Expo 2015: La Caritas ci sarà, obiettivo eliminare fame nel mondo

MILANO. – All’Expo di Milano dedicata a ‘Nutrire il pianeta’ parteciperà anche la Caritas internazionale, che ha un obiettivo ambizioso: eliminare la fame nel mondo entro il 2025, un dramma che riguarda ancora quasi un miliardo di persone, anche nei Paesi più avanzati. E per aiutare a raggiungere questo scopo, all’esposizione universale potrebbe arrivare anche Papa Francesco. Dopo l’invito che gli hanno fatto gli organizzatori il 17 gennaio, quando sono stati ricevuti in udienza dal Pontefice, cercherà di convincerlo anche il cardinale Oscar Rodr¡guez Maradiaga, che oltre ad essere presidente di Caritas internationalis e vescovo di Tegucigalpa, in Honduras, è anche stato scelto dal Pontefice come coordinatore del ‘C8′, il gruppo di 8 cardinali che ha chiamato a consigliarlo nel governo della Chiesa. ”Non ne ho parlato con lui ma penso che sarebbe un’ opportunità meravigliosa per rinforzare tutti gli sforzi che si fanno nel mondo per combattere la fame. La partecipazione del Pontefice sarebbe una benedizione”, ha detto a Milano presentando la partecipazione all’esposizione universale della Caritas internationalis, cioè l’organizzazione che riunisce le Caritas di 164 nazioni, operanti in 200 dei 206 Paesi del mondo. ”Con la nostra presenza – ha spiegato – vogliamo ricordare a tutti quelli che partecipano a Expo come espositori, visitatori o volontari, governi e tutti insieme come cittadini, che purtroppo non tutti hanno a disposizione le stesse risorse, anzi, che viviamo in un momento storico dove il divario tra ricchi e poveri sta crescendo”. E ”ogni cittadino – ha aggiunto – può contribuire a sradicare la fame semplicemente trasformando comportamenti e atteggiamenti quotidiani”, evitando lo spreco di cibo (in Italia stimato in 8,7 miliardi di euro l’anno) e condividendolo con chi ha bisogno. Un invito anche per questa Quaresima. Secondo il cardinale, infatti, non si può ”accettare che circa 842 milioni di persone in tutto il mondo stiano soffrendo la fame ancora oggi”. La Caritas, insieme a Caritas ambrosiana e italiana – hanno spiegato il vicedirettore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti e il presidente della Caritas Italiana monsignor Giuseppe Merisi – non avrà un suo padiglione (a differenza della Santa Sede) ma organizzerà una serie di eventi diversi, almeno 20 nei sei mesi dell’esposizione, su temi come i conflitti dimenticati, le migrazioni, la povertà, la finanza, gli sprechi e la sicurezza alimentare e avrà stand fissi nei nove padiglioni tematici di Expo per presentare i suoi progetti di sviluppo. Senza contare gli appuntamenti al di fuori del sito espositivo. Il primo appuntamento sarà il 19 maggio con una giornata a conclusione della campagna sul diritto al cibo che ha lanciato a livello globale dal titolo ‘Una sola famiglia umana, cibo per tutti’. A Milano circa 400 delegati di tutte le Caritas del mondo presenteranno le proposte di legge sul diritto al cibo che ogni singolo rappresentante chiederà al proprio governo di approvare. ”Non abbiamo la pretesa di essere la coscienza morale di Expo – ha spiegato Maradiaga – però è molto importante vedere che dietro uno slogan ci sono volti concreti di esseri umani, in un mondo che tende all’indifferenza”. D’altronde Expo ”sarà un momento di festa – ha concluso il direttore della sezione Partecipanti di Expo Stefano Gatti – ma anche di riflessione”. (Bianca Maria Manfredi/ANSA)

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