Governo impedisce la “marcia delle pentole” a Caracas

CARACAS. – La protesta nazionale convocata dall’opposizione contro la politica economica del governo di Nicolás Maduro ha mobilitato migliaia di persone in una decina di città del Venezuela, ma a Caracas la “marcia delle pentole vuote” delle donne antichaviste, che doveva concludersi davanti alla sede del ministero dell’Alimentazione, è stata impedita da un impressionante dispositivo di blocco delle forze di sicurezza. Jorge Rodriguez, sindaco di Libertador ha avvertito l’opposizione che non aveva autorizzato nessuna manifestazione “perché il nostro è un comune di pace e senza fascismo, e così intendiamo mantenerlo” e il corteo oppositore “rappresenta un rischio di violenza per la nostra popolazione”. Il leader oppositore Henrique Capriles ha risposto accusando Maduro di avere “paura delle pentole vuote, perché sa che sono vuote per colpa sua” e per questo il suo “governicchio” ha deciso di “mandare centinaia e centinaia di poliziotti contro un corteo aperto da donne disarmate”. In coincidenza con la Giornata Internazionale della Donna, infatti, le proteste antichaviste convocate erano dedicate alla penuria dei beni di consumo: secondo statistiche dello stesso governo, oltre il 20% dei prodotti di prima necessità – incluso la farina di mais, l’olio, il pollo o la carta igienica – risulta difficile, quando non impossibile, da acquistare durante la spesa quotidiana. “Che non si permetta che una delegazione di donne consegni un documento di rivendicazione al ministero dell’Alimentazione: dimostra la debolezza del governo”, ha sottolineato Capriles. I manifestanti antigovernativi si sono potuti riunire senza troppe difficoltà nella zona est di Caracas ma le principali vie d’accesso all’ovest della città erano bloccate da lunghe colonne di uomini della Guardia Nazionale Bolivariana (Gnb) rafforzate da decine di veicoli blindati. Alcuni dirigenti dell’opposizione hanno chiesto comunque alle persone che partecipavano alla protesta di non sciogliere la manifestazione e di “rimanere in piazza in pace, senza cedere alle provocazioni”. Il deputato Stalin Gonzalez ha ricordato al corteo che “in Venezuela la protesta pacifica non richiede nessuna autorizzazione: noi non abbiamo chiesto permesso, abbiamo informato le autorità, come richiesto dalla legge”. Da parte sua, il sindaco oppositore della zona metropolitana di Caracas, Antonio Ledezma ha criticato il governo. In una conferenza stampa si è chiesto: “Cosa vuole Maduro? Che il popolo si arrenda? Ma se lo sanno tutti, dal Papa a Madonna, che i venezuelani stanno vivendo una crisi istituzionale!”.