre nuove: dai compro-oro senza scrupoli ai pubblici esercizi e alle sale gioco piene di slot-machine e giochi d’azzardo. La perdita dei posti di lavoro e l’impoverimento di milioni di cittadini con reddito al di sotto della soglia di povertà, rende queste fasce di popolazione sono sempre di più aggredite da “cravattari” vecchi e nuovi”. “É tempo – continua Giordano – che le istituzioni e le parti sociali (centri anti-usura, Confidi, ecc.) incrementino il lavoro sinergico per realizzare una vera e propria task-force contro la criminalità organizzata e quindi contro gli usurai vecchi e nuovi. Le famiglie con problemi di sovraindebitamento che vogliono sapere come usufruire dei contributi del ministero dell’Economia possono contattare Adiconsum telefonando allo 06 44170238 (Lunedì e Venerdì,ore 10.00-13.00 oppure Mercoledì ore 15.00 – 17.00) oppure inviando una mail a: prevenzioneusura@adiconsum.it”.

L’allarme del Papa, la conferma del Viminale. L’usura è in grande crescita, lo dimostrano le richieste di aiuto arrivate al Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura nel 2013: ben 1.527, più del doppio rispetto all’anno precedente. Ne sono state accolte soltanto 174, per uno stanziamento complessivo di 20 milioni e 880mila euro, contro i 9 milioni e 300mila del 2012. Per 155 sono state richieste alle prefetture integrazioni istruttorie. La grande crescita delle domande si presta ad una doppia lettura: aumentano gli imprenditori che trovano il coraggio di alzare la testa e denunciare gli strozzini, ma si evidenzia anche la pressione della criminalità organizzata che, in un momento di crisi dell’accesso al credito, si presenta come sportello bancario parallelo, portando poi alla disperazione le vittime. La Sicilia è la regione in testa per richieste accolte da parte di vittime degli usurai (30), seguita dalla Campania (29), Puglia (27) e Lazio (24). Per le somme erogate è invece prima la Calabria (4 milioni di euro), seguita dal Lazio (3,4) e Campania (3,3). Anche il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, ha riscontrato un aumento del 150% delle denunce per usura negli ultimi due anni. Infine, i numeri della Guardia di finanza. nel 2013 le Fiamme Gialle ha svolto 385 indagini (+19% rispetto al 2012), che hanno consentito di denunciare all’autorità giudiziaria 455 usurai – di cui 77 tratti in arresto – e di sequestrare beni per 168,8 milioni di euro (+1.250%).

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