Moto: Rossi chiude test al comando “ora sono felice”

ROMA. – Valentino Rossi lascia a testa alta i secondi test pre-campionato della MotoGP. Il nove volte iridato a 35 anni ha fatto segnare il miglior tempo nell’ultimo giorno di Sepang in 1.59.999 (ex aequo con Dani Pedrosa) e punta ancora una volta il suo sguardo lontano. “Prima di tutto sono molto contento – ha detto Rossi in Malesia – perché sono in prima posizione e ho fatto un buon giro. Ero uno dei pochi che è riuscito ad arrivare sull’1’59s, il che è positivo, soprattutto perché con le gomme 2014 nel primo test, ero più lento di un secondo rispetto ad oggi. In questo test siamo sempre stati al top e in lotta per la prima posizione, quindi sono positivo. Abbiamo ancora alcuni problemi quando fa molto caldo su lunga distanza con le gomme nuove, quindi dobbiamo ancora lavorare, ma abbiamo fatto un buon passo sin dal primo test. Il prossimo test a Phillip Island (test di gomme non aperto a tutte le squadre mondiali, ndr) sarà molto importante per capire se anche lì saremo competitivi come lo siamo stati qui”. Quello che più importa a Rossi e ai suoi fan, comunque, arriva con la conferma delle parole lasciate in un video messaggio per la presentazione del suo VR46 Team a Milano “Il mio obiettivo è quello di correre non solo questa stagione ma anche le prossime due, sempre che rimanga ad alti livelli”, ha detto Rossi. La prestazione di Valentino, pur se da riferimento, non basta ad allontanare la Honda. Senza Marquez, fuori per l’infortunio che lo vedrà tornare solo per la prima gara del Qatar, Dani Pedrosa è riuscito a non far scappare Rossi. “Oggi abbiamo lavorato sulla mappatura del motore – ha detto Pedrosa – ma la cosa più importante è che siamo riusciti a fare una simulazione di gara. Abbiamo anche cercato di migliorare i nostri giri veloci e abbiamo progredito molto, anche se c’è ancora spazio di miglioramento”. Bene la Ducati. Dovizioso ha portato la sua Desmosedici in configurazione “Open” al terzo posto in classifica a soli 68 millesimi dalla coppia di testa. E’ dall’epoca di Stoner, che non si vedeva una moto di Borgo Panigale nei primi posti in prova, decisamente un ottimo passo avanti che ora potrà essere concretizzato dalla maggiore libertà di evoluzione sui motori che il regolamento Open permette. La scelta della Ducati non rimarrà priva di polemiche. Con l’adesione al regolamento Open, la casa italiana lascia da sole le due sorelle nipponiche Honda e Yamaha a fare i conti con le limitazioni Factory. Non solo. Dal Qatar Ducati troverà sulla sua strada anche l’Aprilia, che inizierà i test con la squadra Iodaracing di Giampiero Sacchi proprio nelle ultime prove ufficiali pre-campionato.

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