Ikea: Inaugurazione store a Pisa, 2 ore in coda, effetto low cost scaccia-crisi

PISA. – Aringhe, salmone e vodka a colazione, ma anche ‘Mama mia’ degli Abba come colonna sonora. Pisa si è svegliata svedese per l’inaugurazione del negozio Ikea, il secondo punto vendita della Toscana dopo quello di Sesto Fiorentino, ma più grande del precedente con i suoi 33.600 metri quadrati tra superficie di vendita e magazzini. I primi clienti hanno varcato la soglia alle 9.30 subito dopo il tradizionale taglio del tronco, ma hanno atteso almeno due ore in coda prima di accedere allo store. Un lungo serpentone di persone che ha fatto esultare Valerio Di Bussolo, responsabile risorse umane di Ikea: ”Può essere un segnale di ripresa dei consumi: neppure a Catania nel 2011, per il nostro esordio sul mercato siciliano e a Pescara, l’anno dopo, c’era così tanta gente”. L’apertura pisana di Ikea chiude definitivamente anche la lunga pagina delle polemiche europee, dopo le lentezze burocratiche di Vecchiano che avevano spinto la multinazionale a dire addio alla Toscana, dopo sei lunghissimi anni di attese senza risposte. Accadde due anni fa e fu decisivo l’intervento del governatore Enrico Rossi a salvare territorio e investimento, con tanto di accuse del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso respinte al mittente. Tra l’individuazione della nuova localizzazione e l’inaugurazione, sono passati 24 mesi esatti con procedure amministrative sbrigate a tempo di record. Oggi c’è stato spazio solo per i sorrisi, anche perché il piano di viabilità ha retto e non si sono verificati i temuti ingorghi, nonostante all’ora di pranzo fossero già oltre duemila i posti auto occupati nei parcheggi intorno allo store e la navetta gratuita messa a disposizione dalla multinazionale per fare la spola con il centro città abbia viaggiato costantemente a pieno carico. Ha messo da parte l’aplomb anche l’ad di Ikea Italia, Lars Petersson, che nel suo intervento ha scherzato: ”Voi pisani siete strani: avete un’università eccellente e la chiamate ‘Normale’, vi definite Repubblica Marinara ma il mare è lontano, infine la Torre Pendente. A noi stranieri ci fate correre qui per vederla con la paura che cada e poi scopriamo che è uno dei monumenti più belli, sicuri e duraturi d’Italia. Anzi, suggerirei all’ex premier pisano Enrico Letta di chiamare un suo eventuale prossimo governo ‘pendente’, così che possa durare almeno una legislatura”. Poi ha aggiunto: ”Questo nuovo store dimostra che rispetto dell’ambiente e sviluppo economico possono andare di pari passo: è un piccolo gioiello di sostenibilità con impianto fotovoltaico, riuso dell’acqua e perfino una partnership con Enel per incentivare la mobilità elettrica”. (Gabriele Masiero/ANSA)