Fiat: Elkann, Italia centrale, famiglia compatta al timone

Pubblicato il 30 gennaio 2014 da redazione

TORINO. – La famiglia Agnelli è compatta sulle scelte del gruppo e manterrà salde le redini della nuova Fiat Chrysler Automobiles. Lo assicura il presidente John Elkann che ribadisce anche la centralità dell’Italia per il gruppo. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, è convinto che la Fiat manterrà l’impegno “di riattivare gli stabilimenti in Italia che sono in cassa integrazione”, mentre sul futuro delle fabbriche italiane continua a chiedere garanzie la leader della Cgil, Susanna Camusso ed esprime timori anche uno dei suoi predecessori Sergio Cofferati. La Fiom critica la scelta di trasferire la sede fiscale in Gran Bretagna mentre “quasi la metà dei lavoratori degli stabilimenti italiani del gruppo è in cassa integrazione in deroga”. A Piazza Affari il titolo recupera in parte le perdite provocate dal mancato dividendo e dai conti del quarto trimestre e sale del 2,97% a a 7,4 euro. “La famiglia – spiega Elkann – è convinta e compatta, da mia zia Maria Sole ai cugini più giovani. In tutti questi anni hanno sostenuto la Fiat con forza. L’entusiasmo e il senso di orgoglio che ho sentito sono lo stimolo migliore per andare avanti”. Exor, la holding della famiglia, potrà contare grazie al trasferimento della sede legale in Olanda sul voto doppio assegnato ai soci stabili e quindi il suo 30% peserà per oltre il 60%. Elkann parla anche della sede: “Non esisterà ‘una’ sede, già oggi – ricorda – ce ne sono quattro: Detroit per il Nord America, Belo Horizonte per il Sud America, Shanghai per l’Asia e Torino per l’Europa”. E a proposito di Torino, che non sarà più dopo 115 anni la sede legale del gruppo, osserva: “Sarà il centro di un mercato immenso che copre Europa, Medio Oriente e Africa, ma non solo: è qui il cuore del progetto Premium su cui abbiamo scommesso una parte importante del nostro futuro”. Anzi Elkann resterà al Lingotto e “anche Marchionne continuerà ad avere il suo ufficio qui, di fronte al mio, insieme ai tanti altri che ha. La verità è che non ha un ufficio, la sua casa è l’aereo”. Un punto questo su cui non concorda la stampa internazionale, a partire dal Financial Times che parla di “decisione politicamente sensibile di allontanarsi dall’Italia”. Sono invece ottimisti Cisl, Uil e Ugl. “La sede non è un problema, la produzione resta in Italia”, osserva il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, per il quale Fiat “è l’unica che sta investendo miliardi in questi anni. Le altre stanno solo delocalizzando”. “Non è una fuga, è una nuova azienda”, concorda il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, mentre per il segretario dell’Ugl, Giovanni Centrella, “braccia e gambe restano in Italia”. “La Fiat mantenga gli impegni a Mirafiori”, è l’invito del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. La rivoluzione compiuta dalla Fiat spinge Elkann a rivolgere anche uno sguardo al passato. “Abbiamo rifiutato soluzioni precarie basate su aiuti governativi – sottolinea – fatte col denaro pubblico. Queste soluzioni non funzionano e non sono durature come dimostra il caso di Alitalia”. Elkann ricorda che nell’ultimo ventennio tante volte Fiat ha “rischiato di fallire”. “Abbiamo sbagliato – riconosce con una chiara allusione agli anni Novanta – a non aprirci a sufficienza al mondo e l’errore più grande è stato di voler fare troppi mestieri, dalle assicurazioni ai motori aerei, dalla grande distribuzione ai treni, invece di concentrarci su quello che sapevamo fare. Abbiamo imparato molto da quegli errori e negli ultimi dieci anni ci siamo concentrati solo su due cose: fare automobili e svilupparci globalmente”. (Amalia Angotti/ANSA)

Ultima ora

21:49Gerusalemme: razzi da Gaza, Israele risponde al fuoco

(ANSAmed) - TEL AVIV, 11 DIC - Razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele ma per ora non si conosce il luogo dell'impatto, né eventuali conseguenze. Lo ha riferito il portavoce militare aggiungendo che, in risposta al lancio, l'esercito ha sparato tre colpi di artiglieria verso la zona della Striscia da cui si presume siano parti i razzi. Non si hanno altre notizie al momento. Oltre l'artiglieria - ha in seguito aggiunto il portavoce - è intervenuta anche l'aviazione israeliana che ha colpito postazioni di Hamas nel sud della Striscia. Israele - ha spiegato - considera Hamas responsabile "per ogni attacco da Gaza".

21:48New York: ‘Vendetta per raid Israele a Gaza’

(ANSA) - NEW YORK, 11 DIC - L'attentatore di Manhattan parlando con gli investigatori avrebbe legato il suo gesto alle azioni di Israele contro la popolazione di Gaza: lo riporta la Cnn citando fonti investigative.

