Renzi, ci sono le condizioni per fare il governo

Pubblicato il 19 febbraio 2014 da redazione

ROMA. – Matteo Renzi è quasi pronto: al termine delle consultazioni con i partiti, vede le condizioni “per fare un ottimo lavoro”. Il premier incaricato ha avuto oggi due conferme: da Silvio Berlusconi l’impegno ad un’opposizione responsabile, da Beppe Grillo, invece, un netto rifiuto al confronto in un faccia a faccia in cui il leader Pd riesce a malapena a prendere la parola. Ora il premier incaricato si prende due giorni di tempo per sciogliere gli ultimi nodi sul programma ma soprattutto sulla squadra, Tesoro in primis, con l’obiettivo di sciogliere la riserva sabato e di avere la fiducia delle Camere da lunedì. La seconda ed ultima giornata di consultazioni “toste”, come ammette lo stesso Renzi, si chiude in serata con il confronto con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Figura che il leader Pd ha difeso nel primo degli attacchi, in diretta streaming, che Grillo gli rivolge prima di mandare a monte un faccia a faccia che il popolo grillino aveva chiesto al suo leader. Il comico genovese, però, non aveva alcuna intenzione di entrare nel merito delle proposte del futuro governo: “Sono qui per esprimerti la totale indignazione per ciò che rappresenti, fai il giovane ma rappresenti poteri marci”, affonda Grillo. Renzi, pur evitando di scendere sul piano degli insulti, lo invita prima “ad uscire dal suo blog” e poi osserva che non è “mai stato un democratico”, accusa che non scompone affatto il comico genovese che conferma: “Non sono democratico con un sistema che voglio eliminare”. Ma i dieci minuti con Grillo, l’unico incontro “non serio”, come lo definisce il premier incaricato, non cambiano le prospettive dell’esecutivo. Renzi ha un’intesa di ferro con Silvio Berlusconi. L’ex premier, dopo un’ora e mezza di colloquio, arriva addirittura a gioire per “un premier che ha la meta’ dei miei anni”. Il Cavaliere ha dal premier incaricato la garanzia che la legge elettorale andrà avanti “senza cambiamenti” secondo i tempi fissati. E da parte sua assicura che, pur restando all’opposizione, su temi come il fisco, il lavoro e la giustizia “se i provvedimenti saranno favorevoli ai cittadini, daremo l’ok, altrimenti diremo no”. Un feeling che, secondo rumors parlamentari, potrebbe spingere il Cavaliere a valutare la possibilità di far arrivare al nuovo governo qualche voto in più al Senato in caso di difficoltà. Chiuse le consultazioni, Renzi si prende domani per la stesura del programma. Al premier incaricato toccherà tirare le fila di un lavoro sul quale in questi giorni sono impegnati i fedelissimi Graziano Del Rio e Lorenzo Guerini. A domani è stato rinviato anche il vertice di maggioranza sulla piattaforma dei primi 100 giorni, chiesto ieri da Angelino Alfano. E al quale Renzi non parteciperà perchè “allergico” alle riunioni dei partiti. D’altra parte, nonostante qualche nervosismo tra i parlamentari Ncd, il segretario Pd ed il leader Ncd, in contatto quotidiano, avrebbero di fatto chiuso l’intesa che prevede anche la riconferma dei tre ministri alfaniani. L’ultimo scoglio che resta aperto è il ministero dell’Economia. Nè negli incontri con i partiti nè con in quello con il capo della minoranza interna Gianni Cuperlo Renzi avrebbe dichiarato le sue intenzioni. Il premier incaricato, spiegano i fedelissimi, avrebbe una rosa di nomi sia nel caso prevalga l’ipotesi di un politico sia se la scelta cade su un tecnico. E, visto il peso del ministero-cardine, il leader Pd si sarebbe confrontato, secondo fonti parlamentari, con il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, anche se da via Nazionale smentiscono sostenendo che nell’incontro “non si è fatto alcun riferimento a nomi per il ministero dell’Economia e delle Finanze”. (Cristina Ferrulli/ANSA)

Ultima ora

17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

17:11Calcio:Gattuso,che fatica ma ho sostegno Fassone e Mirabelli

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - "Ringrazio Mirabelli e Fassone, che non mi fanno mancare sostegno. E' un'esperienza molto, molto faticosa, lo sto toccando con mano. Loro sono fondamentali, mi danno grande tranquillità, mi sento tranquillo perché ho un grande appoggio". Così Rino Gattuso non nasconde le difficoltà che vive da allenatore del Milan. "Tante problematiche in questo momento le deve mettere a posto Fassone che è l'ad, Mirabelli ha i suoi problemi, ma io mi sento tranquillo, perché sento grande appoggio da queste due persone", ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta con il Verona, raccontando che l'allenamento per lui "è il momento più divertente, in quell'ora e mezza mi diverto come un bambino dell'asilo. Dopo - ha spiegato - c'è il momento più duro: parlare con tutti quelli del club, preparare le partite contro colleghi molto più bravi di me. La fatica più grande è questa, e poi le interviste dopo le partite''.

Archivio Ultima ora