Val d’Aosta: Fondi per gite e cene, bufera sul coordinatore di Fi

AOSTA. – Calcio, trasferte, cene e un po’ di solidarietà: non manca nulla nelle spese disposte tra il 2009 e il 2011 dall’ex capogruppo regionale del Pdl della Valle d’Aosta e neo coordinatore di Forza Italia Massimo Lattanzi utilizzando i fondi istituzionali a disposizione del gruppo consiliare. E’ quanto emerge dal dossier della Procura di Aosta sull’inchiesta che ha coinvolto 34 indagati, tra cui 18 consiglieri regionali di tutte le forze politiche (Uv, Pd, Pdl, Stella Alpina, Alpe e Federation autonomiste) presenti nell’assemblea regionale valdostana nella scorsa legislatura. Le ultime rivelazioni allargano a macchia d’olio una brutta storia di utilizzo allegro di fondi pubblici e raggiungono anche l’esponente locale del centro destra incaricato da Silvio Berlusconi di risollevare le sorti di un partito estromesso dal panorama istituzionale valdostano, dopo la sconfitta delle elezioni regionali del 2013.  Quella dell’ex capogruppo del Pdl, indagato per peculato e di finanziamento illecito ai partiti, appare agli investigatori come una delle posizioni più complesse, nell’ambito di una lunga indagine durata quasi un anno e mezzo. Nella tracciatura delle voci di spesa degli oltre 300 mila euro a disposizione del gruppo emergono diverse pagamenti (anche con assegni) non propriamente istituzionali. Tra questi una festa con buffet per la presentazione del settore giovanile di una squadra di calcio locale costata 3.000 euro, una trasferta (viaggio, vitto e alloggio) a Roma di militanti in occasione di una manifestazione del Pdl, un assegno a un amico ristoratore in difficoltà per il pagamento di servizi che risultano non essere stati mai resi. Tra le pieghe del bilancio del gruppo consiliare del Pdl c’è stato anche un occhio di riguardo alla solidarietà: 1.000 euro a un comitato di quartiere, 1.100 euro a sostegno di un’associazione sportiva che organizza ad Aosta un torneo di calcio a 5 e 1.500 euro a sostegno dell’attività di un comitato referendario.  La posizione di Lattanzi è il tassello di un mosaico molto articolato che si sta svelando in questi giorni e che non risparmia alcuna forza politica valdostana. Le accuse sono, a vario titolo, di peculato, finanziamento illecito dei partiti e indebito utilizzo di contributi. Al Pd è contestato, tra l’altro, il sostegno ad una festa dedicata alla cultura e alla cucina calabrese (compreso l’acquisto della carne di capra), all’Union valdotaine come ad Alpe anche l’utilizzo dei fondi pubblici per finanziare il giornale di partito, mentre Stella alpina e Federation autonomiste dovranno giustificare l’uso dei fondi per evitare l’insidiosa accusa di peculato.