La giornata politica: Il cammino è ancora lungo

Pubblicato il 21 marzo 2014 da redazione

ROMA. – Matteo Renzi torna da Bruxelles con un risultato politico di un certo rilievo: ha aperto il fronte dell’antiausterità e incrinato per la prima volta la trincea del rigorismo merkeliano. Naturalmente si tratta di un piano a lunga scadenza e sarebbe un errore pensare che il Rottamatore potesse ottenere qualcosa di più. Rispetto al passato c’è tuttavia una differenza di fondo: come ha lasciato intendere Martin Schulz, candidato dei socialisti europei alla guida della Commissione Ue, il Pse è compatto alle spalle del premier italiano. Renzi ha svolto un po’ la funzione del rompighiaccio e adesso si capisce l’importanza strategica che ha avuto la repentina adesione del Pd alla famiglia socialista europea: alle imminenti elezioni lo scontro sarà tra i conservatori del Ppe che difendono una ricetta economica fallimentare agli occhi dei cittadini europei e i socialisti del Pse che propongono una svolta riformista, nel solco di quanto già sperimentato da Barack Obama negli Usa. Con un elemento di vantaggio per il premier-segretario: la posizione ”eretica” nel Ppe dei moderati italiani i quali, sia pure divisi tra Forza Italia, Ncd e centristi-popolari, non possono certamente abbracciare la filosofia di Berlino. Insomma, forse non ci sono rapporti conflittuali con l’Ue, come assicura il Rottamatore, ma una forte competizione con gli attuali vertici sicuramente sì: tanto che Hermann Van Rompuy, protagonista insieme a Manuel Barroso del siparietto dei sorrisi scettici sul piano italiano, dovrà volare ben presto a Roma per preparare con il presidente del Consiglio il semestre di presidenza italiano della Ue. Un appuntamento ”non burocratico”, come ha sottolineato Renzi, nel quale il nostro Paese intende far valere la sua posizione di membro fondatore, di seconda economia manifatturiera del Continente, e di contribuente attivo alla casse di Bruxelles. Con alle spalle ”un gigantesco piano di riforme”, attuate o avviate. Ne deriva che la posizione italiana è meno fragile di quanto si possa credere. L’insistenza con la quale Barroso ripete di aver avuto garanzie sul rispetto del fiscal compact tradisce più una debolezza che la certezza di essere nella giusta posizione. Come ha detto Michel Barnier, commissario Ue al mercato, Renzi va capito e il suo progetto merita maggiore attenzione. Anche, è il sottinteso, quando dice che l’Europa non può occuparsi solo di vincoli astratti. L’impressione è dunque che si sia aperta una crepa nel bunker del rigorismo. Federica Guidi per esempio osserva che sarebbe irragionevole per Bruxelles non accettare il dialogo: il che significa comunque mettere in discussione ricette studiate molto tempo fa. Il cammino è ancora lungo, ma Renzi spiega di non voler accettare supinamente la gabbia di regole superate: il Consiglio europeo di giugno non potrà non occuparsene, soprattutto se l’Italia avrà nel frattempo realizzato le riforme istituzionali e del mercato del lavoro (anche se per quest’ultimo gli effetti si vedranno solo tra 3 o 4 anni, dice il ministro Giuliano Poletti). Molto dipenderà anche dall’esito delle elezioni: il pericolo di un’affermazione del fronte euroscettico e oltranzista, guidato da Marina Le Pen e in Italia da Beppe Grillo e Matteo Salvini, preoccupa un po’ tutti. Renzi ha rifiutato l’idea, avanzata dal vicepresidente del Pd Matteo Ricci, di mettere il suo nome nel simbolo del partito perché ciò avrebbe significato muoversi sulla linea di Berlusconi e di Grillo, ma sa di giocarsi l’ennesima scommessa. I sondaggi infatti segnalano quasi un testa a testa nel voto per Strasburgo tra Pd e M5s. Grillo punta ad ottenere almeno un parlamentare in più dei democratici per affermarsi quale primo partito italiano e chiedere la crisi di governo. Il rischio è reale alla luce delle difficoltà di Forza Italia: l’assenza forzata in lista del leader carismatico ha aperto uno scontro tra i colonnelli in assenza di una chiara linea di successione. Francesca Pascale, fidanzata del Cavaliere, parla di ”un partito che vacilla” senza il suo capo e si augura che uno dei figli ne possa prendere il posto. Ma impressiona che il partito fulcro del centrodestra sia stato colto alla sprovvista dalla conferma dell’interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi, senza una exit strategy nel cassetto: ciò potrebbe pesare nell’urna. (di Pierfrancesco Frerè/Ansa)

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

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