Obama tra Belgio e Roma, da campi battaglia a Colosseo

ROMA. – I temi sono seri e importanti e vanno dall’Ucraina alla crisi globale. Ma il presidente Usa Barack Obama, nelle sue visite in Belgio e in Italia, tra il 26 e il 28 marzo, terminati gli incontri istituzionali con i capi di stato e di governo, si concederà anche due appuntamenti all’insegna della storia: una visita ai campi di battaglia della prima guerra mondiale a Ypres, nelle Fiandre del Belgio, dove per anni si sono fronteggiati gli eserciti alleato e tedesco, e al Colosseo a Roma. Una visita storica quella romana dell’uomo più potente del mondo in uno dei monumenti più celebri del mondo, organizzata mettendo in campo imponenti misure di sicurezza che blinderanno la città eterna. Obama passeggerà all’interno dell’anfiteatro Flavio giovedì al tramonto e potrà ammirare dall’alto l’arco di Costantino. Il giorno prima il tuffo nel passato sarà nei campi di battaglia della Grande guerra, dopo una visita al Flanders Field, il museo dedicato alla Prima Guerra Mondiale di Ypres. La tappa italiana sarà anche un’occasione per assaggiare le specialità culinarie del belpaese, come ha detto lo stesso Obama, scherzando con il premier Matteo Renzi all’Aja: “Non vedo l’ora di mangiare italiano”. Del resto la misura del fatto che gli importanti temi sul tavolo non escluderanno qualche momento più leggero lo ha dato chiaramente l’ambasciata Usa in Italia, che ha puntato sull’ironia pubblicando un Tweet con una foto di Obama accanto a Totti. L’ashtag è #obamainitalia e il testo recita: “I colloqui informali sono già iniziati… di cosa potrebbero aver parlato, Totti e il Presidente Obama?”. Assai meno apprezzata l’ironia di dubbio gusto del supplemento satirico del sabato del quotidiano fiammingo De Morgen. Che ha rappresentato Michelle e Barack Obama come due scimmie in una foto che sarebbe stata inviata al giornale dal presidente russo Vladimir Putin. Immediate sono scattate le polemiche, così come immediate sono arrivate le scuse: “Cattivo gusto, non razzismo”, hanno assicurato al giornale.

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