Padoan: è ora della riscossa, sappiamo cosa fare

ROMA. – Dopo una crisi ”straordinaria” che ha messo a dura prova gli italiani è arrivata l’ora della ”riscossa”. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, affida il suo messaggio d’ottimismo in un messaggio a un convegno alla Camera in occasione della presentazione degli atti del Terzo Festival di Dottrina Sociale. E rassicura: ”Sappiamo cosa fare” soprattutto per rilanciare l’economia. Il ministro non può partecipare al convegno al quale manda un saluto in queste prime giornate in via XX Settembre che certo non devono essere semplici. C’è infatti, oltre che da controllare l’effettivo stato dei conti pubblici (la due diligence) in stretto contatto con la Ragioneria, da finanziare le tante riforme economiche annunciate dal premier, Matteo Renzi. Tra queste il Job Act, al centro molto probabilmente della cena ieri sera a Palazzo Chigi anche, tra gli altri, con il ministro del lavoro Giuliano Poletti, e il taglio consistente (si parla di 10 miliardi del cuneo fiscale). Ministro del Lavoro che oltretutto ha già iniziato a vedere i sindacati. Il tutto mentre piovono le prime ‘tegole’ con, ad esempio, Fitch che boccia l’ipotesi di utilizzare i fondi della Cdp per accelerare i pagamenti arretrati della P.a. (”metterebbe a rischio il rating”). Così in questi primi giorni concitati Padoan spiega: ”Adesso ci aspetta una riscossa e abbiamo l’energia per riformare il Paese: profondamente, radicalmente. Dobbiamo rimuovere le strozzature che imbrigliano la nostra società, aprire la nostra società al contributo dei più giovani e di tutti coloro che sono impegnati a dare qualcosa di sé al bene comune”. Durante gli anni della crisi ”che abbiamo alle spalle – riconosce il ministro – gli italiani hanno dovuto affrontare una crisi straordinaria, che ne ha messo a dura prova la resistenza come individui e come collettività nazionale. In questo contesto tutto è diventato più difficile: il talento non trova spazio per esprimere il proprio potenziale, la sofferenza non trova uno spazio adeguato alle proprie qualità”. Ma il governo sa dove mettere le mani: ”Abbiamo bisogno di fare crescere l’economia, di creare occupazione, di migliorare le nostre prospettive future in modo stabile: lavorando per migliorare l’istruzione e la ricerca e per sostenere la competitività delle imprese”. ”Sappiamo cosa dobbiamo fare – dice Padoan – e il programma di riforma in corso di definizione tradurrà i nostri obiettivi in azioni concrete”. (Francesco Carbone/ANSA)