Hollande contro Sarkozy, no a paragoni con dittature

Pubblicato il 21 marzo 2014 da redazione

PARIGI. – Psicodramma politico in Francia, con il presidente Francois Hollande che replica a Nicolas Sarkozy dopo gli attacchi di quest’ultimo contro media e magistrati e il parallelo tra le intercettazioni telefoniche di cui si dice vittima e la Stasi, la polizia politica della Ddr, la Germania comunista. Mentre il governo socialista parte all’attacco contro quella che viene definita la “deriva berlusconiana” dell’ex inquilino dell’Eliseo. “Pensare che il nostro paese, la nostra Repubblica possano non essere fondati sulle libertà, vuol dire instillare un dubbio che non ha senso, e qualsiasi paragone con le dittature è assolutamente insopportabile”, ha avvertito Hollande, dicendosi in dovere, in quanto capo dello Stato, di “assicurare il rispetto dei principi che fondano la nostra magistratura e la nostra Repubblica”. Nei giorni scorsi, il sito Mediapart ha pubblicato intercettazioni di telefonate tra Sarkozy e il suo avvocato Thierry Herzog, dalle quali pare che l’ex presidente prometta favori a un magistrato di Cassazione in cambio di informazioni coperte dal segreto istruttorio. In un primo tempo, Sarkozy sembrava essersi deciso a chiudersi nel riserbo per non alimentare accuse che – ha fatto sapere – lo ripugnano. Ma la pressione era evidentemente troppo forte. E alla fine ha deciso di replicare con una “lettera ai francesi” pubblicata dal Figaro, in cui dice fra l’altro che “i principi sacri della nostra Repubblica sono calpestati con una violenza inedita e un’assenza di scrupoli senza precedenti”. Di qui il parallelo il controverso parallelo dell’ex presidente con la “Germania est e le attività della Stasi”. Per molti, a gauche, Sarkozy ha adottato una strategia che ricorda quella di Berlusconi. “Osar dire che la polizia o che la giustizia francese sarebbero uguali alle peggiori polizie esistite in Europa dell’est o nell’Europa di Stalin – ha commentato il ministro del Lavoro, Michel Sapin – è come un colpo di Stato verbale contro le istituzioni della Repubblica”. Secondo Sapin, Sarkozy si sta comportando “alla Berlusconi”: “Non è in questo modo che si dà una buona immagine della Francia”, ha aggiunto, e “non è rispettabile”. Sarkozy “non è cambiato”, ha tuonato la portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem. Mentre Le Monde.fr si chiede se Sarkozy non stia usando “la stessa strategia” del Cavaliere. Sembra esserne convinta Florence Fressoz, notista politica del quotidiano, secondo cui la tecnica del “vittimismo” messa in scena da Sarkozy è “esattamente la stessa” dell’ex leader italiano. Proteste si sono levate anche dal mondo della giustizia. La presidente del tribunale di Parigi, Chantal Arens, ha rotto il silenzio per sottolineare che i giudici sono “indipendenti” e devono poter lavorare “in serenità”. “La polizia non è la Stasi”, ha avvertito il sindacato delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi, anche il sindacato dei magistrati si era detto “esterrefatto” per i contenuti delle intercettazioni a Sarkozy. Parole di sostegno nei confronti dell’ex leader neogollista, che ora rischia di cancellare le sue ambizioni per le presidenziali 2017, sono arrivate invece dalla destra. Quella di Sarkozy è stata una “risposta coraggiosa” e “indispensabile”, ha detto il segretario dell’Ump, Jean-Francois Copé. Ma c’è chi teme che questo ennesimo polverone favorisca ancora di più il Fronte Nazionale della destra radicale euroscettica di Marine Le Pen, già alle elezioni municipali di domenica. (Paolo Levi/Ansa)

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14:53Ciclismo: Navardauskas risale in bici,è ideoneo all’attività

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Ramunas Navardauskas è stato riaggregato al team Bahrain-Merida, che sta svolgendo la preparazione a Hvar (Croazia). Dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico, per un'aritmia cardiaca, il lituano è stato ritenuto ideoneo dal dott. Carlo Guardascione, medico della squadra. "Dopo il trattamento di ablazione a Monaco di Baviera a settembre, Navardauskas ha ottenuto l'idoneità fisica per l'attività agonistica il 2 dicembre, a Torino. Durante i test non si sono verificate aritmie o problemi cardiaci, quindi non dovrà seguire alcuna terapia specifica. È al 100% e capace di allenarsi con i compagni". Il corridore ha già raggiunto il ritiro croato, dove è apparso smanioso di tornare in bici. "Sono grato per il supporto del mio team e del personale medico perché, senza di loro, la situazione sarebbe stata molto diversa - ha detto il corridore -. Sono tornato in sella e sono contento". Secondo Gorazd Stangelj, ds del Bahrain-Merida, Navardauskas potrebbe partecipare al Tour Down Under, un Australia.

