Ramazzotti e Maldini: “Assieme alle persone che soffrono in Venezuela”

CARACAS – Il Venezuela al centro dell’attenzione. Anche il cantante Eros Ramazzotti e l’ex-calciatore Paolo Maldini si sono schierati a favore della Pace nel Paese con il twitter: “Junto con las personas que están sufriendo #sosVenezuela”.

Mentre la piazza si mantiene attiva, con fuochi di protesta nelle maggiori città del Paese, il ministro degli Esteri, Elìas Jaua, prosegue la sua tournèe all’estero per offrire la versione ufficiale di quel che accade in Venezuela in questi giorni e l’opposizione  chiede alla Onu di  poter informare la veritá sul Paese.

– Il Venezuela – ha affermato il ministro Jaua durante la 25sima Sessione dei Diritti Umani dell’Onu – non accetta pressioni da Governi o organismi internazionali verso i quali non ha obblighi.

Il ministro, quindi, ha chiesto alla comunità internazionale appoggio agli sforzi del governo per ristabilire la pace nel Paese.

Dal canto suo, il governatore dello Stato Miranda, Enrique  Capriles, ha reso noto attraverso il twitter che è stato chiesto all’Onu  di avere “la possibilità di poter informare su quanto sta accadendo nel Paese”.

Intanto, nelle maggiori piazze del Paese sono proseguite le proteste. Nella “Piazza Altamira”, nella capitale, la Guardia Nacional, con massicci lanci di bombe lacrimogene ha disperso i manifestanti. L’altro giorno, la Guardia Nazionale ha accompagnato le cariche di alleggerimento e i massicci lanci di bombe lacrimogene con musica popolare a volume assordante.  In più occasioni, come lo stesso Sindaco del Comune di Chacao, Ramón Muchacho, ha affermato, è stato necessario l’intervento dei paramedici per aiutare non solo i manifestanti ma soptrattutto gli abitanti della zona che, nei loro appartamenti, non possono sfuggire all’effetto asfissiante dei gas che impregnano l’aria  e si diffondono anche lontano dai luoghi della protesta.