La giornata politica: Merkel aspetta al varco Renzi

Pubblicato il 14 marzo 2014 da redazione

ROMA. – Angela Merkel giudica ”ambizioso” il progetto di governo di Matteo Renzi. Un commento double face che da un lato promuove l’accelerazione del giovane premier alla vigilia del vertice italo-tedesco e dall’altro ne incornicia le difficoltà. Tutti sanno infatti che la vera partita del Rottamatore si giocherà in Europa. Il lungo vertice al Quirinale con il capo dello Stato e i ministri economici è servito a preparare la strategia dei due incontri con Hollande e Merkel e del Consiglio europeo della prossima settimana. Sul tavolo la reciprocità che il nostro Paese chiede all’Europa: secondo Renzi, in sostanza, non si può continuare a chiedere all’Italia – come fa la Bce – di proseguire nei tagli per ridurre il tetto del deficit al 2,5 per cento senza mettere in campo compensazioni economiche che aiutino il Paese a riprendere la via dello sviluppo. L’appoggio totale delle massime cariche dello Stato a questo sforzo di correzione della rotta di Bruxelles è per il presidente del Consiglio un’arma in più al tavolo delle trattative: come ha spiegato la presidente della Camera Laura Boldrini, ormai quasi tutti i Parlamenti europei chiedono che l’Unione cambi politica. Tuttavia le resistenze dell’Eutower a consentire all’Italia di riavvicinarsi al tetto del 3 per cento di deficit (il che varrebbe alcuni miliardi di risorse per la manovra) sono forti: è evidente che Renzi non otterrà nessun via libera senza un accordo preventivo, prima del Consiglio europeo, con il presidente francese e con la cancelliera tedesca. Ciò dimostra la delicatezza dei due incontri e la necessità del Rottamatore di presentarsi a Parigi e a Berlino con qualcosa di concreto in tasca: un programma di tagli significativi alla spesa pubblica (al commissario Cottarelli è stato chiesto di trovare soldi aggiuntivi rispetto alla stima prudenziale dei 3 miliardi di risparmi per il 2014), una riforma del lavoro che ci allinei al mercato europeo (ma qui è già scattata la protesta della Cgil sui contratti a termine), un cammino credibile di nuova liquidità per imprese e lavoratori, il tutto garantito da riforme istituzionali di un certo impatto anche mediatico (come l’abolizione del Senato). Davvero una rivoluzione agli occhi dei partner internazionali, sulla quale però la stampa anglosassone avanza seri dubbi: il Financial Times, per esempio, parla di un’ agenda che ha senso ma che non ha coperture senza ricorrere a nuovo debito. Ora, per Renzi il vero problema politico è quello di approdare in Europa senza una vera pacificazione politica alle spalle. Le proteste della minoranza democratica sulla legge elettorale rischiano di trasformarsi in una bomba ad orologeria piazzata sotto la poltrona del premier: se è vero, come avverte Pier Ferdinando Casini, che il blocco della riforma equivarrebbe a decretare il ritorno alle urne, a Bruxelles non ci si può sentire tranquilli sulla scommessa politica fatta da Renzi. Del resto in Europa certi bizantinismi della politica italiana sono sempre apparsi incomprensibili. Prendiamo la volontà di Forza Italia di presentare Silvio Berlusconi come capolista alle europee: la legge Severino impedisce ad un condannato in via definitiva di candidarsi alle elezioni di qualsiasi tipo; dunque si tratta con ogni evidenza di un’ operazione politica (una provocazione, dicono i democratici) che tenta di tenere a galla il partito berlusconiano giocando ancora una volta il nome dell’unico uomo ancora in grado di scaldare i suoi cuori. E’ chiaro che se davvero il Rottamatore dovesse riuscire nella sua operazione di dare soldi alle fasce medio-basse, riformare il mercato del lavoro, tagliare le tasse per le imprese, riformare leggi vitali dello Stato abolendo una Camera, per di più con il consenso dell’euroburocrazia di Bruxelles, l’immagine del Cavaliere ne uscirebbe fortemente indebolita avendo egli in passato fallito tutti questi obiettivi. Non a caso i sondaggi dicono che l’elettorato di centrodestra e grillino subisce la suggestione dell’offensiva mediatica renziana. Sono sottigliezze a cui le istituzioni europee faticano a stare dietro, sebbene si sappia quanto il patto tra Renzi e Berlusconi sia stato determinante per la svolta della politica italiana. Ma non per questo il premier può ignorarle: il suo cammino si basa su un’intesa implicita con Berlusconi e Alfano e non prevede che i due debbano accettare di diventare le vittime sacrificali del nuovo corso. (di Pierfrancesco Frerè/Ansa)

