Expo 2015: Cina arriva in forze, tre padiglioni per Milano

PECHINO. – L’Expo di Milano del 2015 sarà caratterizzata da “vaste dimensioni, lunga durata” ed avrà “una profonda influenza a livello internazionale”. Lo ha affermato Wang Jinzhen, vicepresidente del China Council for the Promotion of International Trade (Ccpit) e responsabile della partecipazione della Cina all’Expo, presentando il Padiglione cinese in una conferenza stampa a Pechino. Di conseguenza, ha aggiunto, “la partecipazione cinese avrà un grande significato”. Wang ha annunciato che per realizzare il Padiglione cinese, che coprirà un’area di 4.590 metri quadri e sarà secondo solo a quello italiano, è stato scelto il progetto elaborato da un consorzio del quale fanno parte la Tsinghua University di Pechino e il Beijing Qingshang Environmental & Architectural Design Institute. Intanto da Parigi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sottolinea come l’Expo debba essere un’occasione per promuovere e intensificare la lotta alle contraffazioni alimentari e la tutela delle indicazioni geografiche protette. Insieme al commissario generale del padiglione francese, Alain Berger, riafferma quindi l’impegno di Milano e Parigi su questo tema “fondamentale” sia in termini economici sia sanitari. “La contraffazione è un danno grave per l’industria agricola italiana – sottolineato Maroni – e rappresenta oltre 60 miliardi di euro nel mondo di consumi di prodotti che sembrano italiani ma non lo sono, e c’è un rischio vero per la salute”. Tornando alla significativa presenza cinese è stato fatto notare come il Padiglione di Pechino sarà articolato su quattro temi e altrettante esibizioni. Nella prima, “Paradiso”, sarà sottolineata l’importanza del rispetto della natura; nella seconda “Terra”, verrà presentata ai visitatori dell’Expo la struttura fisica e geografica della Cina; la mostra chiamata “Umanità” sarà dedicata alla storia della civilizzazione cinese mentre l’ultima, “Armonia”, sarà una “riflessione sull’ importanza dell’armonia, dell’equilibrio e dello sviluppo sostenibile” riallacciandosi ai temi di fondo dell’Expo, il cui sottotitolo è “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. Wang Jinzhen ha inoltre ricordato che la Cina sarà presente a Milano anche con altri due padiglioni, uno curato dalla Vanke, una delle più grosse imprese immobiliari della Cina, e l’altro da un consorzio di imprese cinesi. L’uno e l’altro, ha affermato, saranno “parte integrante” del Padiglione cinese. Il Commissario cinese all’Expo ha inoltre sottolineato l’ importanza della partecipazione alle attività del Padiglione di 13 province, che organizzeranno in modo autonomo mostre, concerti e altri eventi. L’Ambasciatore italiano Alberto Bradanini, intervenendo nella conferenza stampa, ha messo in evidenza il legame tra l’ Expo di Milano e quella di Shanghai del 2010: il tema di quest’ultima era infatti “Migliorare le città, migliorare la vita”, che ben si sposa con quello di Milano 2015. Entrambi, ha sottolineato, hanno come obiettivo quello di “fornire alla comunità internazionale nuovi mezzi per migliorare lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta”. Per Italia e Cina, ha aggiunto Bradanini, si tratta di “un appuntamento cruciale per portare ad un nuovo livello” le loro relazioni bilaterali.