21:46Trump firma direttiva, ‘torniamo sulla Luna, poi Marte’

(ANSA) - WASHINGTON, 11 DIC - Donald Trump firma oggi una direttiva per far tornare gli americani sulla luna ed eventualmente su Marte. Lo rende noto la Casa Bianca. Il presidente è pronto a firmare la "Space Policy Directive 1" che ordina alla Nasa di "guidare un programma di esplorazione spaziale innovativo per far tornare gli astronauti americani sulla Luna ed eventualmente farli andare su Marte", ha riferito il portavoce Hogan Gidley. Una mossa, ha spiegato, basata sulle raccomandazioni del National Space Council. "Cambierà la nostra politica sui viaggi umani nello spazio per aiutare l'America a diventare la forza trainante dell'industria spaziale, ottenere una nuova conoscenza del cosmo e sollecitare una tecnologia incredibile", ha sottolineato Gidley.

21:41Egitto: firmati accordi con Russia per centrale atomica

(ANSA) - IL CAIRO, 11 DIC - Egitto e Russia hanno firmato accordi per la costruzione della prima centrale nucleare egiziana, quella progettata a Dabaa, sul Mediterraneo a ovest di Alessandria. "Firmati accordi tra l'Egitto e la Russia", ha annunciato in sovrimpressione la tv di Stato egiziana mostrando, come riferito da un telecronista, "i ministri dell'Elettricità" dei due paesi firmare documenti con, alle spalle, il presidente russo Vladimir Putin e quello egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Che gli accordi alla firma oggi riguardassero la centrale di Dabaa era stato ampiamente anticipato dai media prevedendo ora che i suoi quattro reattori di costruzione russa dovrebbero entrare in funzione fra il 2022 e il 2026. "Dopo l'accordo di Dabaa l'Egitto otterrà la tecnologia più moderna e più sicura", ha detto Putin in un discorso tenuto dopo la firma e trasmesso in diretta tv dall'emittente di notizie Nile News.

21:41Maltempo: traghetti nord Sardegna fermi sino a domani

(ANSA) - OLBIA, 11 DIC - Collegamenti marittimi semiparalizzati nel nord Sardegna. A causa del forte vento di libeccio che soffia da questa mattina, le navi che sarebbero dovute arrivare da Genova e Civitavecchia sono rimaste ferme in porto. Il traghetto Bithia della Tirrenia stasera non ha lasciato lo scalo laziale, come previsto, ma partirà alle 8 di domani mattina per arrivare a Olbia solo alle 14. Problemi anche per la nave Tommy della Moby che non potrà rispettare la partenza da Olbia per Civitavecchia alle 22.30 ma mollerà gli ormeggi alle 4 di stanotte attendendo un miglioramento delle condizioni meteo-marine. Stesso problema per il traghetto Janas della Tirrenia in partenza da Genova per Porto Torres, che invece di partire questa sera lascerà il molo ligure domani mattina per arrivare alle 17. Tutto regolare, invece, per il traghetto Moby Aki che stasera affronterà la traversata Olbia-Livorno. "I forti ritardi nei collegamenti marittimi fra la Sardegna e la Penisola - spiega la Capitaneria di porto di Olbia - sono dovuti alle condizioni proibitive in mare aperto dove le onde sono alte sino a quattro metri e il vento è forza sette con raffiche di 33 nodi, cioè oltre 60 km orari". Il forte vento di libeccio ha creato disagi anche a terra, dove i vigili del fuoco di Sassari e Olbia hanno effettuato oltre trenta interventi per tralicci e alberi divelti. Secondo le previsioni ci sarà una attenuazione del fenomeno a partire da domani pomeriggio.(ANSA).

21:32Tav: assalto cantiere, gip convalida arresto antagonisti

(ANSA) - TORINO, 11 DIC - Sono stati convalidati gli arresti degli antagonisti fermati dalla Digos in Val Susa per l'assalto al cantiere della Tav nel giorno dell'Immacolata. Il gip ha disposto per Umberto Raviola e Alice Scavone, esponenti del centro sociale torinese Askatasuna di 27 e 25 anni, l'obbligo di dimora a Torino, con presentazione alla p.g. due volte la settimana; per Cesare Pisano, 25enne del centro sociale Newrotz di Pisa, è scattato l'obbligo di dimora nella provincia di Pisa, con presentazione bisettimanale. Per i tre antagonisti No Tav è scattato pur il foglio di via con divieto di rientro per tre anni nei Comuni di Chiomonte, Susa, Giaglione, Chianacco, Bussoleno e anche Torino per il solo Cerulli). Con un successivo sopralluogo della Digos nella zona del cantiere in cui i tre sono stati fermati gli investigatori hanno sequestrato una roncola, uno zaino con due bottiglie di liquido infiammabile, due torce, rotoli di carta e una batteria per il lancio multiplo di artifici pirotecnici.

21:27Aspiranti toghe ‘in minigonna’: indaga anche Procura Bari

(ANSA) - BARI, 11 DIC - La Procura di Bari ha aperto un'indagine conoscitiva sulla vicenda relativa al giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo, di origini baresi, che avrebbe obbligato le allieve della sua scuola privata di formazione per magistrati "Diritto e Scienza" a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato, pretendendo anche che non fossero sposate. Questo è quanto denuncia il padre di una studentessa: denuncia, presentata a Piacenza, che ha dato avvio fino ad oggi a un procedimento disciplinare nei confronti del consigliere e ad accertamenti sull'intera vicenda anche sul piano penale, come scritto da alcuni quotidiani. La scuola ha tre sedi in Italia, a Milano, Roma e Bari. Oggi i magistrati di via Nazariantz hanno aperto un fascicolo "modello 45", cioè senza ipotesi di reato né indagati, proprio per accertare eventuali condotte illecite commesse anche nel capoluogo pugliese.

Archivio Ultima ora