“La Dama Bianca”: La procura di Napoli avanzerá la richiesta di rogatoria al Venezuela

Pubblicato il 19 marzo 2014 da redazione

NAPOLI – Una rogatoria internazionale per approfondire tanti aspetti dell’intricata vicenda, a cominciare dalla rete di collusioni e complicità. La procura di Napoli che conduce l’inchiesta sul traffico di droga dalla quale è scaturito l’arresto di Federica Gagliardi, catturata nei giorni scorsi a Fiumicino di ritorno da Caracas con 24 chili di cocaina nascosti nel bagaglio a mano, è intenzionata ad avanzare presto tale richiesta, soprattutto alla luce dei sette arresti eseguiti in Venezuela dove sono finiti in manette agenti di polizia e impiegati dell’aeroporto di Maiquetia. Sarebbero loro ad aver avuto contatti con la donna, consentendole tra l’altro di imbarcarsi sottraendosi ai controlli.

In Venezuela sono stati arrestati un agente della Guardia Nazionale Bolivariana, un agente della polizia dello stato di Vargas, una funzionaria dell’aeroporto di Caracas e quattro impiegati di Café Olé, un fast food dello scalo aereo della capitale venezuelana. Tutti sono accusati di traffico internazionale di stupefacenti. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dal pm della Dda di Napoli Pierpaolo Filippelli. E’ nell’ambito delle indagini della procura partenopea, nei confronti di organizzazioni camorristiche attive in provincia di Napoli, che emersero elementi decisivi che consentirono l’arresto in flagranza della Gagliardi, conosciuta come la Dama Bianca da quando partecipò, nello staff al seguito dell’allora premier Silvio Berlusconi, al G8 di Toronto e ai successivi viaggi a Panama e in Brasile.

Sui soggiorni nei paesi dell’America Latina sarebbe concentrata anche l’attenzione dei pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, titolari dell’inchiesta su affari e appalti che sfociò, tra l’altro, nel coinvolgimento di Valter Lavitola e del presidente di Panama Ricardo Martinelli. Gagliardi è detenuta sulla base di una ordinanza di custodia emessa dal gip del Tribunale di Civitavecchia che convalidò l’arresto eseguito all’aeroporto di Fiumicino dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli.

Le indagini sono concentrate sul tentativo di ricostruire la rete di rapporti, in America Latina e in Italia, della Gagliardi e la destinazione della droga che, secondo le poche indiscrezioni finora trapelate, sarebbe dovuta finire nella disponibilità di più organizzazioni malavitose per alimentare le piazze di spaccio di Napoli e della capitale. La Dama Bianca al momento dell’arresto aveva detto ai finanzieri di essere stata incastrata (”mi hanno fregata”) sostenendo che qualcuno aveva messo a sua insaputa la droga nel trolley e nello zainetto. Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Successivamente si è diffusa l’indiscrezione che avesse intenzione di sottoporsi a un interrogatorio investigativo, che si sarebbe dovuto svolgere nel carcere di Civitavecchia davanti ai pm di Napoli. Ma tale notizia, al momento, non ha trovato conferme, né smentite: un ulteriore segno dello strettissimo riserbo imposto dagli inquirenti.

La Procura venezuelana ha annunciato l’arresto di sette persone nel quadro dell’inchiesta su Federica Gagliardi, la cosiddetta “dama bianca”, arrestata lo scorso 13 marzo all’aeroporto di Fiumicino con 24 chili di cocaina nel bagaglio.

In un comunicato, la Procura ha indicato che gli arrestati sono un agente della Guardia Nazionale (Gn), un agente della polizia dello stato Vargas, una funzionaria dell’aeroporto di Caracas e quattro impiegati di Café Olé, un fast food dello scalo aereo di Caracas.

La Procuratrice aeroportuaria, Francis Numez (27 anni); l’agente della Guardia Nacional, Franyerson Laguna (22 anni); l’agente della Polizia dello Stato Vargas, Yaribi Camacho (36 anni); gli impiegati di Café Olé: Daniel Mecías (21 (Anni), Jessica Rodríguez (28 anni), Eudo Rodríguez (23 anni) e l’italo-venezuelano Mardonio Milano (32 anni) sono stati arrestati e accusati di traffico illegale di droga e associazione per delinquere.

Voci di corridoio, danno per certo l’arresto nei prossimi giorni di altri implicati nel traffico di droga. Gli inquirenti venezolani, stando a indiscrezioni, starebbero seguendo la “pista italo-venezuelana”, e cioé indagando su cittadini italiani presuntamente legati alla mafia e alla n’drangheta radicati in Venezuela, alcuni recentemente ed altri invece ormai da decenni. Voci che, speriamo, non trovino conferma.

Su cittadini italiani presuntamente legati alle cosche siciliane, scrisse a suo tempo Franco Forgione, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 2006 al 2008, nel suo libro “Porto Franco” edito da Baldini Castoldi Dalai Editore.

