Magia di Pirlo stende Fiorentina, Juve ai quarti

Pubblicato il 20 marzo 2014 da redazione

FIRENZE. – L’ennesima prodezza di Pirlo su punizione ha regalato alla Juventus la vittoria che vale la qualificazione ai quarti di Europa League ed estromette la Fiorentina dalla competizione in cui era finora imbattuta. L’1-1 dell’andata, sommato al cuore e all’impegno messi sul campo e alla spinta dei suoi tifosi che l’hanno applaudita alla fine, non è bastato alla squadra viola che ha pagato qualche errore di Montella come l’impiego di Cuadrado in difesa e l’ingenuità commessa da Gonzalo Rodríguez il quale, già ammonito, è stato espulso per un fallo su Llorente. Da quella punizione è poi nato il gol bianconero siglato da quel fenomeno che si chiama Pirlo. In uno stadio dalle coreografie mozzafiato, la Fiorentina s’è presentata con Gomez dal 1′ sostenuto da Ilicic e la Juve con il ritrovato Tevez affiancato da Llorente. Spinti dai loro tifosi, davanti all’acclamato Pepito Rossi, i viola sono partiti a mille sorprendendo gli avversari e nei primi 4′ hanno lambito il palo con Gomez e Cuadrado. La risposta dei bianconeri è arrivata con Llorente che di testa ha spedito a lato. L’inizio al fulmicotone ha dato il via ad una gara intensa e combattuta come da copione: quando la Fiorentina rifiatava o perdeva qualche pallone durante il laborioso possesso palla la Juve provava ad accelerare la propria manovra, quando la squadra di Conte diminuiva la spinta allora erano i viola a provare a spingere. Le occasioni si alternavano, Pogba prima, Pizarro poi, Tevez da lontano, Ilicic impreciso su un pallone d’oro ricevuto poco prima dell’intervallo. A inizio ripresa la Fiorentina ha perso Pizarro per guai muscolari (dentro Ambrosini) e nei primi 12′ Boja Valero a differenza di Pirlo ha sprecato una punizione da posizione invitante e Cuadrado, che doveva essere impiegato nel ruolo a lui più abituale, ha impegnato Buffon con un potente tiro in corsa: è stato l’unico vero tiro in porta dei viola. La replica della Juve non si è fatta attendere e al 14′ Vidal di testa ha costretto Neto ad una super parata e Tevez, a digiuno nelle coppe dal 2009, si confermava un pericolo costante. Gomez battagliero ma di rado incisivo usciva per far posto all’ex Matri ma il cambio non si rivelava fortunato anche perché di lì a poco è avvenuto l’episodio che ha cambiato il destino del match: Gonzalo Rodríguez atterrava Llorente e veniva espulso, la punizione dal limite si trasformava in un rigore per uno specialista come Pirlo. In svantaggio e con un uomo in meno l’impresa di una rimonta, come già era accaduto 6 mesi fa in campionato e una settimana fa a Torino, diventata titanica per la Fiorentina che rovesciandosi in avanti rischiava di subire di nuovo con il neo entrato Liechsteiner sul quale si opponeva Neto. E proprio lo svizzero della Juve al fischio finale si rendeva protagonista di un gesto poco elegante rivolgendo ai tifosi viola il gesto dell’ombrello. La Fiorentina esce dall’Europa a testa alta, la Juve continua il suo cammino puntando sulla finale allo Stadium nonostante Conte rimpianga la Champions. 

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16:04Figc: Malagò, non posso commissariare

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

16:00Coni: Malagò precisa, nessuna legge ad personam

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

15:52Champions: Malagò, poteva andare peggio

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino. Forza Roma!". Questo il commento, via Twitter, del tecnico Eusebio Di Francesco dopo l'accoppiamento negli ottavi di Champions League tra la Roma e la formazione ucraina. La Roma in passato ha incrociato già lo Shakhtar nella massima competizione europea. Nel 2006 le due squadre si affrontarono nella fase a gironi (vittoria dei giallorossi per 4-0 all'Olimpico e sconfitta per 1-0 a Donetsk), mentre nel 2011 si sfidarono negli ottavi con due sconfitte per la Roma (2-3 e 3-0) e conseguente eliminazione.

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(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Un'esplosione è avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto, secondo i media americani, che riferiscono di scene di panico.

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