I tempi della crisi, nuovo governo entro martedì

ROMA. – Martedì il giuramento e al massimo giovedì la fiducia. Il nuovo governo, guidato da Matteo Renzi, nascerà in tempi rapidi e già questa sera il sindaco di Firenze potrebbe ricevere al Colle l’incarico, con riserva, per formare la sua squadra. Poi ci sarà solo una presumibilmente rapida girandola di consultazioni con gli altri partiti a separare Renzi dal giuramento al Quirinale e dall’ok delle Camere.  I tempi per la nascita del nuovo esecutivo dovranno essere rapidi e questo é chiaro già dal primo pomeriggio. Le dimissioni di Enrico Letta non avranno un passaggio parlamentare e il presidente Giorgio Napolitano ha potuto cosí avviare subito le consultazioni: cominciate con i presidenti di Senato e Camera, Grasso e Boldrini e con i capi delegazione del Gruppo Misto a Palazzo Madama e Montecitorio. Oggi toccherà a tutti gli altri partiti: chiuderà il Pd e in serata le consultazioni saranno archiviate. Da qui la possibilità che già sabato sera (o domenica mattina) Renzi riceva l’incarico. Al sindaco sarà certamente concesso del tempo per ultimare la lista dei ministri e consultare i partiti. Compiti per i quali Renzi potrebbe prendersi 24-36 ore di riflessione, per salire al Colle e sciogliere la riserva già nella giornata di lunedì. Poi sarà il momento del giuramento di fronte al capo dello Stato, che vedrà l’intera squadra di governo salire al Quirinale per l’insediamento formale del nuovo esecutivo. Atto che potrebbe avvenire martedì. Poi l’iter in Parlamento. Già martedì il nuovo premier potrebbe recarsi al Senato (con Letta si iniziò da Montecitorio) per la prova dell’Aula: lì illustrerà il suo programma e chiederà la fiducia. Poi toccherà alla Camera dei deputati, entro giovedí, dare luce verde e far partire la corsa del Renzi I. (Michele Esposito/ANSA)

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