 

Ultima ora

21:00Sudafrica: Cyril Ramaphosa nuovo presidente dell’Anc

(ANSA) - JOHANNESBURG, 18 DIC - E' Cyril Ramaphosa il nuovo presidente dell'African National Congress (Anc), il partito che fu di Nelson Mandela, al potere in Sudafrica. E in questa veste sarà il candidato presidente alle elezioni del 2019 in sostituzione di Jacob Zuma, al secondo e ultimo mandato. Con 2.446 voti, i delegati dell'Anc hanno decretato la vittoria dell'attuale vice presidente del Sud Africa, Cyril Ramaphosa, contro la candidata concorrente, Nkosazana Dlamini-Zuma, ex moglie di Zuma. Ramaphosa, considerato uno degli uomini d'affari più ricchi del Sudafrica, è un veterano della lotta anti-apartheid e fu leader del potente Num (National Union of Mineworkers), il sindacato dei minatori sudafricani che con i suoi scioperi a metà anni Ottanta mise in seria difficoltà il regime segregazionista bianco. Il neo presidente dell'Anc si accredita come il riformatore che tirerà fuori l'economia sudafricana dalla morsa della corruzione nella quale, secondo le accuse, l'ha precipitata il presidente Jacob Zuma.

20:57Morto in incidente gondola, imputato condannato a 10 mesi

(ANSA) - VENEZIA, 18 DIC - Il Tribunale di Venezia ha condannato oggi a 10 mesi di reclusione il gondoliere coinvolto nell'incidente in Canal Grande che il 17 agosto 2013 costò la vita ad un turista tedesco, Joachim Vogel, che si trovava con la famiglia su un'altra gondola, speronata da un vaporetto in manovra. Per l'uomo, Davide Forcellini, il pm aveva chiesto un anno e 5 mesi. Il collegio ha condannato inoltre l'imputato al risarcimento dei danni, che sarà determinato in altra sede, decidendo una provvisionale esecutiva di 200mila euro. La tesi accusatoria, basata sull'analisi di diversi filmati, attribuiva alla gondola manovrata da Forcellini l'inizio di un maxi ingorgo di imbarcazioni che, schivandosi l'una con l'altra nel tratto di Rialto, contribuirono alla tragedia.

20:56Savoia: Franceschini, vicenda chiusa, Pantheon non esiste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La sepoltura a Vicoforte è la chiusura definitiva della vicenda, non ne apre una nuova. Del resto sono la storia e la memoria a impedire anche solo di prendere in considerazione l'ipotesi di una sepoltura al Pantheon". Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini, interpellato dai cronisti sulla richiesta di parte di casa Savoia di seppellire Vittorio Emanuele III al Pantheon.

20:56Matteoli: Gentiloni, cordoglio governo

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni esprime il suo personale cordoglio e quello del governo ai familiari del senatore Altero Matteoli, tragicamente scomparso oggi. Di Matteoli il premier ricorda la passione politica, la coerenza del suo percorso, il profondo senso delle istituzioni.

20:28Bolivia: Morales candidato per quarto mandato tra proteste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente della Bolivia Evo Morales è stato proclamato candidato per il quarto mandato consecutivo alle elezioni del 2019 dalla base del partito di governo Movimento per il socialismo (Mas) in un grande evento tenutosi a Cochabamba, di fronte a migliaia di sostenitori. Lo riportano media locali. Morales è stato scelto dalle organizzazioni e movimenti che fanno parte del partito. "Missione compiuta, siamo abilitati per le elezioni", ha esclamato Morales all'evento pubblico. Il supporto da parte della sua base popolare arriva due settimane dopo che Morales stesso si è candidato, dopo aver ricevuto l'autorizzazione da parte della Corte costituzionale del Paese per presentarsi alle elezioni. La decisione è stata duramente criticata dagli oppositori, che proprio per esprimere il loro rifiuto alla ricandidatura sono scesi in piazza a migliaia nelle principali città della Bolivia.

20:24Gerusalemme: Abu Mazen, vogliono negare nostra storia

(ANSAmed) - TEL AVIV, 18 DIC - "Dichiarazioni recenti puntano a negare la nostra storia, ma questa è la nostra terra e i palestinesi continueranno a lottare in modo pacifico". Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen incontrando oggi a Ramallah i capi delle Chiese cristiane per gli auguri di Natale. "Il mondo e la legge internazionale riconoscono Gerusalemme est capitale dello stato di Palestina e noi - ha aggiunto, citato dalla Wafa - resteremo uniti nel difendere Gerusalemme, le terre dei cristiani e le dotazioni islamiche". Abu Mazen ha poi sottolineato lo "stretto e costante coordinamento con il regno hashemita di Giordania per quanto riguarda i luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme, specialmente la Spianata delle Moschee e il Santo Sepolcro". In Consiglio di sicurezza Onu si discute questa sera una Risoluzione contro la decisione di Trump su Gerusalemme.

20:22Arabia Saudita: re Salman riceve direttore CIA a Riad

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il re dell'Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, ha ricevuto oggi a Riad il direttore della CIA, Mike Pompeo. La notizia viene riportata da Al Arabiya. All'incontro, avvenuto nel palazzo Al Yamamah, hanno partecipato, aggiunge la stessa fonte, anche il ministro degli Esteri saudita, Adel Al Jubeir, il capo dell'Intelligence saudita, Khaled bin Ali Al Humaidan, e altri esponenti delle autorità locali.

Archivio Ultima ora