Governo Renzi a prova mercati tra aste e stime Ue

MILANO. – Finita la ”ricreazione” del giuramento al Quirinale, sta per suonare un’altra campanella importante per il Governo Renzi, quella di Piazza Affari e delle altre Borse europee, in attesa delle Stime di Primavera dell’Ue previste per martedì. Alle 9 ed un minuto di domani i mercati azionari esprimeranno il loro giudizio sulla squadra e sulle prime indicazioni dell’esecutivo guidato dall’ex Sindaco di Firenze, tra cui l’intervento di oggi del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio su un’ipotesi di aumento della tassazione sui Bot, che ha scatenato un vespaio di polemiche. Non sarà facile strappare un rialzo, dato che i listini continentali viaggiano già da qualche giorno sui massimi dal 2007, grazie anche a conti societari in molti casi migliori delle stime. Gli investitori, però, guardano naturalmente anche ad altro per decidere dove destinare la loro liquidità: dati macroeconomici, aste di titoli di Stato e nuovi risultati economici, elementi che non mancheranno di scuotere i listini nei prossimi giorni. Lunedì sarà in realtà una giornata piuttosto interlocutoria, con il dato dell’inflazione dell’Eurozona a gennaio e separatamente quello della Germania a febbraio. Ben più articolato il menù di martedì, con i primi dati in arrivo dal Giappone (fiducia delle imprese a febbraio), sensibili anche per i listini occidentali, e poi i dati di Italia (commercio al dettaglio, fiducia dei consumatori e commercio estero), Francia (fiducia delle imprese) e Germania (Pil 4/o trimestre) e soprattutto le citate stime Ue di Primavera. Pochi i dati in arrivo mercoledì, mentre giovedì sarà un’giornata densa, con la fiducia delle imprese dall’Italia e dei consumatori dalla Francia e quindi il tasso di disoccupazione, l’inflazione e le vendite al dettaglio in Germania. Dall’Eurozona, poi, sono in arrivo i dati sulla massa monetaria M3, sulla fiducia dei consumatori, dell’industria e dei servizi e sulla fiducia economica in generale Quanto ai titoli di stato, lo spread Btp/Bund ha chiuso venerdì scorso a 194 punti base, dopo essere sceso sotto quota 190 3 giorni prima, dunque la sua dinamica sarà da collegare con l’umore dei mercati sul nuovo Governo, con verdetti attesi per martedì, con l’asta di Ctz e Btp, e mercoledì, con l’asta di Bot semestrali. Elemento determinante per l’andamento di Piazza Affari, slegato invece alle dinamiche di Governo, saranno i conti di alcune società quotate, dal preconsuntivo di Moncler di lunedì ai conti di Prysmian e Sogefi, previsti per il giorno successivo. In arrivo mercoledì i dati del Gruppo Espresso e giovedì quelli di Banco Popolare e Luxottica. ”Nonostante le incertezze – spiega un analista di Citigroup in un report – ci spettiamo che il nuovo governo formato da Renzi possa superare il voto di fiducia del Senato e lo consideriamo come uno sviluppo positivo per il mercato in Italia”. Quanto al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, secondo un analista inglese di Eurasian Group ”aiuterà Renzi a colmare la sua giovane età, la sua mancanza di esperienza internazionale e nella gestione dell’economia”. (Paolo Verdura/ANSA)