Tre morti in protesta antichavista a Valencia

CARACAS. – Uno studente ventitreenne, Jesus Enrique Acosta, colpito da uno sparo alla testa durante una protesta antichavista a Valencia e un ufficiale della Guardia Nazionale Bolivariana (Gnb), Ramson Ernesto Bracho Bravo, un capitano di 36 anni della Gnb, raggiunto da uno sparo al petto nella località di Manongo, a nord di Valencia, sono morti oggi durante le manifestazioni di protesta che si sono svolte in quella città. Il primo a diffondere la notizia su Twitter è stato Randolfo Blanco, il giornalista di Venevision che fu anche il primo ad informare dell’uccisione di Genesis Carmona, la Miss uccisa anch’essa da uno sparo alla testa durante una manifestazione, lo scorso 18 febbraio. El Universal pubblica dichiarazioni di un cugino dello studente morto, Luis Acosta, che si trovava con lui nella manifestazione, secondo il quale la protesta è stata attaccata da “colectivos” armati. Il sindaco di Valencia Michele Cocchiola confermava con un twitter la morte di un terzo valenciano, Guillermo Sánchez di 42 anni, colpito da una pallottola mentre dipingeva la facciata della sua casa.

A Caracas invece, la manifestazione di studenti antichavisti che hanno cercato di raggiungere oggi la sede del Difensore Civico, nel centro della capitale, è stata respinta da unità antisommossa che hanno disperso la protesta con lacrimogeni e pallottole di gomma. La manifestazione era stata convocata dai leader della protesta studentesca, che avevano organizzato una “giornata di mobilitazione pacifica nazionale” per denunciare la “repressione violenta” delle loro proteste, che si susseguono da oltre un mese, da parte delle forze dell’ordine. Gli studenti reclamano le dimissioni di Gabriela Ramírez, che oggi si trovava a Ginevra per un incontro con il Relatore speciale dell’Onu che lo scorso 6 marzo aveva richiesto al governo venezuelano informazioni sulle “denunce di arresti arbitrari, uso eccessivo della forza e della violenza contro manifestanti e giornalisti”. Un corteo di studenti filo-governativi, nel frattempo, ha attraversato senza difficoltà il centro di Caracas per raggiungere la Caserma della Montagna – dove riposano i resti di Hugo Chávez – e qui hanno partecipato alla Conferenza per la Pace promossa dal presidente Nicolás Maduro.

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