Servizio Civile: Sia universale e duri 8 mesi

ROMA. – Un contingente di 100 mila volontari l’anno: sono questi i numeri a cui mira il Pd, per far diventare il servizio civile un’esperienza sempre più ”universale” e accessibile a tutti. La proposta di riforma, presentata durante una giornata d’ascolto con associazioni ed enti, racchiude alcune ”linee guida” che i democratici intendono presentare al governo ”perché si giunga a una legge delega”. Dall’esecutivo, intanto, arriva il via libera del sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, che dice: ”il governo sostiene” la proposta del Pd. I democratici pensano a un servizio civile nazionale universale da istituire con un piano triennale, ”a partire dal 2015”. L’obiettivo è portare a regime il reclutamento di 100 mila giovani l’anno, di cui mille destinati a progetti all’estero. I tempi del servizio, accessibile anche ai cittadini stranieri (purché conoscano l’italiano), si riducono da 12 a 8 mesi, eventualmente prorogabili di altri 4, per ”permettere ai giovani di fare un’esperienza significativa che non li tenga bloccati per troppo tempo”. I mesi di servizio civile classico restano dunque sei, seguiti da due di attività di tutoraggio da parte dell’ente ospitante ”per aumentare i livelli di occupabilità”, oppure da due di servizio all’estero, in Europa, in regime di reciprocità (scambio di volontari) per circa il 5% dei volontari. Terza alternativa, rivolta a circa 20 mila ragazzi, due mesi di servizio in un’altra area del territorio italiano. ”Calcolando l’esclusivo utilizzo di risorse statali, per sostenere questo piano servirebbero circa 420 milioni di euro l’anno, il costo di tre F35 – ha spiegato la deputata Francesca Bonomo – ma la proposta prevede un coinvolgimento economico anche degli enti”. Il premier Matteo Renzi, ha commentato il responsabile Scuola e Welfare del Pd, Davide Faraone, ”ha detto che il servizio civile è un tema centrale delle politiche del Governo”: ”dobbiamo trovare modalità per spendere concretamente le risorse ora bloccate”. Al momento il governo non ha ancora assegnato le deleghe: c’è attesa per quella al servizio civile. ”Non so quanto durerà questo limbo – ha commentato Reggi – ma è positivo. Ognuno di noi si comporta come se avesse tutte le deleghe, si occupa e ha a cuore tutti gli ambiti”. ”In un momento drammatico per il problema lavorativo – ha quindi aggiunto – il servizio civile diventa un’opportunità di sviluppo. Anticipa problemi, genera nuove professionalità e le consolida nel tempo. Chi di noi crede nel servizio civile, si dannerà l’anima perché venga portato avanti con rigore”. Oggi solo un ragazzo su mille, ricorda il Pd, ha l’opportunità di fare il servizio civile. Dal 2007 al 2011 sono arrivate 432 mila domande per 156 mila posti. Eppure è un’esperienza che ”conviene” al paese: per ogni euro investito ci sono 3,4 euro di guadagno. Il 10% dei volontari al termine del servizio civile trova lavoro nell’ente in cui ha operato. E’ positivo, dunque, secondo Reggi, ”riparlarne in misura più ampia, perché non sia più una possibilità per pochi”. Per quanto riguarda infine il ruolo delle Regioni, ha concluso Bonomo,”cominceremo un’interlocuzione per valutare insieme i progetti da mettere in campo, ma il controllo e il monitoraggio del servizio civile rimarranno centrali”.