Ucraina: leader opposizione chiamano piazza alle ‘armi’

KIEV. – Non cala la tensione in Ucraina. I leader dell’opposizione esortano gli antigovernativi ad armarsi contro il “regime” del presidente Viktor Ianukovich. Per ora non invitano i manifestanti a imbracciare i fucili, ma apertamente li sollecitano ad afferrare “mazze da baseball e caschi” e ad arruolarsi nelle squadre di ‘Autodifesa’: un segno evidente che il clima di scontro resta acceso. E del resto, anche se ormai da giorni non ci sono scontri tra polizia e “insorti”, tra i gruppi più estremisti non manca qualcuno armato di pistola. L’obiettivo dichiarato dell’opposizione è ora quello di proteggere il ‘fortino’ di Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza nel cuore di Kiev difesa da barricate alte fino a cinque metri; e proprio dietro queste barricate fatte di ghiaccio, pneumatici, panchine e quant’altro oggi si sono riunite circa 60.000 persone per ascoltare i capi della protesta arringare la folla dal palco. Il primo a lanciare la “campagna d’arruolamento” è stato l’ex ministro dell’Interno del governo Timoshenko, Iuri Lutsenko: “Le nostre idee – ha detto – diverranno più forti dei proiettili, degli scudi, della polizia e di qualunque altra cosa”. Poi è stato il turno del ‘dottor Pugno di Ferro’ Vitali Klitschko, che ha invitato i manifestanti a iscriversi nei ruoli delle unità di ‘Autodifesa’ attraverso il suo partito, Udar, e a seguire il motto “Sono ucraino, non ho paura”. “Non ci potete piegare &ndash ha dichiarato come rivolgendosi alle autorità -, continueremo a combattere”. Persino il capogruppo del partito ‘Patria’ di Timoshenko, Arseni Iatseniuk, che ha fama di essere un moderato, ha detto di essere stanco di conferenze stampa, negoziazioni e sedute parlamentari “che non funzionano”. “La nostra vittoria – ha affermato – verrà solo da Maidan”. Ma le unità di ‘Autodifesa’, create già a inizio dicembre, presto amplieranno il territorio di loro competenza da Maidan e dai vicini palazzi occupati a tutta l’Ucraina. O almeno questa è l’intenzione della Resistenza nazionale. Il braccio destro di Iulia Timoshenko, Oleksandr Turcinov (già capo dei servizi segreti), ha annunciato che unità di ‘Autodifesa’ saranno istituite “in tutte le regioni e le città” e “difenderanno le vite e le proprietà dei cittadini ucraini”. L’obiettivo è fermare i “rapimenti di manifestanti”, i recenti roghi di auto e le incursioni dei ‘titushki’, ultrà che girano in gruppo e armati di bastoni per creare disordini e che sono accusati di essere provocatori al soldo del governo. Delle unità di ‘Autodifesa’, secondo l’opposizione, fanno già parte circa 10.000 persone. Teodor, 30 anni, è uno di loro, e comanda un’unità di dieci uomini, base delle ‘centurie’ di Maidan. Ma le ‘centurie’ che dovrebbero essere formate da 100 combattenti, “in realtà ne hanno circa 40, perché la gente va e viene, molti vengono da lontano, per lo più dall’Ucraina occidentale”, bastione del nazionalismo più fortemente anti-russo. Le unità di ‘Autodifesa’ non hanno partecipato come gruppo agli scontri con la polizia, “ma – ammette Teodor – qualcuno ha combattuto in via Grushevski di propria iniziativa”. Tra i manifestanti pacifici in Maidan, invece, c’è preoccupazione per l’incontro di venerdì sera tra Putin e Ianukovich del quale non è trapelato praticamente nulla, e molti temono che le autorità ricorreranno alla forza. Intanto domani la crisi ucraina sarà tra i principali temi di cui discuteranno i ministri degli Esteri europei riuniti a Bruxelles. (Giuseppe Agliastro/ANSA)