I sindaci dell’opposizione richiedono un dialogo sincero

CARACAS – Un dialogo aperto, sereno, sincero. Non chiedono altro. I Sindaci eletti tra le file della “Mesa de la Unidad” riuniti in assemblea hanno analizzato l’attuale realtà del Paese e redatto un documento attraverso il quale prendono posizione sui recenti avvenimenti che sconvolgono il Venezuela.

I Sindaci, nel documento, mettono dei paletti ben precisi senza i quali ogni dialogo è impossibile. Le condizioni sono: la libertà di Leopoldo López, Ivàn Simonovis, e dei presunti “prigionieri politici”, la fine della repressione contro gli studenti, provvedimenti urgenti per far fronte alla scarsità di prodotti, lotta frontale contro la delinquenza e l’inizio di un dialogo serio con una agenda ben precisa. Inoltre i Sindaci hanno sottolineato che non sarà possibile un incontro con il Governo se questo prima non riconosce l’esistenza della crisi.

Tra i tanti argomenti discussi ed analizzati, ovviamente le proteste degli studenti, la tessera  di razionamento che il governo vuole applicare nello Stato Tachira (il sospetto è che possa essere una “prova generale” per poi adattare provvedimento a tutto il Paese).

Riferendosi alle proteste degli studenti, il Sindaco del Comune di Cordoba nello Stato Tachira, Virginia Vivas, ha detto che “i ‘tachirenses’ non si inginocchieranno di fronte al Governo che minaccia di non distribuire risorse” e ha assicurato che il Venezuela “è un Paese libero” e che quindi “non accetterà mai una tessera di razionamento”.

I Sindaci, pur condannando le manifestazioni di violenza che hanno caratterizzato le ultime settimane, hanno assicurato la loro solidarietà agli studenti che ormai quotidianamente scendono in strada a protestare.

A proposito di studenti, è previsto oggi un corteo di giovani che dalla Piazza Venezuela dovrebbe arrivare di fronte l’ufficio della “Defensora del Pueblo”. Contemporaneamente, un altro corteo di studenti, però simpatizzanti del Governo, dovrebbe recarsi dalla Piazza Brión  alla sede della Procura della Repubblica.

 

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