Sochi: carica uomini jet, Italia scommette su Innerhofer

SOCHI (RUSSIA).- C’é aria di podio azzurro a Rosa Khutor, dopo la seconda prova degli uomini jet in vista della gara di discesa in programma domenica ai Giochi di Sochi, prima sfida di sci alpino, una delle competizioni regine delle Olimpiadi invernali. Nei test ciascuno studia i vari tratti della pista dosando anche le proprie energie ma le prime indicazioni sono giá emerse e sembrano positive per il team italiano: ”Il nostro quartetto é in forma, sono convinto che possiamo fare bene”, dice soddisfatto all’Ansa il ct dello sci alpino Claudio Ravetto, che sembra scommettere in particolare su Innerhofer. In assenza dell’austriaco Hannes Reichelt, che ha sbancato a Kitzbuehel, il grande favorito della vigilia resta il ventiquattrenne austriaco Matthias Mayer, che ha fermato il crono sul 2’06”51, 27 centesimi meglio dello svizzero Carlo Janka e 55 meglio del norvegese Svindal, argento a Vancouver, anche lui tra i discesisti che possono andare a medaglia. In pole position figura inoltre il veterano Usa Miller, ‘Bode il magnifico” (tre medaglie a Vancouver, tra cui il bronzo nella discesa), solo sesto con 2’07”15 ma ieri primo, a conferma della gran forma nonostante i suoi 36 anni. Nel gruppetto di testa gli esperti includono lo svizzero Didier Defago (oro nei Giochi canadesi, oggi nono a 1” e 35) e il suo connazionale Patrick Kueng, possibile outsider della gara. Ma c’é anche l’italiano Christof Innerhofer, l’atleta piú accreditato del team italiano per salire sul podio. Ravetto lo vede cosí: oro a Mayer, argento a Miller e bronzo a Innerhofer. ”Ma spero in un podio a ordine invertito”, aggiunge. ”Se fosse una maratona, garantirei per una medaglia, ma nello sci puó succedere di tutto”, osserva. ”Io comunque sono molto carico, come tutto il quartetto, che é in forma: sono convinto che possiamo fare molto bene”, prosegue. Oggi Innerhofer (26/o tempo con 2”66 di ritardo da Mayer) ha tirato solo nella metà inferiore del tracciato, sciando come un turista nella parte alta. ”Ha provato solo la parte centrale, deve amministrarsi, dati i suoi problemi di schiena”, ha spiegato Ravetto. Il piú veloce degli azzurri oggi é stato Peter Fill (5/o con un ritardo di 0”62): ”ha fatto un bel passo avanti nonostante alcuni errori grossi”, sottolinea il ct. Bene anche Werner Heel. Male invece Dominik Paris (42/mo a 6’ e 10” dal primo): ”lui sta cercando il ritorno, é il piú in ritardo negli allenamenti, tre prove gli sono utili”, dice Ravetto. Tutti comunque sono entusiasti della pista, a partire dal ct: ”é una pista moderna, completa, una delle piú belle di Coppa del mondo, in futuro dovrebbero essere tutte cosí”. Anche perché, conclude, ”le curve in alto sembrano disegnate apposta per Innerhofer”.