Bayern dei record, Guardiola adesso vuole fare storia

Pubblicato il 26 marzo 2014 da redazione

BERLINO. – Non è finita qui. Anzi, ”possiamo migliorare ancora”: parola di Pep Guardiola. Il giorno dopo la conquista del 24/o titolo nel campionato di Bundesliga, con ben sette giornate di anticipo sulla fine del torneo, il Bayern di Monaco punta già alle sfide del futuro, con la mente a chi quella super squadra l’ha costruita. ”Il titolo di campioni tedeschi è per Uli Hoeness. E’ la persona più importante in questo club”, ha dichiarato oggi Guardiola. Dopo la recente condanna a tre anni e mezzo di carcere per aver evaso oltre 27 milioni di euro di tasse, l’ormai ex presiedente del Bayern Hoeness ha fatto in tempo, ieri, a vedere da uomo libero il successo per 3-1 sull’Herta di Berlino che ha regalato l’ennesimo successo all’undici di Guardiola. Ma non era lì a godersi il titolo, come aveva fatto per ben 21 volte a partire dal 1969, tre come giocatore, 16 come manager e 2 da presidente. Hoeness ieri era a casa. Tra meno di due settimane, con tutta probabilità, inizierà a scontare la sua pena dopo aver rinunciato all’appello. Ieri intanto è stata la notte dei festeggiamenti, in un locale nel centro della capitale tedesca, per tutta la squadra. I giocatori sono andati avanti fino alle sei del mattino, riportano oggi le cronache della stampa locale. E ne hanno tutte le ragioni: il Bayern di Pep – come quello del suo predecessore Jupp Heynckes, la squadra della triplete tra campionato, coppa di Germania e Champions league dell’anno scorso – è una macchina che macina record. Per l’ex ‘nocchiero’ del Barcellona era oggettivamente difficile fare meglio di Heynckes. Eppure una serie di record assoluti l’allenatore spagnolo 43enne l’ha già messi a segno: mai nessuno prima di lui era riuscito a chiudere il campionato tanto in fretta. Poi ci sono il primato di partite di campionato senza una sconfitta, la più lunga serie di vittorie, il maggior numero di punti conquistati, la più ampia distanza dalla seconda. ”E abbiamo ancora fame, non siamo alla fine: ci sono altri titoli da vincere”, ha dichiarato oggi il capitano Philipp Lahm. Il sigillo su una vittoria tanto importante è arrivato dalle invece dalle parole di un altro dio del calcio, Diego Armando Maradona. ”Mi piacerebbe lavorare una settimana da Guardiola, vederlo al lavoro”, ha detto l’ex allenatore dell’Argentina in un’intervista allo Sport Bild. Per l’ex eroe del Napoli il calcio tedesco sta vivendo ”un grande momento” ed è certamente ”al livello di quello spagnolo”. Il Bayern è fortissimo e con Lionel Messi sarebbe imbattibile: ”Lewandowski e Messi? Tutti gli altri potrebbero solo arrivare secondi, in tutte le competizioni, in tutti i campionati”, afferma sicuro Maradona. ”E se il Bayern compra Messi, allora divento vice di Guardiola”, ha aggiunto scherzando. Come solo chi ha la vittoria nel sangue sa fare, come chi porta nel taschino la penna per scrivere la storia, Guardiola non si è invece concesso un attimo di tregua dopo aver tagliato il primo grande traguardo della sua avventura al Bayern. Con lo sguardo rivolto al futuro l’allenatore ha preferito mettere in guardia gli avversari. ”Il nostro sviluppo è buono, ma la mia sensazione è che il prossimo anno possiamo ancora migliorarci. Per me, come allenatore, questa è una buona cosa”. Il colore del calcio, tedesco e non, è sempre più ‘rosso bavarese’. (Matteo Alviti/ANSA)

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