Sochi: ombra doping su Giochi, c’è anche un azzurro

Pubblicato il 21 febbraio 2014 da redazione

SOCHI (RUSSIA). – L’ombra del doping si allunga sui Giochi di Sochi a due giorni dalla chiusura, macchiando, insieme alla squadra tedesca, anche la missione azzurra, ancora orfana dell’oro. Questa volta nelle maglie dei 2.453 controlli del Cio è rimasto non un atleta di prima grandezza, come successe a Londra con il campione olimpico di marcia Alex Schwazer, ma William Frullani, 34 anni, di Prato, passato dall’atletica (4 volte campione italiano di decathlon) al bob come frenatore del team pilotato da Simone Bertazzo. E’ stato espulso immediatamente dai Giochi e dalla squadra, sostituito dalla riserva Samuele Romani per la gara di domani. Dopo le controanalisi, Frullani è risultato positivo (come nell’80% dei casi di doping italiano) alla dimetilpentilamina, un prodotto di sintesi simile all’anfetamina contenuto in integratori alimentari non commercializzati in Italia. Lui si era rifornito via internet negli Usa, in vista di queste Olimpiadi. La notizia è arrivata come un fulmine, aggiungendosi al caso della biathleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle, 33 anni, che oggi a sorpresa non figurava nella start list della staffetta: “Vivo il peggiore degli incubi. Faccio controllare i miei integratori alimentari dai laboratori e il produttore mi ha assicurato che non contenevano alcuna sostanza proibita”, ha scritto sul sito internet. Anche una sciatrice ucraina figurerebbe nella lista nera dei controlli antidoping: Valentina Shevchenko, portabandiera della squadra olimpica alla cerimonia di apertura dei Giochi, in lizza per la gara di fondo di domani, ma non ci sono conferme ufficiali. Il caso di Frullani ha colto in contropiede la delegazione azzurra, creando anche un certo imbarazzo. Ma il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato molto chiaro e molto duro. “E’ il trionfo della leggerezza, della illogicità e anche della stupidità”, ha commentato dopo aver assistito alla cerimonia di premiazione di Carolina Kostner. “Si tratta di un caso isolato, che non ha nulla a che fare con la squadra, ma spero sia una lezione per tutti i ragazzi”, ha auspicato. “Mi sento di dire che non c’è irresponsabilità da parte di nessuno se non da parte di questo ragazzo, che nella migliore delle ipotesi è  stato estremamente superficiale”, ha proseguito. “Non è certo una cosa che ti fa piacere, ma onestamente è  del tutto palese che è una cosa fuori da qualsiasi logica, da qualsiasi schema, ma anche da qualsiasi prevedibilità per la sua dinamica”, ha aggiunto. “Il fatto che non si tratti di assunzione diretta di un farmaco ma di un contesto di contaminazione dentro una serie di integratori che sembrava non prevedessero alcun tipo di sostanza positiva fa capire il non senso di questa cosa”, ha sottolineato. Quanto all’acquisto on line dell’integratore contenente lo stimolante, Malagò ha precisato che “il problema non è la modalità dell’acquisto ma la tipologia dell’ acquisto” del prodotto, che deve essere certificato. Frullani rischia dal minimo di una nota di biasimo a due anni, ma Malagò non si è sbilanciato. “Non abbiamo ancora fatto una riflessione, ma da parte nostra non c’è né la voglia di fare i giustizialisti a prescindere né nel contempo di non tener conto della carta dei diritti e dei doveri che tutti gli atleti devono firmare”, ha precisato, non escludendo neppure le sanzioni economiche previste dalla stessa carta. Una cosa, però, ci tiene a sottolineare, dato che sia Schwazer che Frullani arrivano dal mondo dell’atletica, più vulnerabile al doping: ”E’ senza senso accumunare le due cose perché questo ragazzo ha fatto l’ultima competizione nel luglio 2012, è’ un caso isolato di un singolo che non ha ragionato”. E comunque, a suo avviso, il sistema antidoping in Italia funziona “molto bene”, e ”se c’è qualcuno che dice che in Italia, insieme al Cio, non siamo attenti e sensibili, credo sia in malafede”. Tant’è, aggiunge, che sul caso Frullani “circolano nell’ambiente battute sul trionfo dell’illogicità ma anche della stupidità: bastava avesse mangiato un melone poco prima e probabilmente non se ne sarebbero accorti, questo fa capire la sua ingenuità assoluta e come noi non facciamo sconti a nessuno”.  (dell’inviato Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

15:03Consip: interdizione da funzione per Scafarto e Sessa

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - Interdizione di un anno dall'esercizio di pubblici ufficiali dei carabinieri ed una nuova accusa, questa volta di depistaggio per il maggiore dei carabinieri Gian Paolo Scafarto e per il colonnello Alessandro Sessa, indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma su Consip. L'ha disposta il gip Gaspare Sturzo su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi. Per Scafarto, già indagato per falso e rivelazione del segreto d'ufficio, è scattata anche l'ipotesi di depistaggio. Stessa ipotesi per Sessa, già iscritto sempre per depistaggio in relazione alle false dichiarazioni rese al pm. La nuova accusa di depistaggio si riferisce all'eliminazione delle comunicazioni intercorse tra i due al fine di sviare, secondo l'accusa, le indagini della procura sulla fuga di notizie riguardanti l'inchiesta a suo tempo aperta a Napoli su Consip.

