Torna in libertà Giuseppe Di Fabio. Sale a 9 il numero delle vittime delle proteste

CARACAS – Dopo settimane in carcere, il giovane consigliere comunale italo venezolano e dirigente di Volontá popolare, Giuseppe Di Fabio, é tornato in Libertá. Ne ha dato motizia la Console Reggente Jessica Cupellini, che ha seguito la vicenda in prima persona, specialmente dopo gli appelli giunti dall’Italia. Il connazionale, appena tornato in libertà, é in buone condizioni di salute. Resta in carcere, invece, Gabriel Gallo, il leader italo-venezolano di Volontá popolare arrestato nello Stato Yaracuy.

Dopo un’altra notte di “guarimbas” (barricate alzate lungo le strade per ostacolare il transito), la capitale, così come il resto delle maggiori città del Paese, si è svegliata in un clima di nervosismo latente. In strada, specialmente nei quartieri di classe media dove più violenta è stata la protesta,  la presenza della polizia e della Guardia Nacional è massiccia e minacciosa. E’ una calma piatta, quella che si respira in queste ore, nella capitale  in attesa che si concluda la manifestazione pacifica organizzata dalla “Mesa de la Unidad”, l’ala meno radicale dell’opposizione al presidente della Repubblica, Nicolàs Maduro.

Centinaia, migliaia di venezolani si sono riversati in strada, sfidando la presenza della polizia in assetto ‘antisommossa’ e ancor più la minaccia dei ‘colectivos – le bande armate di motociclisti che nei giorni scorsi hanno sparato sulle manifestazioni di protesta provocando il panico e uccidendo ben 8 giovani -. E hanno risposto all’invito degli organizzatori della protesta, trasformando in un immenso fiume umano la Av. Francisco de Miranda nel tratto che attraversa il quartiere di classe media Los Palos Grandes.

Sebbene l’appello degli organizzatori è alla calma e la manifestazione è pacifica, si teme che possa degenerare e infiammare una volta ancora la protesta.

Nel lato opposto della città, una manifestazione di “Mujeres por la Paz” (Donne per la Pace) è stata organizzata dai movimenti pro-governativi. Il corteo, anch’esso numeroso, è giunto nei pressi di Miraflores.

Si è appreso intanto che anche la giovane Geraldine Moreno, che era stata ferita ad un occhio da una pallottola di gomma che era poi penetrata al cervello causando gravi danni, è morta. La giovane aveva ricevuto una raffica di pallottole di gomma al volto sparate da un Guardia nacional e da mercoledì scorso versava in gravissime condizioni in un ospedale di Valencia. Sono ora 9 le vittime delle proteste che da settimane infiamma il Venezuela

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