Arriva piano Renzi taglio tasse, ma domani solo primo ok

Pubblicato il 11 marzo 2014 da redazione

ROMA. – Arriva il piano Renzi per il taglio delle tasse. Obiettivo i redditi più bassi, quelli fino a 15mila euro, che potrebbero arrivare a intascare 80 euro in più al mese in busta paga. Domani però il Consiglio dei ministri, convocato per le 16, non varerà un provvedimento – secondo quanto viene riferito da fonti ministeriali – ma solo le linee guida. A far rallentare il governo – viene riferito da fonti parlamentari – il nodo delle coperture, anche se da Palazzo Chigi viene spiegato come si tratti di un rinvio dovuto solo a questioni tecniche. E in serata sempre da Palazzo Chigi si precisa che coperture per le misure che verranno approvare in Cdm, e annunciate domani, ci sono, sono solide e sono circa il doppio di quelle che verranno utilizzate. Come ha evidenziato anche l’Europa, l’esecutivo ha necessita’ di trovare risorse strutturali e non una tantum: in dubbio quindi – si spiega – la possibilità di utilizzare le entrate derivanti dai minori interessi sul debito che insieme alla spending review, avrebbero dovuto costituire l’ossatura del finanziamento. “Il lavoro di queste ore – twitta a sera Renzi – procede molto bene. Domani alle 17 conferenza stampa con i provvedimenti”. E “per la prima volta – dice – sarà messa nelle tasche degli italiani una significativa quantità di denaro”. Con buona pace non solo della leader Cgil Susanna Camusso ma anche del numero uno degli industriali Giorgio Squinzi: “Ce ne faremo una ragione”, chiosa il presidente del Consiglio, riferendosi ai veti incrociati. ”Lui se ne farà una ragione – replica poco dopo il numero uno di Viale Astronomia – noi però abbiamo una ragione sola: il bene del nostro Paese”. Le pressioni per cambiamenti in corsa sono insistenti, con Confindustria che chiede apertamente interventi a favore delle imprese. Se il tanto agognato taglio dell’Irap non sembra però aver trovato posto, il governo – spiegano fonti vicine al dossier – è  impegnato a mettere in campo un corposo pacchetto di misure in aiuto del mondo degli imprenditori. Domani sul tavolo del Cdm – fa sapere il viceministro all’Economia Enrico Morando – arriveranno lo sblocco dei pagamenti della P.a, provvedimento che non solo sana la situazione pregressa ma mette in campo un meccanismo per evitare che lo scenario si ripeta, e il decreto legge casa da 1,6 miliardi. Inoltre, sempre domani, il governo dovrebbe approvare anche il Jobs act, che fra le altre misure dovrebbe prevedere sgravi per chi assume, a vantaggio appunto delle imprese. Irap o Irpef, è la tesi di Forza Italia, è  indifferente. Il vero nodo – sostiene infatti il partito di Berlusconi – sono le coperture. Che non devono essere una partita di giro, vale a dire non devono fare leva sull’aumento di altre imposte. Vedi rendite finanziarie. Ipotesi presa in realtà in considerazione dai tecnici, ma che sembra destinata a essere archiviata. Le risorse necessarie infatti sarebbero state reperite altrimenti, senza necessità di toccare altre forme di tassazione. Almeno cinque miliardi dovrebbero arrivare dalla revisione della spesa e tre dai risparmi sugli interessi sul debito. Fonte, quest’ultima, rispetto alla quale però sono emersi dubbi nelle ultime ore a causa della sua natura non strutturale, così come accaduto per le norme sul rientro dei capitali. I tecnici dei ministeri sono dunque ancora a lavoro sulle varie simulazioni per quanto riguarda le tipologie di intervento. Non è  infatti escluso – si spiega – che oltre al pacchetto a favore dei lavoratori dipendenti possa esservi anche una misura a favore degli autonomi attraverso detrazioni per i carichi familiari. (Chiara Scalise/ANSA)

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(ANSA) - TORINO, 6 DIC - Parlano di una "giustizia a metà" e chiedono l'estradizione per i dirigenti tedeschi, perché "devono essere processati in Italia e pagare per quello che hanno fatto". Sono i familiari dei sette operai morti il 6 dicembre 2007 nel rogo alle acciaierie Thyssen di Torino che oggi hanno ricordato i loro cari al cimitero Monumentale nel nono anniversario della tragedia. Quello di Laura Rodinò, sorella di Rosario, una delle vittime, è "un appello alla giustizia: è sbagliato - dice - che non sia stata chiesta l'estradizione per i colpevoli tedeschi che sono ancora liberi di fare quello che vogliono. Devono essere giudicati in Italia, anche per una questione di equità nei confronti degli imputati italiani, e non in Germania dove potrebbero avere delle pene ridicole". "Qui - aggiunge - abbiamo avuto giustizia perché c'eravamo tutti noi a batterci, sono stati otto anni tremendi, ma almeno una condanna c'è stata e finalmente anche le loro famiglie capiranno che cosa vuol dire passare un Natale nel dolore". (ANSA).

16:09Manovra: voto fiducia Senato entro domani sera

(ANSA) - ROMA, 6 DIC - Il governo chiederà la fiducia sulla legge di bilancio e punta ad arrivare al voto in Aula entro domani sera. Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 12 e la prima chiama è prevista per le 14.30.

