Il primo allenatore della Vinotinto fu un italiano

CARACAS – La ‘telenovela’ su chi si siederà sulla panchina della Vinotinto ancora continua e dalla Federación Venezolana de Fútbol trapelano diversi nomi: da Marcelo Bielsa a Ratomir Dujković (già in passato allenatore del Venezuela dal ’92 al ’95), da un ritorno di Richard Páez a Carlos Bianchi. Sono tanti i nomi che servono a riempir le pagine di diversi giornali.

Per il momento, il veterano Manuel Plasencia si è accomodato sulla panchina della Vinotinto nell’amichevole persa 2-1 contro l’Honduras, designato allenatore ad interim mentre la Federación Venezolana de Fútbol sfoglia la margherita per decidere chi sarà il successore di César Farías.  Dal 1938 al 2014 si sono avvicendati sulla panchina del Venezuela ben 36 allenatori.

Ma forse molti non sanno che il primo condottiero della nazionale venezuelana di calcio fu un italiano, il suo nome era Vittorio Godigna.

Da quel momento la Vinotinto ha partecipato a tantissime competizioni: da quei ‘Juegos Centroamericanos y del Caribe disputati in Panamá nel ’38 all’amichevole con l’Honduras. In questi 76 anni la ‘Vinotinto’ ha giocato in tornei del calibro come la ‘Copa América’ (dal 1967), qualificazioni per i mondiali (dal 1966), qualificazioni per le olimpiadi (dal 1968), tornei olimpici (1982) ed altri.

Il primo ‘profe’ del Venezuela è stato un italiano, ed allora  scopriamo un po’ di più la storia di questo personaggio.

Godigna era originario di Pola (allora Italia, attualmente Croazia), fu calciatore dapprima in Italia ed in seguito in Venezuela, ove era emigrato nel 1935. Ritiratosi divenne allenatore ed imprenditore edile. Si dedicò anche alla scherma, di cui organizzò un torneo in Venezuela nel 1940.

Iniziò a giocare nell’Edera Pola, con cui militò nella Terza Divisione 1925-1926 ottenendo il quinto posto del girone A della Venezia Giulia.

Nella stagione 1928-1929 giocò nel ‘Grion Pola’, con cui ottenne il sesto posto del girone C della Prima Divisione, la seconda serie nazionale, declassata dall’anno seguente in terza serie.

La stagione seguente, passò al Terni, militante in terza serie. Con gli umbri ottenne il nono posto del girone D.

Nella stagione 1930-1931 venne ingaggiato dal Perugia, sempre militante in terza serie. Con i grifoni umbri ottenne il quinto posto del girone F. La stagione seguente, sempre con il Perugia, vinse il girone F della Prima Divisione, qualificandosi ai gironi finali. Nel girone finale C Godigna ed i suoi chiusero al secondo posto, alle spalle della Sampierdanese (poi diventata Sampdoria), promossa nei cadetti.

Nel 1932 Godigna venne ingaggiato dal Genova 1893, militante in serie A. Con i rossoblù, esordì in massima serie il 25 settembre 1932, nella vittoria esterna per 4-3 contro la Pro Patria. La prima rete con i genovani Godigna la segnò nella sconfitta esterna per 4-2 contro il Milan del 13 novembre 1932. Nella prima stagione con il Genova 1893 Godigna ottenne l’ottavo posto finale, mentre in quella seguente incappò nella prima retrocessione in cadetteria dei rossoblu.

Nel terzo anno con i genovesi Godigna partecipò alla Serie B 1934-1935, vincendola ed ottenendo così il ritorno in massima serie.

Nel 1935 Godigna si trasferì in Venezuela per giocare con il Dos Caminos Sport Club. Con i biancorossi di Caracas vinse tre campionati nel triennio tra il 1936 ed il 1938.

Fu il primo commissario tecnico della Nazionale di calcio venezuelana. Fu allenatore del Dos Caminos Sport Club, ed in questa veste segnalò nel 1946 al Genoa, sua ex-squadra, alcuni giocatori, tra cui l’argentino Juan Carlos Verdeal.

Sotto la sua direzione, la vinotinto ha disputato nove gare con uno score di una vittoria ed otto sconfitte. Pero l’era Godigna sarà ricordata per l’apporto dato alla crescita del calcio in Venezuela: l’italiano ha dato importanza al settore giovanile.

Come era da immaginare il blocco della prima lista di convocati proveniva dal club Dos Caminos. La compagine bi-campione del Venezuela in quel momento apportò alla nazionale giocatori come Teodorardo ‘Chino’ Marcano, José Luis Candiles, Fernando Rios, José María ‘Che’ Ardila, Hermán Mujica, Francisco Marcano, Carlos Feo, Reinaldo Febres Cordero, Feliz Ochoa, Roberto Andara e Graciano Castillo.

A completare la rosa c’erano: Pablo Corao, Waughan Salas Lozada, Mauricio Mero Corao, Francisco Ravard e Nicasio Camero tutti del Deportivo Venezuela. L’Unión Sport Club apportò calciatori come Alberto Cherro Castillo, Alberto e Leopoldo Marquez. Ed infine, Ezequiel Machado e Ramon Morales del Litoral OSP.

Per la cronaca la prima partita si disputò contro il Panamá ed era valevole per i ‘Juegos Centro Americanos’, i ‘criollos’ furono battuti per 3-1 dai centroamericani. Il gol criollo fu segnato da Reinaldo Febres.

Godigna negli allenamenti sembrava un’altro giocatore della rosa, si allenava battendo le punizioni, facendo i passaggi, facendo divertire i suoi ragazzi. Nella FVF ha lasciato un ottimo ricordo.

Fioravante De Simone