Juve, 5 partite in 15 giorni, Pepe ancora ko

TORINO. – Chievo, Trabzonspor, Torino, ancora Trabzonspor e Milan: cinque partite in quindici giorni. Per la Juve il ritmo della stagione sale di nuovo: col Chievo comincia domenica a Torino un ciclo di ferro, e Conte ha un problema in più: Simone Pepe. A quelli di Vucinic (distorsione ginocchio), Barzagli e Chiellini (indisponibili per domenica), si è aggiunto oggi – per l’ennesima volta – l’infortunio a Simone Pepe. Per il numero 7 non c’è pace: nell’allenamento di oggi il giocatore ha accusato un nuovo problema alla coscia sinistra, la stessa che lo tormenta da oltre un anno e mezzo. Domani verranno effettuati gli esami clinici per stabilire l’entità dell’infortunio, ma è certo che per lui il nuovo contrattempo rappresenta un brutto colpo. Pepe, che da 18 mesi lotta con la sua coscia, era sulla via del completo recupero, dopo oltre diciotto mesi tormentati. La scorsa stagione aveva avuto al suo attivo soltanto 20 minuti nel match di campionato contro la Lazio. Poi l’operazione per rimuovere la calcificazione alla coscia, quindi il lungo recupero. Quest’anno, poi, solo 9 minuti in Coppa Italia contro l’Avellino. Molto apprezzato da Conte e amato dai compagni per la sua simpatia negli spogliatoi e per il suo carattere sempre positivo, Pepe non si è mai arreso. Dopo i 9 minuti contro l’Avellino sembrava destinato al pieno recupero fisico. Oggi la nuova botta, difficile da assorbire sul piano psicologico. Per Conte l’unica notizia buona del giorno è rappresentata dal rientro in gruppo di Osvaldo, che ha smaltito la febbre e domenica sarà a disposizione e partirà dalla panchina. Un’alternativa preziosa per il tecnico bianconero proprio in vista dei tanti impegni ravvicinati. Conta dovrà necessariamente ruotare gli uomini. Contro il Chievo, certa in difesa la presenza di Caceres e Ogbonna, titolari al posto di Barzagli e Chiellini. A centrocampo, invece, via libera a Marchisio al posto (quasi certamente) di Pogba. In attacco Tevez e Llorente dall’inizio con Osvaldo e Giovinco pronti all’occorrenza; proprio il numero 12 non è da sottovalutare per un possibile impiego a sorpresa. “Quella con il Chievo sarà una partita importante, soprattutto dopo aver lasciato due punti a Verona – ha detto Caceres ai microfoni di Jtv -: bisogna che sia una partita perfetta. Dopo penseremo all’Europa League”. Ma Conte già ci pensa, inevitabilmente. Cinque partite in 15 giorni impongono una gestione equilibrata di uomini e forze. 

Condividi: