Pagelle azzurri: bene solo i nuovi Paletta-Cerci

MADRID.- Pagelle degli azzurri per Spagna-Italia
BUFFON 6: subito impegnato dalle incursioni dei terzini e dai tiri da fuori di Iniesta (due respinte di pugno nella prima mezzora), il lavoro più oneroso e’ comunque quello di dar respiro alla difesa pressata dagli avanti spagnoli. Spesso agisce quasi da libero aggiunto: palla indietro della difesa e rilancio ad allentare la pressione. La parata più bella su Thiago, quando a inizio ripresa gli esce sui piedi.
MAGGIO 5: spiazzatissimo dalla pressione di Jordi Alba e Iniesta, soffre e talvolta appare quasi preso dal panico. Sale raramente, ed e’ un peccato perchè dalla sua parte l’intesa con Cerci potrebbe dare frutti. Dal 1′ st ABATE 5.5: con lui più copertura e più profondità
BARZAGLI 5.5: ci mette fisico ed esperienza, per dare a Paletta quella sicurezza che l’esordiente argentino alla fine si trova da solo. Preciso nei raddoppi
PALETTA 6.5: una esitazione alla prima discesa in area di Jordi Alba, poi cresce minuto dopo minuto e va in anticipo costante su Diego Costa. Offre anche qualche uscita in impostazione. A conti fatti un acquisto in chiave mondiale: vista l’attitudine in fase di chiusura, spaletta, piu’ che Paletta
CRISCITO 5: serata di gran sofferenza anche per lui, e dalla sua parte non c’e’ quel mostro di Iniesta. Si fa tagliare fuori troppo spesso da Azpilicueta, non dà profondità quando ruba palla, e qualche volte va in confusione. Serata da dimenticare. DAl 1′ st DE SCIGLIO 5.5 : da ampiezza di campo alla squadra, ma soffre sui tagli come in occasione della combinazione Silva-Iniesta da cui nasce l’1-0
MONTOLIVO 6: inizio difficile, per lui come per tutto il centrocampo, poi comincia dalla mezzora a recuperare palloni e a provare l’impostazione. Peccato non abbia il piede di Pirlo.
THIAGO MOTTA 5: si piazza davanti alla difesa a cerniera, e così il suo lavoro è oscuro, molto oscuro. Dal 19′ st GIACCHERINI sv
MARCHISIO 5: un pesce fuor d’acqua. Non regge i ritmi del centrocampo e del palleggio spagnoli, e quando comincia a capirli e a trovarsi qualche pallone tra i piedi, sembra ci sia arrivato quasi per caso
CERCI 6.5: il palo iniziale spezza venti minuti ininterrotti di forcing dei padroni di casa, ma non e’ solo nell’aver ridato fiato e speranza alla squadra il suo merito. Sulla corsia destra pare una ‘saetta bionda’, in due avversari non lo prendono mai. I pericoli dell’Italia vengono quasi tutti dal suo piede. Dal 24′ st IMMOBILE sv.
CANDREVA 5: anche lui è tagliato fuori dal gioco, e così si schiera in linea con il centrocampo per una diga a cinque. Meglio da ‘terzino’ che da esterno, la sua corsa serve però a poco. Dal 1′ st PIRLO 6: entra, e pesca subito con un lancio delizioso Osvaldo in area. Con lui un’Italia diversa, meno propensa a subire.
OSVALDO 5.5: un paio di palloni buoni, il secondo in particolare calciato di poco al lato del sette dal limite, e tanto lavoro tra i centrali spagnoli che hanno il predominio visto le percentuali del possesso palla. Dal 24′ st DESTRO sv.
All. PRANDELLI 5.5: tiene fuori Pirlo, unico tasso di qualità in un serata di grandi campioni (però tutti avversari) e questo e’ l’azzardo. Poi riassesta la squadra proprio col regista, più il cambio dei difensori e del modulo, e l’Italia tiene meglio il campo. Il risultato lo punisce, gli esperimenti individuali non del tutto.