Papa: sondaggio 12 paesi, cattolici divisi su dottrina

Pubblicato il 11 febbraio 2014 da redazione

NEW YORK. – L’anniversario del ritiro di Papa Ratzinger trova i cattolici in maggioranza lontani dagli insegnamenti della Chiesa in materia di divorzio, contraccezione e aborto e divisi sull’opportunità di aprire il sacerdozio alle donne e agli uomini sposati, mentre sull’altro tema caldo del dibattito sociale, i matrimoni gay, due terzi dei fedeli si identificano con la linea del Vaticano. Un vasto sondaggio commissionato dalla rete tv americana in lingua spagnola Univision fotografa una Chiesa spaccata tra diverse aree geografiche del globo. E’ stato condotto tra 12 mila cattolici in 12 paesi tra cui l’Italia e mette in evidenza la difficile sfida di Papa Francesco nel coniugare rinnovamento e salvaguardia della tradizione. Dai risultati emerge una Chiesa drammaticamente divisa tra Paesi in via di sviluppo in Asia e in Africa, più vicini alla linea di Roma, e quelli dei Paesi occidentali e di gran parte dell’America Latina, che spesso sostengono posizioni e appoggiano pratiche considerate “immorali” nell’insegnamento della Chiesa. Alcuni esempi: sui sacramenti ai divorziati che si risposano civilmente solo il 19% degli europei (in Italia il 16%) e il 30% dei latino-americani è contrario contro il 75% nella maggior parte dei Paesi africani. Trenta cattolici europei su cento (35 in Italia) e il 36 per cento negli Usa sono con la Chiesa contro il sacerdozio delle donne, mentre la percentuale sale all’80% in Africa e nelle Filippine, la nazione con la più vasta popolazione cattolica in Asia. Nozze gay: negli Usa è contro il 40% dei cattolici (in Italia il 66%) contro il 99% in Africa. Diritto all’aborto, sono favorevoli quanto meno in alcuni casi, ad esempio per salvaguardare la vita della madre il 76% dei fedeli in Usa, Europa, Brasile e Argentina, mentre nelle Filippine solo il 27%. I 12 paesi al centro del sondaggio sono tutta in maggioranza cattolici: “E’ un gioco di equilibrio”, ha commentato Ronald Inglehart, presidente di World Values Survey: “La Santa Sede deve tenere insieme due basi divergenti. E ha perso la capacità di dettare quel che deve fare la gente”. Sulle domande poste agli interpellati, è i “sì” alla contraccezione che raccoglie il maggior consenso globale con il 90 per cento dei cattolici in Argentina, Colombia Brasile, Spagna e Francia (Italia 84%) favorevoli, contro Filippine (68), Congo (44) e Uganda (40). L’opposizione alle nozze gay è un altro momento di collante con il 66% del totale contrario (così anche in Italia) e maggioranze in otto dei 12 paesi in linea con l’insegnamento della Chiesa. I cattolici sono risultati uniti anche nell’applauso per Papa Francesco: l’argentino fa un eccellente lavoro (41%) o un buon lavoro (46%) secondo la stragrande maggioranza degli interpellati, con punte di approvazione più basse (70 per cento) in Canada e Messico. 

(di Alessandra Baldini/ANSA)

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