L’Udinese ferma l’Inter, fischi a San Siro

MILANO. – Altri due punti persi per l’Inter che – contro l’Udinese – non va oltre lo 0-0 grazie alla scarsa vena dell’attacco nerazzurro e alle straordinarie parate di Simone Scuffet, classe ’96 e un talento sorprendente. Erick Tohir assiste all’ennesima prestazione scialba dell’Inter: dopo lo scivolone contro l’Atalanta e la conseguente ramanzina presidenziale, i nerazzurri nel primo tempo faticano a trovare mordente e aggressivita’ grazie a una buona Udinese. A sorpresa, Guidolin manda in panchina Di Natale ma Muriel lo rimpiazza egregiamente. Mazzarri ritocca la difesa: lascia a riposo Rolando, richiama Samuel e conferma Ranocchia. Primo tempo alla camomilla: l’Inter e’ prudente, non riesce a costruire e gioca con il freno a mano tirato. L’Udinese confenziona ottime palle gol con Handanovic che ancora tentenna. Gia’ al 3′ Muriel e’ pericoloso con i nerazzurri che rispondono con un velenoso tiro cross di Jonathan. Hernanes si nasconde e, solo al 25′, arriva un tiro di Cambiasso. La partita non e’ emozionante, ne’ avvincente. Al 28′ Pereyra si lancia in avanti per mettere in azione Muriel sul quale sono bravi a chiudere Samuel e Ranocchia. Al 41′ Handanovic viene impegnato da Bruno Fernandes, due minuti dopo Muriel non approfitta dell’invito perfetto ancora dell’ottimo Bruno Fernandes. L’Inter e’ davvero poca cosa in un primo tempo noioso, giusto qualche tiro da fuori, comunque fuori misura. La squadra di Mazzarri va nello spogliatoio, nessun applauso e qualche fischio. Nella ripresa, l’Inter si scuote e cerca la vittoria.  L’allenatore toglie uno spento Guarin e lo sostituisce con Alvarez. Hernanes si riscatta in parte con una magnifica punizione che finisce a lato di un soffio. I nerazzurri danno l’impressione di avere la partita in mano ma non fanno i conti con la serata incredibile di Scuffet che salva la propria porta al 20′, chiudendo lo specchio sulla conclusione dalla distanza di Hernanes. Il brasiliano trova in area Samuel su corner seguente ma l’argentino spedisce fuori. L’Inter colleziona corner e occasioni. Al 26′ Icardi mette alto dall’interno dell’area piccola. Alvarez sbaglia un facile cross da destra. L’Udinese prova a colpire in contropiede senza essere mai veramente incisiva. Al 40′ azione prolungata dell’Inter che con Icardi cerca la girata vincente ma Scuffet para in due tempi. Mazzarri chiama Milito che sostituisce Nagatomo. L’Inter caparbiamente si riversa in avanti anche con i difensori ma la porta e’ stregata. Contro l’Atalanta, pali e traverse da record. Questa sera Scuffet nega ai nerazzurri il gol e al 43′ compie un vero miracolo su un tiro potente di Cambiasso; la ribattuta di D’Ambrosio viene respinta sulla linea da Domizzi in rovesciata. Non bastano cinque minuti di recupero per sbloccare il risultato. L’Inter sciupa il primo tempo con una prestazione a tratti inspiegabile. Si sveglia nel secondo ma lo sforzo offensivo non e’ stato sufficiente. Il pareggio di San Siro vale il quinto posto con un punto di vantaggio sul Parma e tre da recuperare sulla Fiorentina. L’Udinese senza Di Natale porta via un risultato prezioso, utile a blindare ulteriormente la salvezza. Thohir osserva un’Inter che non sa piu’ segnare, complice anche la sfortuna. Non ci si puo’ affidare al solo Palacio quando nessun altro dei compagni riesce a centrare la porta. Hernanes, uomo chiave del centrocampo, non ha ancora assunto pienamente il ruolo di leader. Guarin e Alvarez confermano i loro limiti, sottolineati dai fischi di San Siro. Il presidente e’ consapevole che, dopo Vidic, servono nuovi acquisti per arrivare al top: le ultime performance casalinghe confermano che ha indubbiamente ragione. 
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