15:53Aereo militare cadde su scuola,commemorato 26/o anniversario

(ANSA) - BOLOGNA, 6 DIC - Il 6 dicembre 1990 un aereo dell'Aeronautica militare precipitò, a causa di un'avaria, dentro un'aula dell'istituto tecnico Salvemini a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, provocando la morte di 12 studenti quindicenni e più di ottanta feriti. Ventisei anni dopo l'anniversario è stato ricordato con una cerimonia nell'edificio che ora ospita la Casa della solidarietà intitolata ad Alexander Dubcek, poi con una Messa celebrata dall'Arcivescovo, monsignor Matteo Zuppi, nella chiesa di San Giovanni Battista. Nel 1995 il pilota dell'aereo e due superiori furono condannati in primo grado a due anni e sei mesi di reclusione. Ma la Corte d'appello di Bologna e infine la Cassazione nel '98 ribaltarono la sentenza, assolvendo i tre imputati da ogni accusa perchè "il fatto non costituisce reato". (ANSA).

15:50Si dimette l’assessore allle Riforme della Sardegna

(ANSA) - CAGLIARI, 6 DIC - L' assessore alle Riforme della Regione Sardegna, Gianmario Demuro, esponente del Pd in quota soriani, si è dimesso dall'incarico. E' l'effetto del suo impegno a favore del Sì al referendum costituzionale di domenica scorsa che ha visto la netta prevalenza del No in Sardegna, record di contrari in Italia con il 72,22% alla riforma voluta da Renzi. In più occasioni, Demuro aveva difeso le nuove norme, sostenendo con forza che non avrebbero inficiato le prerogative autonomistiche della Sardegna, quindi non avrebbero messo in pericolo lo Statuto isolano. In passato, l'esponente della Giunta aveva già messo sul tavolo del presidente Francesco Pigliaru la propria disponibilità a lasciare l'incarico: sconfessato di fatto da Renato Soru, che lo aveva appunto indicato assessore in quota Pd, il titolare delle Riforme si era detto pronto alle dimissioni, ma il governatore le aveva respinte. Oggi dopo la batosta referendaria, la sua poltrona, diventata 'scottante', è saltata.

15:47Incarichi a familiari, interdizione a manager Asl Na2

(ANSA) - NAPOLI, 6 DIC - Una misura interdittiva dall'esercizio della pubblica funzione per la durata di un anno è stata eseguita dagli ufficiali della sezione di polizia giudiziaria nei confronti di Agnese Iovino, oggi direttore sanitario del distretto 44 dell'Asl Napoli 2 Nord. Per l'accusa il manager si sarebbe attivato per far ottenere a soggetti della propria cerchia familiare incarichi professionali in violazione delle norme consentendo, in particolare, alla figlia ancora specializzanda di aggiudicarsi un assegno di ricerca.

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(ANSAmed) - TEL AVIV, 6 DIC - Una statua dorata di Benyamin Netanyahu è apparsa oggi nella centralissima Piazza Rabin di Tel Aviv, proprio di fronte al Comune Alta quattro metri e basata su un piedistallo, l'opera - a pochi metri da dove fu ucciso Yitzhak Rabin - raffigura il premier in posa più da 'realismo socialista' che da primo ministro di uno stato democratico. Del resto a spiegarlo è stato lo stesso autore Itay Zaliet: "con la statua ho voluto mettere in luce diverse problematiche. Prima di tutto - ha detto ai media - sapere cosa nel 2016 sia proibito dire e cosa no". "Sono molte le cose che accadono in questo paese e la statua - ha aggiunto - può apparire come una curiosità ma forse è anche la visione del futuro che sta dietro l'angolo. Dopo tutti chi avrebbe creduto due anni fa che Donald Trump sarebbe diventato presidente degli Usa?". Gli ispettori del Comune hanno ingiunto all'artista di rimuovere la statua entro la fine della mattina che "costituisce un intralcio nello spazio pubblico".

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(ANSA) - CAGLIARI, 6 DIC - Vanno dalla violenza sessuale al furto, dalla ricettazione allo scippo i reati contestati a dieci algerini arrestati dalla Polizia pochi giorni dopo esser sbarcati con barchini di fortuna sulle coste del sud Sardegna: oltre 150 gli arrivi in 24 ore. L'operazione è stata condotta dalla Squadra mobile di Cagliari, coordinata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini. Tre migranti sono finiti in carcere per la ricettazione di computer, tablet, telefonini e altro materiale informatico rubato nella notte tra domenica e lunedì all'interno del negozio A-Key di via Roma: un colpo da 50mila euro. Parte della merce è stata sequestrata nell'auto fermata dagli agenti con a bordo gli algerini: trovati anche decine di decreti di espulsione e carte di identità rubate. Per altri due stranieri è scattato invece l'arresto con l'accusa di violenza sessuale per aver molestato, palpeggiandola, la dipendente di un bar del centro impegnata a pulire. La donna ha chiamato il 113 e gli agenti sono riusciti a bloccare i due in piazza del Carmine. Gli altri provvedimenti sono legati alla violazione del decreto di espulsione, a vecchi ordini di carcerazione ancora da eseguire, al tentativo di furto di un'auto nel quartiere Marina e allo scippo di un telefonino. Il dirigente della Mobile sottolinea che in città non c'è una vera emergenza criminalità legata alla presenza dei migranti. "Ci sarebbe stata - spiega Fabbroncini - se non ci fosse stata una pronta risposta. Il Questore aveva già predisposto un rafforzamento dei controlli con pattuglie in borghese e in moto che ha dato questi risultati. Noi ci siamo, pronti a fronteggiare questo tipo di innalzamento dei reati predatori, rimane importante il contributo dei cittadini, come è avvenuto anche in questa occasione". (ANSA).

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