Berlusconi testimonierà a Bari sui festini con escort

BARI. – Ci sarà un processo Ruby anche Bari. Dinanzi ai giudici del tribunale pugliese sfileranno come testimoni Silvio Berlusconi, suo fratello Paolo, Nicole Minetti, e le 26 donne, molte delle quali escort, reclutate da Gianpaolo Tarantini e indotte a prostituirsi con il Cavaliere, tra cui la soubrette Manuela Arcuri, che declinò l’invito due volte, e Sara Tommasi. Lo ha deciso il tribunale di Bari chiamato a giudicare Gianpaolo Tarantini, suo fratello Claudio, Sabina Beganovic (in arte Began), la cosiddetta ‘ape regina’ delle feste organizzate dall’ex premier, e gli altri quattro imputati nel processo sulle escort portate da ‘Gianpi’ ad Arcore, Palazzo Grazioli e Villa Certosa tra il 2008 e il 2009. I giudici hanno anche ammesso come parti civili alcune delle ragazze che hanno partecipato alle feste: Grazia Capone, Cinzia Caci, Terry De Nicolò e Patrizia D’Addario. Accogliendo le testi dei pm Ciro Angelillis e Eugenia Pontassuglia, hanno anche disposto la trascrizione di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali del processo di Bari e di quello istruito dalla procura di Napoli in cui è stata intercettata Sara Tommasi mentre parlava al telefono con Paolo e Silvio Berlusconi e con il calciatore Mario Balotelli. Il tutto per sostenere l’ipotesi accusatoria che esisteva un sistema di sfruttamento della prostituzione di cui facevano parte anche le ragazze della ‘scuderia’ di Tarantini. La pubblica accusa ha anche messo a disposizione delle parti gli atti trasmessi dalla procura di Roma su Sabina Began. Dalle carte emergerebbero quattro bonifici ‘sospetti’ per complessivi 1,5 milioni di euro fatti da conti intestati a Silvio Berlusconi alla società ‘Moon & Stars’, poi messa in liquidazione. Parte della somma, circa 600 mila euro, com’è già noto, sarebbe stata utilizzata per acquistare l’appartamento romano, in via Baccina, al rione Monti, intestato a Sabina Began. E alla donna, il 10 novembre 2012, sarebbero andati altri 40 mila euro. Secondo Began, il regalo dell’appartamento è stato ”un atto d’amore’ del Cavaliere nei suoi confronti; i pm sospettano invece si tratti di un modo per tentare di edulcorare la versione della donna nel processo barese sulle escort. Che l”ape regina’ abbia ricevuto ”aiuti” e ”regali” dall’ex presidente del Consiglio, è cosa nota. Negli atti depositati nel settembre 2011 ci sono alcune intercettazioni tra Gianpaolo Tarantini e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola, in cui l’imprenditore barese dice che ”Sabina è sistemata tutta la vita, se vedi la sua casa dici non è possibile, perché sembra la casa di Onassis”. Nel processo barese, con le accuse contestate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, sono imputati oltre ai fratelli Tarantini e alla tedesca Beganovic, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. Nel dicembre 2013 è stato condannato a un anno di reclusione con rito abbreviato l’ottavo imputato: l’avvocato Salvatore Castellaneta. L’udienza è stata aggiornata al 17 aprile per la nomina del perito che dovrà eseguire le trascrizioni, poi sarà fissato il calendario per ascoltare i testimoni. (Roberto Buonavoglia/ANSA)

Condividi: