Schaeuble insiste, rigore. Padoan, crescita e lavoro

BERLINO. – Niente rinvii sul rigore. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, a colloquio con l’omologo italiano Pier Carlo Padoan, ha apprezzato lo slancio del governo italiano sulle riforme ”per rilanciare la crescita e creare posti di lavoro”. Un primo incontro nel quale l’Itali ha illustrato la propria strategia, senza dover dare conto di coperture. Il ministero delle Finanze tedesco – secondo quanto l’Ansa ha appreso dal ministero stesso – ha fatto riferimento alla richiesta che non vi siano rinvii sul fronte del consolidamento dei conti, attraverso le riforme strutturali. Ma su questo rassicurazioni sono giunte anche dal premier Renzi durante la conferenza stampa. &lsquo&rsquoNon era un esame&rsquo&rsquo, hanno poi ribadito fonti italiane, raccontando di come il severo ministro di Angela Merkel abbia mostrato interesse per le riforme che spingeranno la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro. Stando alle stesse fonti, Schaeuble avrebbe mostrato interesse per il taglio del cuneo fiscale e la revisione della spesa, mentre non si sarebbe affatto parlato di coperture. “Il colloquio tra i due ministri delle Finanze si è svolto in un’atmosfera costruttiva”, hanno confermato dal ministero tedesco subito dopo la bilaterale. Il ministro tedesco &lsquo&rsquoha salutato favorevolmente l’obiettivo del governo italiano di accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita e ridurre l’altra disoccupazione giovanile. E’ però anche giusto &ndash ha chiarito il ministero prendendo posizione sull&rsquoincontro – che il consolidamento delle Finanze statali attraverso le riforme strutturali non sia rinviato”. Il faccia a faccia fra i due ministri è durato un&rsquoora circa. E&rsquo servito a illustrare il cambio di passo del governo italiano, e a Berlino &ndash come ha sostenuto Angela Merkel in conferenza stampa &ndash sono rimasti effettivamente colpiti dall&rsquoenergia propositiva del nuovo governo. E’ stata delineata la strategia e confermato il rispetto del vincolo del deficit entro il 3%, ma non si sarebbe entrati nel dettaglio delle coperture. Del resto -secondo quanto riportano fonti italiane – si trattava di un incontro bilaterale, un confronto tra pari. Padoan ha inoltre spiegato di essere consapevole che per la realizzazione delle riforme non serviranno solo le norme ma un forte impegno alla loro implementazione. Una parte dell’incontro è stata dedicata al prossimo impegno italiano di guida del semestre Ue, un ruolo nel quale l’Italia – è stato ribadito – porrà a centro del dibattito europeo il tema della crescita e dell’occupazione. Su un binario parallelo ha proceduto il vertice fra i due leader dell&rsquoindustria, il presidente della Confindustria italiana Giorgio Squinzi e l&rsquoomologo della Bdi tedesca Ulrich Grillo, che chiedono all’unisono un&rsquoambiziosa e coerente strategia di politica industriale, di “porre la competitività industriale al centro del nuovo pacchetto energia e clima 2030”, e di “sostenere un’importante agenda di liberalizzazione commerciale”. I due presidenti hanno sottoscritto un appello ai rispettivi governi in vista del consiglio europeo del prossimo 20 e 21 marzo. La dichiarazione è stata consegnata ai ministri Guidi e Gabriel. (Rosanna Pugliese/ANSA)