Magia di Balotelli salva il Milan, Bologna ko

MILANO. – Prove tecniche del campione che verrà: Mario Balotelli trova la magia che salva il Milan in una partita che rischiava di complicarsi. Giusto un assaggio di talento per Seedorf che aveva sfidato Balotelli e la risposta è arrivata, puntuale con un tiro incredibile da trenta metri, classe e potenza. Tanto basta al Milan per avere ragione di un Bologna che poteva vincere e che ha giocato con orgoglio e determinazione. Non si vede un grande Milan a San Siro contro un buon Bologna, nel primo tempo delusione e qualche fischio da parte dell’esiguo pubblico sugli spalti. In compenso c’è armonia tra Berlusconi, Seedorf e Galliani: lo precisa lo stesso Cavaliere in una nota diffusa pochi minuti prima della partita. Smentite ricostruzioni diverse della cena di Arcore di martedì scorso. Seedorf va avanti e conferma la sua filosofia aspettando che Balotelli diventi un campione vero, quello che ancora non e’. Eppure – secondo Galliani – ha le carte in regole per spiccare il volo. Tuttavia fino al gol, il pendolo oscillava in favore della tesi dell’olandese: il giocatore più chiacchierato d’Italia appare pigro, svogliato, assente. Solo sul finale si sveglia e piazza il colpo del ko. In campo ancora una volta il modulo con Kakà, Honda e Taarabt alle spalle di Balotelli. C’è Rami, Essien resta in panchina. Il Bologna risponde con un 3-5-2, Bianchi e Cristaldo in avanti. Il primo tempo scorre via senza emozioni con i rossoblu che costruiscono la migliore palla gol grazie a Krhin capace – al 22′ – di impegnare Abbiati di testa. Il Milan risponde con un paio di tiri di Montolivo dalla distanza (al 13′ e al 42′) ma nel complesso i rossoneri sono lenti e prevedibili senza guizzi vincenti, ne’ giocate sorprendenti. Bravo Taarabt, l’unico in grado di saltare l’uomo e mettere in crisi gli avversari. Seedorf osserva Balotelli e scuote la testa. Il Bologna si difende, controlla e non disdegna qualche sortita in contropiede con il duo Cristaldo-Bianchi. Alla fine dei primi 45 minuti, piccolo incidente all’arbitro Mauro Bergonzi colpito da una pallonata. All’intervallo è costretto a ricorrere alle cure dell’infermeria. Per lui due punti di sutura al labbro. L’episodio prolunga l’intervallo di sette minuti. L’arbitro si riprende, torna in campo, scherza e sorride. Si può riprendere con il Milan in attacco, anche se non troppo convinto. Le migliori occasioni le costruisce infatti il Bologna con Cristaldo al 15′ e Christodouloupoulos al 16′ sul quale Abbiati si supera e salva il risultato. Il Bologna ci crede e prova a vincere. Seedorf sostituisce De Jong con Muntari e un evanescente Honda con Pazzini. Quasi alla mezz’ora paura per Kaka’ che si fa male alla caviglia destra, si riprende ma il tecnico rossonero non vuole rischiare e lo sostituisce con Poli. Il brasiliano, prima di lasciare il campo, potrebbe segnare in mischia ma non approfitta dell’occasione. La partita sembra finita, incanalata verso un pari a reti inviolate. Poi il colpo di scena al 41′ con la prodezza di Balotelli che guarda Curci, capisce che è in ritardo e lo batte con un destro davvero straordinario da 30 metri. Solita freddezza nell’esultare con i compagni che lo sommergono in un abbraccio corale. Finisce 1-0, ma la partita di San Valentino non è un test incoraggiante in vista della sfida del 19 febbraio contro l’Atletico Madrid in Champions League. Il Milan conferma tutti i suoi limiti anche se a piccoli passi risale la classifica e si porta a quota 32 punti. Il Bologna può recriminare: il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.