Ncd rilancia su patto tedesco, nodo legge elettorale

ROMA. – Un patto di programma “alla tedesca”. L’impegno a trovare una condivisione della legge elettorale “prima nella maggioranza”. E il riconoscimento del ruolo del Nuovo centrodestra nel governo, con la conferma di 3 ministeri. Sono i fronti su cui è aperto il confronto tra Ncd e Matteo Renzi. Per sciogliere i nodi, Angelino Alfano potrebbe vedere il premier incaricato anche prima dell’inizio delle consultazioni, questa sera o – affermano fonti parlamentari – più probabilmente domattina verso le 9. Ncd, principale alleato di governo del Pd, si prepara all’incontro con Renzi con un rilancio sulle proposte programmatiche. “Stiamo lavorando ventre a terra”, spiegano dal partito. Per dare corpo al patto di legislatura, gli esponenti del Nuovo centrodestra insistono sulla necessità di dettagliare i singoli punti del programma. Per questo stanno preparando una serie di documenti: la proposta di programma, una scheda per ogni argomento e un foglio Excel con costo, copertura e tempi. Il modello cui ci si ispira, per livello di approfondimento delle proposte, è il patto siglato in Germania per le larghe intese tra la Cdu di Angela Merkel e l’Spd. Gli argomenti saranno indicati in ordine di priorità, a partire da quelli da realizzare nei primi cento giorni. Tra le proposte, spiega qualcuno, misure per il lavoro e una sburocratizzazione per le imprese (soprattutto quelle piccole e medie), ma anche per la famiglia, con ad esempio forti detrazioni per i figli a carico. Ncd sottolinea che il perimetro della maggioranza del governo Renzi dovrà essere ben chiaro. A partire dal tema delle riforme e della legge elettorale. “Una condivisione va cercata innanzitutto nella maggioranza – sottolinea il capogruppo alla Camera Enrico Costa – il coinvolgimento dell’opposizione è importante, ma viene dopo”, aggiunge con riferimento a FI. Gli alfaniani chiedono dunque al premier che siano apportate alcune modifiche all’Italicum e che il percorso della riforma del voto sia legato a quello delle riforme costituzionali. Infine, il nodo dei ministeri. Dopo la rinuncia di Gaetano Quagliariello, che dovrebbe occuparsi del partito, Ncd mirerebbe a un riconoscimento del proprio ruolo nella maggioranza con tre caselle e la riconferma di Angelino Alfano (ministro dell’Interno e vicepremier), Maurizio Lupi (Infrastrutture) e Beatrice Lorenzin (Salute). Ma la trattativa con Renzi anche su questo punto è ancora aperta. (Serenella Mattera/ANSA)