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19:15Difesa: accordo ministero-Sardegna per restituire spiagge

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Spiagge 'libere' dalle servitù militari e periodi più lunghi, da giugno a settembre, di ferma delle attività a fuoco, investimenti in attività di ricerca e innovazione tecnologica e l'istituzione di osservatori ambientali indipendenti nei poligoni e nelle aree a maggior intensità addestrativa. Sono gli impegni sottoscritti a Roma dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti e dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, in un protocollo d'intesa per il coordinamento delle attività militari. Verranno restituite in questo modo bellissime spiagge in prossimità dei poligoni militari, oggetto di richieste che risalgono a 40 anni fa. In particolare, la Difesa si impegna a cedere la spiaggia di Porto Tramatzu, nel Poligono di Capo Teulada, e le spiagge di S'Ena e S'Arca nell'area del Poligono di Capo Frasca, e a cedere in maniera temporanea, tra il primo giugno e il 30 settembre, l'area delle 'Spiagge Bianche', sempre a Capo Teulada, e della 'Spiaggia di Murtas' a Capo San Lorenzo. Nell'intesa anche la piena operatività della caserma di Pratosardo che dovrebbe ospitare a regime 250 militari di vari reparti, il rilancio della scuola per sottufficiali della Marina a La Maddalena, dove è previsto anche un polo d'eccellenza dell'economia del mare. L'accordo prevede, inoltre, indennizzi ai Comuni e ai pescatori di Capo Frasca e la previsione di un'area di rispetto per le zone archeologiche. La Difesa, infine, promuoverà un tavolo interistituzionale per lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione tecnologica, anche sulla cyber-security, in modo da ridurre l'impatto sul territorio. Si lavorerà anche per un distretto aerospaziale a Decimomannu. (ANSA).

18:58Cile: Bachelet visita Pinera, prima colazione di lavoro

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 DIC - La presidente uscente del Cile, Michelle Bachelet, ha incontrato il suo successore, Sebastian Pinera - eletto nel ballottaggio di ieri - nel suo domicilio privato, per una prima colazione di lavoro di quasi due ore. "Quella di visitare il presidente eletto è una tradizione repubblicana", ha detto Bachelet alla stampa accorsa a coprire l'appuntamento davanti alla casa di Pinera, nell'esclusivo quartiere residenziale di La Deehesa, aggiungendo che "si è trattato di una riunione di lavoro". Resta il fatto che quella che doveva essere una visita protocollare di 15 minuti si è estesa per 1 ora e 45 minuti. Bachelet - che si era già congratulato telefonicamente con Pinera per la sua vittoria - ha potuto discutere punti dell'agenda presidenziale, prima di partire verso Villa Santa Lucia, dove almeno 8 persone sono morte sabato scorso a causa di un'alluvione.

18:55Calcio: De Sciglio, Roma forte ma noi migliorati tanto

(ANSA) - TORINO, 18 DIC - "Sono molto contento per come vanno le cose dal punto di vista personale e di squadra. Ieri abbiamo dimostrato la nostra crescita e la nostra compattezza". Mattia De Sciglio analizza ai microfoni di Sky Sport il 3-0 della Juve al Dall'Ara contro il Bologna. "Stiamo migliorando sotto tutti i punti di vista - spiega il difensore bianconero -. La Roma? Un'altra grande squadra, che sta disputando un grande campionato. Ha caratteristiche diverse dall'Inter, dovremo prepararla nel migliore di modi, cercando di sfruttare al massimo quelle che sono le nostre caratteristiche e le nostre potenzialità". Un'altra pretendente allo scudetto insieme a Napoli e Inter: "Difficile dire chi sia più pericolosa, sono tre concorrenti dirette, siamo tutti vicini con pochissimo margine di punti l'una dall'altra - aggiunge De Sciglio -. Sarà un campionato combattuto fino alla fine, difficile dire oggi chi arriverà prima".

