In futuro tutto sarà connesso, è l’Internet delle cose

ROMA. – Internet è una risorsa centrale nella vita di ogni giorno, anche in economia, nonostante esista un buon 60% della popolazione mondiale non ancora raggiunta dalla rete che secondo le previsioni crescerà nel giro di pochi anni. Ma il futuro di Internet, per gli analisti, più che alle persone è legato alla connessione degli oggetti, quello che in gergo viene definito ‘Internet delle cose’. Ad oggi – spiega una ricerca di Cisco, multinazionale americana specializzata in telecomunicazioni – solo l’1% degli oggetti che possono essere messi in rete è effettivamente connesso. Ma il numero è destinato ad aumentare in maniera esponenziale nei prossimi anni: 15 miliardi di dispositivi online entro il 2015, addirittura 50 miliardi nel 2020. Una trasformazione radicale del modo di concepire e vivere Internet nella vita di ogni giorno, paragonabile a quello che la rete ha fatto fino ad ora con le e-mail e i social network. Il web è entrato nella tecnologia indossabile, nei frigoriferi, nelle lavatrici, nelle auto. Presto, ad esempio, non dovremo più cercarci un parcheggio. Sarà Internet a informarci su dove e come sistemare la nostra vettura sfruttando una rete di sensori. I settori che prima di altri conosceranno l’Internettizzazione delle proprie strutture sono l’energia, l’industria, i trasporti, la sanità, le città intelligenti. Ma la lista delle applicazioni è praticamente senza fine: ovunque ci sarà un dato da gestire, lì ci sarà una connessione, si costruiranno applicazioni, servizi. Sarà questo – si spera soprattutto in Italia – a spingere la crescita delle connessioni a banda larga. In pratica il digitale entrerà sempre di più nella vita reale, la trasformerà, la ‘aumenterà’. E questo comporterà non solo innovazione ma anche business. Le cifre parlano di un giro d’affari da svariati zeri: 1,4 trilioni di dollari nell’anno corrente, 14,4 trilioni entro il 2020. E in Italia cosa sta accadendo? Nel 2013 – secondo l’Osservatorio ‘Internet of Things’ del Politecnico di Milano – sono stati 6 milioni gli oggetti interconnessi tramite rete cellulare, 20% in più rispetto al 2012, con una crescita sul mercato dell’11%. I settori in maggiore espansione sono quello delle Smart Car – con oltre 2 milioni di auto connesse e un fatturato in crescita del +35% – e della Smart Home con applicazioni dedicate al consumatore che vanno dal telecontrollo del riscaldamento a sistemi ‘antintrusione’ a distanza. Ancora circoscritto il settore delle Smart City. 

Condividi: