Germania: Over 60, in 10 anni quasi il doppio al lavoro

Pubblicato il 22 febbraio 2014 da redazione

BERLINO, . – Nella Germania che in questi giorni litiga sull’età pensionabile (la grande coalizione, con un clamoroso dietrofront, vuole abbassarla a 63, dopo aver fatto da esempio a tutta Europa con la riforma che la portava a 67) aumentano significativamente i lavoratori over 60. Nel 2012, secondo l’ufficio federale di Statistica, il numero di lavoratori di età compresa fra i 60 e i 64 anni ha toccato i 2,35 milioni. Dieci anni prima erano appena 1,39 milioni. All’origine di questo consistente cambiamento di tendenza, spiega lo stesso ufficio, anche la legge che ha messo un freno ai prepensionamenti. Significativo anche il dato sulla disoccupazione nella terza età: ridotta dal 9,5% di dieci anni fa, al 6,4%. E secondo le statistiche sono soprattutto le donne in età avanzata a restare attive sul mercato del lavoro. Il trend è visibile anche su un altro fronte: nel 2012 il 40,9% delle persone fra i 60 e i 64 anni ha avuto o cercato un lavoro; dieci anni prima la quota era ferma al 16,4%. In dieci anni, dunque, la presenza degli anziani nel mercato del lavoro è quasi raddoppiata. E i tedeschi vanno complessivamente più tardi in pensione: l’età media dei pensionamenti nel 2011 è stata 61,1, dieci anni prima fu 59,3. Il segnale sulla profonda trasformazione della locomotiva d’Europa, arriva nel momento in cui il governo di Angela Merkel e Sigmar Gabriel si accinge a riformare il sistema pensionistico ancora una volta, portando a 63 anni l’età pensionabile per chi abbia versato 45 anni di contributi. Una iniziativa voluta dai socialdemocratici, e fortemente criticata proprio da un ex cancelliere dell’SPD come Gerhard Schroeder, che nei giorni scorsi ha attaccato duramente il governo attuale, sostenendo che il passo indietro di Berlino sia uno smacco per il resto d’Europa, oltre che difficilmente finanziabile nel lungo periodo. La riforma precedente, siglata proprio da una grande coalizione, prevedeva invece che l’età pensionabile fosse portata progressivamente a 67 anni: con 45 anni di contributi, oggi, si può lasciare il lavoro a 65 in Germania. 

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