18:54Libano: media, accusato morte diplomatica Gb è autista Uber

(ANSA) - BEIRUT, 18 DIC - Il tassista arrestato a Beirut con l'accusa di avere ucciso la diplomatica britannica Rebecca Dykes è un autista di Uber, regolarmente registrato presso la compagnia nonostante avesse precedenti penali. E' quanto afferma il sito del quotidiano libanese Daily Star citando una fonte di polizia. La stessa fonte ha detto che l'uomo, identificato come Tareq H., ha violentato la diplomatica prima di ucciderla. Contattata dal giornale, Uber ha ammesso che l'uomo, di 35 anni, era impiegato dalla società, convinta che non avesse precedenti penali. La politica della società, infatti, richiede che gli autisti siano in possesso di una licenza di tassista, che Tareq H. aveva, e in base alla legge libanese i tassisti devono avere la fedina penale pulita. Uber si è detta "inorridita per questo atto di violenza senza senso" e pronta a "cooperare con le autorità nelle indagini in ogni modo possibile".

18:51Calcio: Pecoraro, sentenza brutto precedente

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Questa sentenza è un brutto precedente". E' questo il commento laconico all'Ansa del procuratore federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, alla decisione della corte di appello federale sul caso ultrà-Agnelli. "Si è voluta monetizzare la sanzione" aggiunge solo Pecoraro, facendo riferimento alle multe comminate al presidente bianconero (100 mila euro) e alla sua società (600 mila euro).

18:47Tangenti Odebrecht: presidente Perù insiste,’sono innocente’

(ANSA) - LIMA, 18 DIC - Pedro Pablo Kuczynski non molla. Messo alle strette dalle rivelazioni sui suoi rapporti con la multinazionale brasiliana Odebrecht e minacciato da una richiesta di impeachment, il presidente del Perù è tornato a ribadire la sua innocenza, proclamando: "Non ho mentito, non sono un corrotto". In un'intervista a 5 testate, Kuczynski, ha detto che la proposta di impeachment presentata in Parlamento è un "tentativo di attacco all'ordinamento democratico". Poi ha detto di voler chiedere scusa ai peruviani per "non essersi spiegare bene". Kuczynski è stato accusato di aver ricevuto soldi dalla Odebrecht fra 2004 e 2014, attraverso la Westfield, azienda di consulenza di cui era socio. Lui sostiene di aver lasciato la Westfield quando entrò nel gabinetto dell'allora presidente Alejandro Toledo (2004-06). Due precedenti presidenti peruviani - Alejandro Toledo (2001-06) e Ollanta Humala (2011-16)- sono sotto inchieste per i loro rapporti con la Odebrecht.

18:47Terremoto: 1.693 casette consegnate a comuni colpiti

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Ad oggi, sono stati completati i lavori in 91 aree e sono state consegnate ai sindaci dei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma 1.693 casette, di cui 687 nel Lazio (488 ad Amatrice, 199 ad Accumoli), 418 in Umbria (Cascia, Norcia e Preci), 562 nelle Marche (ad Amandola, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio e Visso) e 26 in Abruzzo (a Tossicia e Torricella Sicura). Lo fa sapere la Protezione civile. Secondo i dati forniti dalle quattro Regioni, al 28 novembre, sono complessivamente 3.667 le Sae (Soluzione abitative d'emergenza) ordinate per i 50 comuni che ne hanno fatto richiesta. In particolare, l'Abruzzo ha ordinato 238 Sae da installare tra i tredici Comuni interessati; nel Lazio sono 826 gli ordinativi per sei Comuni; le Marche hanno ordinato 1.844 soluzioni abitative per 28 Comuni e, infine, l'Umbria 759 per tre Comuni. Attualmente sono in corso lavori in 108 aree. (ANSA).

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