15:01Coni: Lotti, ‘Limite mandati? Solo polemiche sterili’

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Sul limite dei mandati un favore a Malagò? Non rispondo alle polemiche sterili". Il ministro per lo Sport, Luca Lotti, risponde così alle polemiche innescate dalle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. "Noi per tre anni abbiamo discusso in Parlamento di mettere finalmente un limite ai mandati: tutti parlano, noi lo abbiamo fatto e ora siamo alla parte finale", sottolinea Lotti a margine dell'incontro con la nazionale di basket Fisdir alla Sala Monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. "In Senato - conclude il ministro - è in discussione l'ultima lettura per l'approvazione, che è ciò che tutte le forze politiche chiedono da qualche anno. Non so come andrà a finire la discussione, ma le polemiche sono sterili e stanno a zero. Noi vogliamo riorganizzare i mandati delle federazioni, punto. Se esisterà un modo per farlo nella Finanziaria lo faremo, altrimenti speriamo nella calendarizzazione".

14:57Doping: 200 atleti russi possono andare ai Giochi

(ANSA) - MOSCA, 12 DIC - Sono oltre 200 gli atleti russi che potrebbero potenzialmente partecipare alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, ma spetta al Cio decidere chi potrà prendere parte ai Giochi: lo ha detto il presidente del Comitato olimpico russo Aleksandr Zhukov.

14:53Ciclismo: Navardauskas risale in bici,è ideoneo all’attività

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Ramunas Navardauskas è stato riaggregato al team Bahrain-Merida, che sta svolgendo la preparazione a Hvar (Croazia). Dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico, per un'aritmia cardiaca, il lituano è stato ritenuto ideoneo dal dott. Carlo Guardascione, medico della squadra. "Dopo il trattamento di ablazione a Monaco di Baviera a settembre, Navardauskas ha ottenuto l'idoneità fisica per l'attività agonistica il 2 dicembre, a Torino. Durante i test non si sono verificate aritmie o problemi cardiaci, quindi non dovrà seguire alcuna terapia specifica. È al 100% e capace di allenarsi con i compagni". Il corridore ha già raggiunto il ritiro croato, dove è apparso smanioso di tornare in bici. "Sono grato per il supporto del mio team e del personale medico perché, senza di loro, la situazione sarebbe stata molto diversa - ha detto il corridore -. Sono tornato in sella e sono contento". Secondo Gorazd Stangelj, ds del Bahrain-Merida, Navardauskas potrebbe partecipare al Tour Down Under, un Australia.

14:52Calcio: Milan, atteso confronto con Donnarumma

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Nelle prossime ore atteso un confronto fra la dirigenza del Milan e Gianluigi Donnarumma, il portiere che secondo il Corriere della Sera, attraverso il proprio entourage, ha inviato alla società un documento in cui sostiene di essere stato oggetto di pressioni psicologiche, firmando in estate senza la necessaria serenità il rinnovo di contratto fino al 2021, da oltre 5 milioni di euro di ingaggio. I dirigenti hanno intenzione di affrontare il tema con il giocatore cercando di capire se qualcosa non funziona ma partendo dal presupposto che Donnarumma è inamovibile, gode della massima fiducia, ha un contratto che va rispettato, è parte dell'asse portante su cui Rino Gattuso sta costruendo il suo Milan, e non è sul mercato, verranno prese in considerazioni solo eventuali offerte clamorose. Secondo quanto filtra, negli ambienti rossoneri la mossa legale dell'agente del portiere, Mino Raiola, è vista come un tentativo di creare instabilità. L'annullamento del contratto è solo uno degli scenari possibili.

14:46Figc: Gravina, noi con Tommasi? Non lo so

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Tommasi candidato alla presidenza della Federcalcio? Damiano è una persona straordinaria, ma non so se la Lega Pro può sostenere una candidatura di questo tipo". Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina commenta così l'ipotesi della candidatura di Damiano Tommasi, numero uno dell'Associazione calciatori, alla presidenza della Federcalcio in occasione delle elezioni in programma il prossimo 29 gennaio. "Votano le società e non io - ha spiegato Gravina a margine del premio Andrea Fortunato - Il 18 dicembre avremo un'assemblea a Firenze e sfioreremo questo problema, ci incontreremo e ne parleremo. Noi siamo alla ricerca della soluzione con il più ampio consenso possibile: è quello che chiede il Coni, quello che chiede chi ama il calcio italiano ed è quello che chiediamo noi come dirigenti. Il problema è capire quanto riesce ad aggregare una componente (l'Aic, ndr) che per un passaggio storico e culturale ancora non viene vissuta trasversalmente da tutto il mondo del calcio".

14:38Morto in culla a 2 mesi, prime risposte da autopsia

(ANSA) - CAGLIARI, 12 DIC - Sarà eseguita domani, al Policlinico di Monserrato (Cagliari), l'autopsia sul corpicino del neonato di due mesi morto nella sua culla a Sant'Antioco, nel Sulcis Iglesiente. L'esame è stato disposto dal sostituto procuratore di Cagliari Gaetano Porcu, che ha chiesto al medico legale Nicola Lenigno di scoprire le cause del misterioso decesso. Ieri sera i genitori si erano accorti che il bimbo aveva smesso di respirare: hanno subito chiamato il 118, ma i soccorritori una volta giunti sul posto hanno potuto solo constatarne il decesso. La magistratura non formula ancora ipotesi, ma la Procura del capoluogo sardo ha chiesto al proprio esperto di scoprire le condizioni di salute del piccolo al momento prima della morte e le eventuali cause. Già esclusa la morte violenta o imputabile a terzi, l'ipotesi più accreditata resta quella di una disgrazia, la classica morte in culla, ma solo l'autopsia potrà dare risposte certe. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Sant'Antioco che hanno già notificato una informativa al magistrato. (ANSA).

Archivio Ultima ora