Napolitano, basta austerity, battere populismi anti-Euro

Pubblicato il 04 febbraio 2014 da redazione

STRASBURGO. – ”Nulla può farci tornare indietro”: la costruzione europea è in uno stadio troppo avanzato per permettere al fronte populista anti-Euro, portatore di ”posizioni distruttive e propaganda ingannevole”, di fermare il cammino dell’Euro e dell’Unione europea. Quando Giorgio Napolitano ha scandito queste parole nell’Aula dell’Europarlamento la Lega nord ha scatenato la ‘bagarre’ nell’emiciclo di Strasburgo. Gli europarlamentari, superata la sorpresa di questa ‘trasferta’ in terra di Francia di eccessi parlamentari italiani, hanno reagito gelidi fischiando il manipolo (quattro, guidati dal segretario Matteo Salvini) di leghisti che urlavano mostrando alcuni cartelli. ”Una protesta assolutamente marginale, modesta e tradizionale della Lega”, ha osservato algido poco dopo il presidente della Repubblica. Ma è proprio contro queste pulsioni anti-europee che è stato indirizzato il lungo intervento del capo dello Stato a Strasburgo. Anche se mai citati dal presidente, Lega e Cinque Stelle erano i convitati di pietra del severo discorso di Napolitano. Come quando, più tardi parlando con i giornalisti, ha blindato ancora una volta il Governo lanciando un chiaro messaggio ai grillini: dai risultati delle elezioni europee di maggio, che potrebbero premiare i partiti euroscettici, non dovrebbe esserci “una ricaduta meccanica sugli equilibri nazionali”, ha assicurato ricordando che se c’è una maggioranza il Governo resta in carica. Sì perchè Beppe Grillo sta scommettendo tutto su una vittoria alle elezioni europee certo – come i leader di tante altre formazioni euroscettiche del Continente – di poter cavalcare il malcontento dei cittadini per la crisi economica. Per questo oggi Napolitano ha detto con chiarezza a Strasburgo che è arrivato ”il momento di svolta” e che i sacrifici devono essere oggi accompagnati da politiche per la crescita, strumenti che aiutino la spesa pubblica per agganciare la ripresa e nuova linfa alla ricerca e all’istruzione. Ma soprattutto di ”una maggiore attenzione” della Ue alla sostenibilità finanziaria dei Paesi più in crisi e ad una maggiore flessibilità ”nei tempi e nei modi del riequilibrio finanziario”. In piena sintonia con il premier Enrico Letta, il presidente anticipa giorno dopo giorno quale sarà il ritmo che l’Italia intende dare alla sua presidenza di turno che si apre pericolosamente pochi giorni dopo le elezioni europee. Perchè ”le ragioni del disincanto” dei cittadini europei sono reali e non vanno nascoste sotto il tappeto. Napolitano parla a lungo agli europarlamentari riuniti in plenaria e lo fa con franchezza: non nasconde gli errori e le ”distorsioni” del passato. Così come chiede di uscire dal ”circolo vizioso tra politiche restrittive nel campo della finanza pubblica e arretramento delle economie europee”. Oggi “non regge più la politica di austerità a ogni costo” che è stata la “risposta prevalente alla crisi in zona euro”. Bisogna trovare altre strade che aiutino i Paesi in maggiore difficoltà, dando un segnale che il sogno di Altiero Spinelli può essere ancora attraente per le nuove generazioni. Politiche per la crescita senza abbandonare la ‘via crucis’ del risanamento dei conti pubblici, ‘senza irresponsabilità demagogiche e ripiegamenti su situazioni di deficit e di debiti eccessivi”. Ma la strada è aperta, la battaglia con Berlino si presenta oggi più realistica che in passato e il presidente alza il sipario sulla ”battaglia” europea che tante implicazioni politiche ha proprio per l’Italia. Serve stabilità di governo, ha ripetuto più e più volte in questi mesi. Anche perche’ ”ci sono segni indiscutibili di ripresa”, ha confermato anche oggi il presidente. E il ”segno + degli indicatori economici non può essere disperso ignorando che le prossime elezioni europee saranno ”un momento di verità da affrontare fino in fondo”. Vincendo la principale ”battaglia politica” continentale: c’è da sconfiggere, ha detto il presidente, ”persistenti egoismi e meschinità nazionali, ristrettezze di vedute e calcoli di convenienza nelle classi dirigenti nazionali”. Ma per fare questo la sola austerity ”non basta più”. (Dell’inviato Fabrizio Finzi/ANSA)

Ultima ora

18:11Sicilia: Micciché, mai fatti accordi con Lotti

(ANSA) - PALERMO, 17 DIC - Il neo-eletto presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè in una nota dichiara "che con il ministro dello Sport, Luca Lotti, non c'è stato alcun accordo sulla eventualità di far confluire i voti dei deputati del Pd sulla sua candidatura alla presidenza del Parlamento siciliano". "Il ministro Lotti - sottolinea Miccichè - mi ha telefonato dopo la mia elezione per augurarmi buon lavoro".

18:04Savoia: Vittorio Emanuele, domani a Vicoforte per omaggio

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Domani, alle ore 15.00, insieme a mia moglie Marina, a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia sorella Maria Pia ed a mio nipote Serge di Jugoslavia, mi recherò al Santuario di Vicoforte per rendere omaggio alle sepolture provvisorie dei miei nonni, il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena". Lo scrive, in una nota, Vittorio Emanuele di Savoia.

18:03Savoia: Comunità ebraiche, profonda inquietudine

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "In un'epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari", tra cui "gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste". Lo sottolinea la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, ricordando che "Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l'ascesa".

18:02Igor: accetta estradizione, ma dopo inchiesta Spagna

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Norbert Feher, noto come 'Igor il russo' ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo, Carmen Lamela - durante l'interrogatorio tenuto in videoconferenza - e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna - come è emerso dall'interrogatorio durante l'udienza di convalida in Aragona - avverrà dopo i processi per i tre omicidi - di due agenti della Guardia Civil e di un allevatore - avvenuti in Spagna lo scorso 14 dicembre. Nell'interrogatorio il latitante, fuggito dall'Italia otto mesi fa, ha detto di essere in Spagna da settembre. Sull'affermazione verranno fatti accertamenti.(ANSA).

17:54Papa: Gentiloni, grazie per esortarci a fare mondo migliore

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Desidero ancora una volta ringraziarla profondamente per il suo inarrestabile impegno che scuote le nostre coscienze e ci esorta a rendere migliore questo mondo". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo compleanno.

17:53Austria: Salvini, Strache? Non è un estremista

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - In Austria "io non vedo estremisti al governo. Heinz-Christian Strache non è assolutamente estremista, se controllare i confini è estremista allora sono estremista anche io. Io vedo un partito che difende l'interesse nazionale austriaco e io come Lega lo voglio fare non solo in Lombardia e Veneto dove governiamo da anni, ma anche in Puglia o in Campania". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più".

17:42Salvini, serve programma scritto o no alleanze con FI

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Io chiedo un programma comune del centrodestra, senza un programma scritto" nei suoi "capisaldi non c'è alleanza". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più" su Raitre spiegando che l'abolizione della Fornero, un intervento su immigrazione, scuola e sulle politiche europee, sono i punti "su cui non ci può essere trattativa". "Io ritengo che Berlusconi firmerà", spiega Salvini, ritenendo necessario, in vista dell'ipotesi larghe intese anche "un patto contro gli inciuci".

Archivio Ultima ora