Ue-Usa impongono sanzioni. Obama, Putin isolato dal mondo

BRUXELLES. – Meno di 24 ore dopo il referendum che chiede l’annessione della Crimea alla Russia, “illegale e illecito” per tutto l’ Occidente, mentre Kiev richiama i riservisti e ammassa truppe, Usa e Ue fanno scattare le prime sanzioni contro la Russia. Colpiscono politici e militari russi che hanno fomentato e sostenuto l’ “indipendenza” della Crimea e le autoproclamate “autorità” crimeane che hanno organizzato il referendum. Liste ridotte: 11 nomi in quella americana, 21 in quella europea. Il più noto, quello del “premier” di Crimea, Sergey Aksyonov. Il più controverso, quello di Deniz Berezovskiy, il comandante della Marina ucraina che si è consegnato alla Crimea guadagnandosi l’accusa di alto tradimento. Tra i russi, fedelissimi consiglieri di Putin ed i comandanti militari delle forze russe in Crimea. Sanzioni simboliche, nella sostanza. Non colpiscono politici di spicco, men che meno grandi oligarchi. Il congelamento dei beni e i divieti di viaggio sono comminati a personaggi che beni in Europa o in Usa probabilmente non ne hanno. Le misure sono state varate da un ordine di Obama quelle Usa, da una decisione del Consiglio dei ministri degli esteri riunito a Bruxelles quelle europee. La Casa Bianca le definisce come “le più ampie e complete dalla fine della Guerra Fredda” e sostiene che sono pensate “per indebolire il rublo”. Per il presidente in persona dimostrano che “Mosca è isolata nel mondo”. Ma proprio l’isolamento russo, nella lettura europea è il pericolo da evitare. La Ue si dimostra “unita e univoca”, sottolineano i 28. E le differenze tra i falchi baltici e le colombe italo-tedesche sono begli obiettivi dichiarati. E’ Federica Mogherini a sottolineare il concetto. “La nostra priorità ed il nostro obiettivo – dice il ministro degli esteri – è evitare che la Russia cada nelle proprie tentazioni di isolamento internazionale”. L’idea, in sostanza, è quella di “mantenere un grado di partnership” tra Russia e Ue. Che conviene a tutti. Ma senza svolte, qualcosa cambierà a lungo termine, come annuncia il britannico Hague. Perché i ministri oggi hanno già preparato il capitolo energia. E la Ue si dovrà preparare a ridurre la sua dipendenza dalla Russia. “A lungo termine sarà questo il costo maggiore per Mosca”, avverte. Anche se a breve, come fa notare l’ad Eni, Scaroni, il rischio è una bolletta più cara nel prossimo inverno. Il messaggio lanciato da entrambe le sponde dell’Atlantico è quello di convincere Putin a respingere l’annessione della Crimea. Da Mosca un segnale distensivo arriva, sotto forma di rilancio di una proposta di istituire un “gruppo di contatto” internazionale. “Da Mosca stanno arrivando segnali diversi” osserva Mogherini, aggiungendo che “ora la parola è a Putin”. Quello che la Ue ha cercato di fare è “mettere pressione per chiarire che la violazione della sovranità e della territorialità non è accettabile”. Che mandare truppe per ridefinire le frontiere “non è più cosa del nostro tempo”. Il premier Matteo Renzi, da Berlino, sottolinea che “Italia e Germania e gli altri paesi Ue hanno lavorato e lavorano per tenere aperto un forte canale di dialogo” con la Russia, pur ritenendo che il referendum di Crimea sia illegittimo. Ma nessuno si illude che Putin cambi idea facilmente. Così la strategia europea comprende altri passi: far partire la missione Osce di osservatori e garantire il successo economico di Kiev, grazie anche all'”accompagnamento” del nuovo governo ucraino per accelerare la “democratizzazione e l’inclusività” subito dopo la firma del capitolo politico dell’accordo di associazione prevista per venerdì, seconda giornata del vertice europeo. Perché è chiaro all’Europa che quello di Kiev non è un governo di specchiate virtù. Ma le scelte di Mosca non sono comunque tollerabili. Ed il dialogo politico deve ripartire. Se resta al palo, un secondo round di sanzioni potrebbe essere deciso dai leader già nel vertice di giovedì e venerdì. Tra esse la cancellazione del vertice Ue-Russia e l’accordo politico per congelare il vertice G8, entrambi in programma a Sochi a giugno.  (Marco Galdi/Ansa)