Germania: Su gas russo è scontro nel governo tedesco

Pubblicato il 28 marzo 2014 da redazione

BERLINO. – La crisi ucraina è un banco di prova della grande intesa della Grosse Koalition in Germania: una prova superata in queste settimane in sostanziale armonia.  Ma solo fino a ieri, quando il vicecancelliere e ministro dell’Economia socialdemocratico Sigmar Gabriel ha contraddetto la cancelliera su un tema cruciale: i rifornimenti di gas russo. Se Angela Merkel – pur prudente su una sfida troppo brusca alla Russia di Vladimir Putin – aveva annunciato una svolta nella politica energetica, destinata a essere “complessivamente rivista per assicurare al Paese una diversificazione dei rifornimenti di cui ha bisogno, il ministro dell’Economia ha di fatto risposto picche: sostenendo, al contrario, di non vedere “alternative ragionevoli al gas di Mosca”. Gabriel, leader dell’Spd, ha inoltre messo in guardia da inutili allarmismi: a chi teme che Putin possa chiudere i rubinetti ha ricordato che “anche nei momenti più bui della guerra fredda la Russia ha rispettato i suoi contratti”. In giornata il portavoce del ministro ha provato a ridimensionare: “Non ci sono differenze di vedute sul futuro, dal momento che tutti vogliamo ridurre la dipendenza della Germania dall’import da altri paesi” nel settore energetico. Ma questa posizione non ha evitato le polemiche, con i Verdi che hanno attaccato gli ex compagni di opposizione socialdemocratici, accusandoli di non essere abbastanza impegnati nel ridurre la dipendenza da Mosca. La dialettica nella coalizione di governo sulla crisi ucraina era stata già movimentata dalle affermazioni del ministro della Difesa, Ursula von de Leyen (Cdu), che aveva chiesto nei giorni scorsi una maggiore presenza della Nato nei paesi periferici dell’alleanza. Un’affermazione muscolare che non era piaciuta affatto all’Spd. Il contrasto era stato però attenuato con equilibrio dalla cancelleria, che che non aveva sposato la posizione della titolare della Difesa e sua collega di partito, escludendo movimenti di truppe ai confini con la Russia. Sul nodo dei rifornimenti di gas, invece, la divergenza resta. E tocca un tema evidentemente delicatissimo. La Germania importa un terzo del suo gas e un terzo del suo petrolio dalla Russia. E nel clima rovente della crisi ucraina Merkel pensa a come differenziare le vie dei rifornimenti. Bisogna rafforzare rapporti con Norvegia, Algeria e Qatar, è il suggerimento che arriva dall’istituto economico Diw. Ma non tutti sono convinti. Che gli interessi economici tedeschi in Russia siano un fattore cruciale nel dibattito sulle conseguenze dell’annessione della Crimea è stato plasticamente rappresentato d’altronde dalla decisione del numero 1 di Siemens di presentarsi da Putin – sia pur nella cornice di una visita programmata da tempo – in piena bufera, per ribadire gli interessi del suo gruppo sul fronte degli investimenti in Russia. L’iniziativa, di cui il governo era a conoscenza, è stata fonte di polemiche in questi giorni: anche nel panorama imprenditoriale c’è chi l’ha trovata inopportuna. Tuttavia, nella partnership economica con Mosca, molti ammettono che vada salvato il salvabile: è Spiegel a rendere conto degli investimenti di grandi gruppi industriali, come Bosch o Berlin Chemie. O ancora del colosso Volkswagen: che ha investito in Russia ben 1,3 miliardi di euro, conta di metterne sul piatto altri 1,2 e vende nel paese più vasto del mondo qualcosa come 300 mila veicoli all’anno. (Rosanna Pugliese/Ansa)

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19:29Inter: Spalletti “Abbiamo sbagliato la ripresa”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Dispiace sicuramente aver perso, un po' di più perché è passato un po' di tempo dall'ultima e non eravamo più abituati". E' amareggiato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, dopo il primo ko stagionale, contro l'Udinese. "Ma ce la siamo un po' andati a cercare - le sue parola a Premium - perché nel 2/o tempo abbiamo sbagliato troppo, siamo stati timidi e poi loro sono stati bravi, hanno fatto valere la loro fisicità. Oggi non ci è girata tanto bene". Spalletti esclude che il ko possa essere 'figlio' di un calo fisico: "No, assolutamente. L'aspetto fisico mi è sembrato a posto ma nella ripresa abbiamo sbagliato molto tecnicamente e dove abbiamo aumentato la distanza tra i reparti. La differenza l'ha fatta la gestione errata della palla. Il gruppo in testa ha fatto un girone d'andata tutto in volata, è stato uno sprint continuo. Ora chiaramente chi si siede un attimo rischia di essere superato. Noi non volevamo questo, eravamo convinti di fare un'altra prestazione che evidenziasse la nostra crescita".

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(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 16 DIC - Due giovani studenti, impossibilitati a frequentare le lezioni perché figli di un testimone di giustizia e a rischio di perdere l'anno scolastico, hanno seguito un programma mirato di formazione che alterna lezioni domiciliari ad attività didattiche a distanza. E' la soluzione - resa nota dalla Prefettura di Reggio Calabria - trovata grazie alle sinergie istituzionali che si sono attivate dopo la segnalazione di un sacerdote. Le linee guida operative obbligano all'adozione di rigide misure di sicurezza, per cui gli studi dei due ragazzi erano a rischio. Dopo la segnalazione ricevuta l'istituto scolastico reggino e l'Ufficio scolastico provinciale, è stato avviato un dialogo per individuare le più idonee soluzioni per garantire le esigenze di protezione con quelle del diritto allo studio ed alla formazione. "Le buone prassi devono diventare la regola: anche per questo è importante che il Senato approvi definitivamente la riforma sui testimoni di giustizia, commenta il deputato Pd Davide Mattiello.

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(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Richiesta di giudizio immediato della Procura di Roma per Massimo Nicoletti, figlio di Enrico, quest'ultimo ritenuto dagli inquirenti l'ex cassiere della banda della Magliana. Il pm Luca Tescaroli gli contesta l'accusa di trasferimento fraudolento di beni finalizzato ad eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniale. La richiesta di immediato è estesa anche a Mario Mattei, considerato un prestanome di Nicoletti. Il gip Flavia Costantini ha fissato la data del 14 febbraio prossimo per l'esame della richiesta. I due imputati avranno facoltà di chiedere di essere giudicati con il rito abbreviato.

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