14:52Calcio: Milan, atteso confronto con Donnarumma

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Nelle prossime ore atteso un confronto fra la dirigenza del Milan e Gianluigi Donnarumma, il portiere che secondo il Corriere della Sera, attraverso il proprio entourage, ha inviato alla società un documento in cui sostiene di essere stato oggetto di pressioni psicologiche, firmando in estate senza la necessaria serenità il rinnovo di contratto fino al 2021, da oltre 5 milioni di euro di ingaggio. I dirigenti hanno intenzione di affrontare il tema con il giocatore cercando di capire se qualcosa non funziona ma partendo dal presupposto che Donnarumma è inamovibile, gode della massima fiducia, ha un contratto che va rispettato, è parte dell'asse portante su cui Rino Gattuso sta costruendo il suo Milan, e non è sul mercato, verranno prese in considerazioni solo eventuali offerte clamorose. Secondo quanto filtra, negli ambienti rossoneri la mossa legale dell'agente del portiere, Mino Raiola, è vista come un tentativo di creare instabilità. L'annullamento del contratto è solo uno degli scenari possibili.

14:46Figc: Gravina, noi con Tommasi? Non lo so

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - "Tommasi candidato alla presidenza della Federcalcio? Damiano è una persona straordinaria, ma non so se la Lega Pro può sostenere una candidatura di questo tipo". Il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina commenta così l'ipotesi della candidatura di Damiano Tommasi, numero uno dell'Associazione calciatori, alla presidenza della Federcalcio in occasione delle elezioni in programma il prossimo 29 gennaio. "Votano le società e non io - ha spiegato Gravina a margine del premio Andrea Fortunato - Il 18 dicembre avremo un'assemblea a Firenze e sfioreremo questo problema, ci incontreremo e ne parleremo. Noi siamo alla ricerca della soluzione con il più ampio consenso possibile: è quello che chiede il Coni, quello che chiede chi ama il calcio italiano ed è quello che chiediamo noi come dirigenti. Il problema è capire quanto riesce ad aggregare una componente (l'Aic, ndr) che per un passaggio storico e culturale ancora non viene vissuta trasversalmente da tutto il mondo del calcio".

14:38Morto in culla a 2 mesi, prime risposte da autopsia

(ANSA) - CAGLIARI, 12 DIC - Sarà eseguita domani, al Policlinico di Monserrato (Cagliari), l'autopsia sul corpicino del neonato di due mesi morto nella sua culla a Sant'Antioco, nel Sulcis Iglesiente. L'esame è stato disposto dal sostituto procuratore di Cagliari Gaetano Porcu, che ha chiesto al medico legale Nicola Lenigno di scoprire le cause del misterioso decesso. Ieri sera i genitori si erano accorti che il bimbo aveva smesso di respirare: hanno subito chiamato il 118, ma i soccorritori una volta giunti sul posto hanno potuto solo constatarne il decesso. La magistratura non formula ancora ipotesi, ma la Procura del capoluogo sardo ha chiesto al proprio esperto di scoprire le condizioni di salute del piccolo al momento prima della morte e le eventuali cause. Già esclusa la morte violenta o imputabile a terzi, l'ipotesi più accreditata resta quella di una disgrazia, la classica morte in culla, ma solo l'autopsia potrà dare risposte certe. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Sant'Antioco che hanno già notificato una informativa al magistrato. (ANSA).

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(ANSA) - ASTI, 12 DIC - Legata ad una brandina con il cavo di un telefono, in uno scantinato, picchiata e violentata per 24 ore da due tunisini. E' l'incubo vissuto da una trentenne, liberata dalla polizia, ad Asti, dopo che il padre venerdì ne aveva denunciato la scomparsa. "Mi hanno rapito, aiutatemi", i messaggi Whatsapp che la donna, un passato da tossicodipendente, ha mandato ad un'amica col cellulare che era riuscita a nascondere ai suoi aguzzini e che hanno permesso alla squadra mobile di rintracciarla. Sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni le accuse a vario titolo nei confronti dei due tunisini, pregiudicati con precedenti per spaccio di droga che probabilmente la vittima aveva frequentato nel suo passato da tossicodipendente. Indagato in concorso un terzo tunisino.(ANSA).

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