Derby alla Samp, decide “figliol prodigo” Maxi Lopez

GENOVA. – Il derby delle polemiche, spostato per l’orario indigesto ai tifosi, alla fine lo vince quello che lo voleva giocare a pranzo domenica: Mihajlovic. Temeva che lo spostamento a lunedì sera deconcentrasse i suoi, invece per i bizzarri giochi della mente ha penalizzato gli avversari, che hanno giocato una delle più brutte gare di quest’anno, meritando la sconfitta. Brava la Samp a sfruttare una perla dell’ultimo arrivato, il “figliol prodigo” Maxi Lopez, che dopo 24′ minuti ha scambiato con Eder, ha piantato in asso Burdisso e De Maio e ha infilato Perin. E’ bastato per vincere il derby numero 108 e vendicare lo 0-3 dell’ andata. I blucerchiati guadagnano tre punti preziosi per togliersi dalla zona calda grazie a un gioco ordinato, essenziale. Bravo Mihajlovic a rendere innocue le mosse dell’ avversario, chiudendo ogni varco sulle fasce e davanti alla difesa. Male la squadra di Gasperini, capace di diventare pericolosa solo su mischie e calci da fermo. Prima della gara i tifosi hanno rinnovato la protesta contro lo spezzatino del calcio che li stava obbligando a seguire la gara più sentita domenica alle 12.30. “Non ci sono giorni e orari, al vostro sistema sempre contrari” hanno scritto i sampdoriani della Gradinata Sud. Spettacolari le scenografie. Nella Gradinata Nord i genoani hanno esposto una enorme stampa con riprodotta l’antica porta Soprana con due crociati a difesa delle mura insieme con il “balilla” e un grifone. Sul lato dei Distinti un immenso striscione con la scritta “Zena” e le stampe dei giocatori più rappresentativi della storia ultracentenaria del club. I sampdoriani hanno risposto colorando con migliaia di bandiere blucerchiate la Gradinata Sud. Gasperini ha imbottito la squadra di difensori, Mihajlovic ha fatto esordire subito l’ultimo arrivato Maxi Lopez in attacco e ha cambiato modulo, con Eder secondo d’attacco, Obiang in panchina e Kristicic arretrato a centrocampo. E’ vincente la mossa del serbo. Perdente quella di Gasperini, perchè i difensori-cursori questa volta non hanno funzionato. Partita brutta, gioco spezzato dagli errori e dal campo scivoloso per la pioggia. Meglio la Samp, ordinata e essenziale. De Ceglie il peggiore dei suoi, sovrastato dal “vecchio” Palombo. La Samp è pericolosa in altre due occasioni, il Genoa tira la prima volta al 38′ con Gilardino, debole, e segna allo scadere con Antonelli in evidente fuorigioco. Nella ripresa Gasperini toglie un difensore (De Maio) per un esterno d’attacco, Fetfatzidis. Ma cambia poco perché la Samp difende bene e reimposta subito con lanci lunghi per Gabbiadini, Lopez o Eder, sempre pronti a fuggire via. Una seconda rete del Genoa viene annullata a Konate per un altro evidente fuorigioco. Gasperini mette anche l’ultimo arrivato, Sculli e toglie proprio il sengalese, tra i migliori. Niente. Alla fine entra anche Calaiò per cercare di dare una scossa alla fase d’attacco. Non pervenuto. La Samp evita la beffa allo scadere su un paio di mischie ma alla fine esulta e i tifosi fanno festa. 
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